Un nuovo studio delle Nazioni Unite smonta tutte le previsioni. L’aumento della popolazione mondiale non si fermerà nel 2050, ma proseguirà fino al 2100

Le nuove proiezioni sono state usate in modelli messi a punto da economisti, ambientalisti e governi, che usano le statistiche demografiche per fare previsioni sui livelli di inquinamento o sul riscaldamento globale. Ma anche per prevedere epidemie, costruire strade, scuole, ospedali. Con questi numeri, tutti i piani andranno rivisti. L’aumento della popolazione dovrà necessariamente tornare ai primi posti dell’agenda mondiale, e per mettere a punto le misure necessarie sarà obbligatorio sforzarsi di capire perché il calo della natalità in Africa non si è verificato.
In termini assoluti, comunque, cresciamo più lentamente rispetto al trentennio 1960-1999. In quel delta temporale il pianeta aveva visto raddoppiare i suoi inquilini umani. Secondo i ricercatori un trend simile non si verificherà nuovamente. Siamo destinati a diminuire, solo che stiamo impiegando più del previsto per invertire la tendenza. E questo crea non pochi problemi ad ogni ordine e grado delle strutture sociali.











