L'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione, ISIN ha presentato la relazione annuale al governo e al Parlamento

La situazione dei rifiuti nucleari in Italia
In Italia sono presenti 33.000 mc di rifiuti radioattivi. Questi i numeri diffusi dall’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN) nella relazione annuale al governo e al Parlamento. Un dossier sulle attività svolte e sullo stato della sicurezza nucleare nel nostro paese al 2024, esattamente 10 anni dopo l’istituzione dell’Ispettorato (con decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45).
“I rifiuti di bassa e molto bassa attività sono dal punto di vista volumetrico la parte preponderante” e sono raccolti “presso siti e depositi e le quantità stoccate sono destinate aumentare”, ha riferito il Direttore dell’ISIN, Francesco Campanella durante la relazione a Montecitorio. La cifra iniziale sui rifiuti radioattivi si riferisce ai dati forniti dagli operatori al 31 dicembre 2023 tramite il sistema di tracciabilità. Di quei 33mila mc, “la maggior parte ancora da sottoporre a processi di condizionamento al fine di renderli idonei al loro trasferimento al deposito nazionale”.
Stoccaggio sicuro, ma aumentano rifiuti
I volumi in questione si trovano stoccati in 62 depositi temporanei che operano in condizioni di totale sicurezza, assicurano dall’Ispettorato. Ma nel prossimo futuro, ci saranno anche altri rifiuti. Quelli generati dalle operazioni di smaltimento delle installazioni nucleari ad attività bassa o molto bassa, attualmente stimata in circa 48.000 metri cubi.
E ancora devono integrarsi i rifiuti prodotti dalle operazioni di riprocessamento del combustibile esaurito inviato a tal fine all’estero: si tratta di circa 36 metri cubi ad alta attività e circa 48 metri cubi a media attività al netto del volume dei contenitori da utilizzare per il trasporto. ISIN rende noto che “le rilevanti quantità di materiali derivanti dallo smantellamento delle installazioni nucleari, se privi di rilevanza radiologica possono essere riciclati né differenti settori produttivi“.
Ruolo di vigilanza dell’ISIN
L’Ispettorato ha il compito e il dovere di vigilare affinché le attività svolte nei siti nucleari nazionali vengano condotte nel rispetto della normativa nazionale e dei più rigorosi standard internazionali di sicurezza. L’Ispettorato svolge i propri controlli a livello preventivo, in fase autorizzativa e, successivamente, durante le fasi di realizzazione, di esercizio e di decommissioning o tramite specifiche attività di vigilanza.











