Thousand years: la maxi teiera costruita da 60.000 api

Una teiera di 70 centimetri è stata interamente realizzata dalle api che si sono appoggiate alla struttura progettata dal designer Tomáš Gabzdil Libertiny

Thousand years: la maxi teiera costruita da 60.000 api

 

(Rinnovabili.it) – L’enorme teiera progettata dal designer Tomáš Gabzdil Libertiny in realtà non è stata realizzata da lui ma da un esercito di 60.000 api, comandate dall’apicoltore olandese  Johan Beckers.

Una struttura metallica sorregge la teiera di incredibile bellezza e le api hanno fatto il resto. Il primo tentativo per una serie di fattori è stato fallimentare; la posizione, le condizioni meteorologiche e la temperatura non erano adatte all’attività delle piccole operaie. Quando il telaio di sostegno è stata spostato in una posizione meno ventosa vicino a Rotterdam è iniziata la magia: le api hanno iniziato a costruire le loro celle esagonali sul metallo dando alla luce la teiera di 70 cm di larghezza e 53,5 di altezza.

 

Il fascino della scultura sta nella collaborazione tra uomo ed animali e nella bellezza del materiale naturale impossibile da replicare manualmente.

 

“Sono stato sempre stupito dalla potenza della natura e la sua forza epica che spinge in avanti lentamente ma costantemente l’universo”, spiega Libertiny. “Il progetto costruito dalle api mi ha permesso di collegarmi a questa fonte e guida per creare un mito ed una proposta. Il titolo del lavoro “Thousand Years” non è solo una riflessione sulle proprietà incredibili della cera d’api che può letteralmente durare migliaia di anni, ma anche sulla scala della vita umana di fronte all’apparente eternità dell’universo.”

 

Il progetto è stato commissionato dall’azienda di oggetti in argento francese Christofle ed è un’opera d’arte unica che vuole spingere alla riflessione sulla forza della natura, sul passare del tempo, sulla bellezza dei materiali naturali e sulla sintonia che si può creare tra uomo e mondo animale.

La buona riuscita della teiera è stata possibile grazie alla saluta della colonia di api olandesi e della flora dell’area di Rotterdam.

Il designer aveva già esplorato questa tecnica con la realizzazione dell’Honeycomb Vase, del vaso Vessel e dell’opera Seed of Narcissus esposta al Museo di Losanna.

 

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