A The Smarter E 2026 abbiamo incontrato XU Junhai, il Presidente di INPOW Battery, azienda del colosso dell’auto GAC Group, che ci ha raccontato il piano di espansione in Europa

La competizione diventa sempre più alta nel settore della transizione energetica e The Smarter E, a Monaco, è il terreno ideale dove le aziende più importanti del settore presentano i loro prodotti di punta e le innovazioni tecnologiche per conquistare il mercato europeo. Le batterie sono il nuovo petrolio e la Cina è il Paese leader incontrastato nello sviluppo e la produzione. Alla Fiera di Monaco, abbiamo incontrato XU Junhai, il Presidente di INPOW Battery, azienda molto solida, specializzata nella produzione di batterie ad altissima tecnologia, nata come divisione e sussidiaria interamente controllata da GAC Group – Guangzhou Automobile Group – uno dei più grandi colossi automobilistici cinesi. INPOW Battery, che sta facendo parlare molto di sé nel settore dell’automotive e dell’energy storage grazie ad alcune innovazioni tecniche – ha fatto il suo debutto nel Vecchio Continente, proprio a The Smarter E 2026, occasione per noi di Rinnovabili per conoscere da vicino uno dei player internazionali.
Mr XU Junhai, lei guida INPOW Battery, e ha scelto The Smarter E 2026 per il suo debutto sul mercato europeo e tra l’altro Monaco di Baviera sarà anche il vostro heaquarter europeo. Può raccontarci il motivo di questa scelta e quale sarà la vostra strategia?
La nostra strategia di globalizzazione prevede di partire proprio dall’Europa, perché è un mercato molto grande e gli standard sono estremamente severi; di conseguenza, si adatta perfettamente alla nostra filosofia basata su prodotti ad alta qualità e ad alta sicurezza. Il nostro obiettivo iniziale è quello di entrare nel mercato di fascia alta, motivo per cui abbiamo scelto l’Europa come prima tappa della nostra globalizzazione.
Non ci limiteremo a vendere prodotti dalla Cina all’Europa, desideriamo cooperare con partner locali per creare prodotti più adatti al mercato europeo. Ci sono molti scenari specifici in cui possiamo collaborare con realtà locali per sviluppare soluzioni più mirate.
Posso dirle che il nostro piano per il mercato europeo si articolerà in tre fasi: come primo passo, stabiliremo il quartier generale, che includerà le vendite, il supporto tecnico e il servizio post-vendita con un team composto da circa 50 persone. Nella seconda fase, prevediamo di realizzare una fabbrica con una linea di assemblaggio. Essendo Inpow Battery una sussidiaria di GAC Group – che già vende auto nel mercato europeo ed è intenzionato a espandersi creando a sua volta una fabbrica di assemblaggio in Europa per la quale sta cercando una localizzazione – potremmo fornire loro una fabbrica di batterie per alimentare i veicoli. L’idea è quindi quella di costruire uno stabilimento proprio accanto a loro. In questa struttura, potremo inoltre produrre sistemi ESS utilizzando le nostre batterie; come terza fase, potremmo realizzare una fabbrica per le celle delle batterie, a seconda di quella che sarà la domanda del mercato e delle relative politiche.
Concentriamoci sulle innovazioni tecnologiche, le ultime soluzioni, i prodotti che I Battery ha portato a The Smarter E. Cosa può dirci al riguardo?
Abbiamo portato i nostri prodotti, incluse le celle e il nostro sistema ESS. La cella da 587 Ah è una batteria di nuova generazione. Ne abbiamo due versioni: una con elettrolita liquido e l’altra allo stato semi-solido. La sicurezza di quest’ultima è identica a quella dello stato solido, visto che è in grado di superare molti test estremi con la stessa affidabilità.
L’altra novità è il sistema ESS, un container da 6,25 MWh. Siamo in grado di produrre autonomamente dalle celle, ai pacchi batteria, fino al sistema completo, e sviluppiamo internamente anche i sistemi BMS ed EMS. Naturalmente, per il mercato europeo, possiamo anche integrare sistemi di fornitori locali. Se confrontato con un container da 5 MWh, questo container da 6,25 MWh offre un aumento della capacità di circa il 25% a fronte di una riduzione del 20% dello spazio occupato a terra e di un incremento dell’efficienza del 5%. Si tratta di un prodotto decisamente avanzato per il mercato europeo, dalle celle fino al sistema.

Il mercato delle batterie è altamente competitivo ed include colossi come BYD o CATL. Cosa vi distingue da loro?
Entrambe sono aziende gigantesche, per cui ritengo che si concentreranno principalmente su progetti su larghissima scala e su prodotti standardizzati. La nostra strategia, invece, consiste nel personalizzare i prodotti in base ai diversi scenari d’uso europei; siamo estremamente flessibili e in grado di rispondere rapidamente alle richieste dei nostri clienti. Si tratta, insomma, di una strategia di competizione differenziata.
Inoltre, essendo una sussidiaria di GAC Group, quando produciamo sistemi ESS, applichiamo gli stessi standard del sistema di qualità automobilistico. Molti pensano che un sistema ESS sia semplicemente un prodotto industriale, ma noi non la pensiamo così: lo consideriamo un prodotto premium, di altissima serie.
Normalmente si tende a pensare che la qualità dei prodotti automobilistici sia superiore a quella dei prodotti industriali standard, ma il sistema ESS è una realtà particolare: richiede, per esempio, una durata di vita molto lunga, che deve attestarsi intorno ai 10/20 anni, oltre a una stabilità, una costanza e un’affidabilità con requisiti rigidissimi. Avendo noi l’esperienza della produzione automobilistica, sfruttiamo questo sistema di alta qualità per produrre i sistemi ESS, e questo rappresenta un grande vantaggio per noi. Produciamo già moltissime batterie di alimentazione per i veicoli: ogni anno circa 300.000 set di batterie vengono prodotti e consegnati alle case automobilistiche. La qualità dei nostri prodotti è superiore allo stato dell’arte del mercato attuale, che è rappresentato proprio dai grandi colossi. Alta qualità e massima sicurezza sono i nostri punti di forza , uniti alla capacità di rendere i prodotti più idonei per i nostri clienti customizzandoli in base alle loro esigenze.
Considerando il vostro stretto legame industriale con GAC Group, sarebbe interessante sapere se, a proposito di batterie per auto, state già sviluppando batterie allo stato solido, che sarà il prossimo standard per i veicoli elettrici?
Sì, abbiamo una linea dedicata per le batterie allo stato solido e abbiamo già prodotto lotti di batterie da 60Ah. Ci posizioniamo quindi al livello più alto nel segmento delle batterie allo stato solido.
E le state già utilizzando sulle vetture o vi trovate ancora in una fase di test?
Siamo nella fase di test. Al momento abbiamo invece già implementato le batterie allo stato semi-solido all’interno dei nostri sistemi di accumulo ESS.
Parliamo di sicurezza termica e resilienza dei sistemi BESS, come lei ben sa, questi sono temi centrali nel dibattito europeo sulla transizione energetica. Dal momento che state entrando in Europa, in che modo potete garantire gli elevati standard di sicurezza richiesti dai mercati europei?
Innanzitutto soddisferemo tutti gli standard obbligatori richiesti dal mercato europeo, ma non ci fermeremo a questo. Effettuiamo anche test interni estremamente rigorosi ed estremi, come il test in camera calda a 200 gradi. Di norma questo è un test specifico per le batterie allo stato solido, ma la nostra batteria allo stato semi-solido lo ha già superato con successo a 200 gradi, laddove lo standard prevede normalmente un test a 130 gradi.
In secondo luogo, posso citare i crash test: quando effettuiamo i test d’impatto sulle celle delle nostre batterie, applichiamo forze 10 volte superiori rispetto a quanto previsto dallo standard ordinario. Testando i prodotti in situazioni così estreme, siamo certi di poter garantire la massima sicurezza all’interno del mercato europeo.

Parliamo invece di sviluppo tecnologico, ed in particolare del ruolo dell’intelligenza artificiale nei vostri processi. Che impatto ha l’IA nella gestione e nell’ottimizzazione dei flussi energetici dei vostri sistemi?
In primo luogo, utilizziamo l’IA nella progettazione del prodotto. In passato, per scegliere le materie prime da utilizzare nelle batterie, dovevamo effettuare tantissimi test e innumerevoli combinazioni. Ora, l’impiego dell’IA ci permette di individuare i materiali con un’efficienza decisamente maggiore, risparmiando molto tempo, riducendolo forse di 10 volte.
In secondo luogo, applichiamo l’IA direttamente nel processo produttivo. Attualmente abbiamo oltre 3.000 telecamere lungo la nostra linea di produzione e ogni singola telecamera sfrutta l’intelligenza artificiale per identificare l’eventuale presenza di difetti sull’elettrodo.
Inoltre, all’interno dei nostri prodotti è integrato un sistema di early warning system basato sull’IA, capace di rilevare difetti o potenziali anomalie prima che si verifichino realmente. Riusciamo a individuare le problematiche con circa 20 giorni di anticipo grazie all’algoritmo. L’IA ci consente anche di percepire un eventuale rischio di instabilità termica con ben 24 ore di anticipo. Poter sfruttare l’IA in questo modo rappresenta per noi un grandissimo vantaggio.
L’ultima domanda. Quali sono le vostre aspettative riguardo al mercato europeo nel medio termine?
Direi che nell’arco di 1 o 2 anni l’obiettivo è vendere circa 2 GW di prodotti nel mercato europeo. Sempre entro i prossimi 1 o 2 anni struttureremo stabilmente il team in Europa per la gestione di vendite, post-vendita e supporto tecnico, puntando a stringere connessioni con circa 50 integratori europei ed entrando nella top 10 dei marchi più diffusi e apprezzati in Europa. Successivamente, in un orizzonte da 3 a 5 anni, l’obiettivo è diventare fornitori mainstream nel settore ESS all’interno del mercato europeo, espandendo ulteriormente il volume delle nostre attività commerciali nell’area.













