Semaforo verde al decreto per l'attuazione del PNRR che introduce specifici programmi di sovvenzione per agrivoltaico, CER e biometano.

Le novità nel nuovo decreto-legge PNRR
Il 29 gennaio, su proposta della Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per gli affari europei Tommaso Foti, il Consiglio dei Ministri ha approvato l’atteso Decreto-Legge PNRR 2026. Nei 31 articoli e due allegati del testo sono contenute una serie di misure urgenti per accelerare e semplificare l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Come? Attraverso nuovi interventi che garantiscano il raggiungimento dei target del Piano e la semplificazione di oneri, procedure burocratiche e regimi amministrativi. È il caso dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), per il quale è stata potenziata la modalità di rilascio attraverso l’interoperabilità delle banche dati tra l’INPS e l’Agenzia delle Entrate e l’integrazione sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati. Il tutto accompagnato da una serie di riforme specifiche e nuovi stanziamenti.
Risorse per l’energia pulita
Come già anticipato da Rinnovabili, il nuovo decreto-legge PNRR riporta misure che toccano da vicino il mondo dell’energia pulita, a cominciare dai 4,13 miliardi di euro di fondi riservati alle FER.
Nel dettaglio, l’Art. 27 del provvedimento istituisce specifici programmi di sovvenzione PNRR per la concessione di contributi in conto capitale allo sviluppo di impianti agrivoltaici, comunità energetiche rinnovabili e produzione di biometano. Beninteso: non si tratta di una nuova spesa a carico della finanza pubblica, ma semplicemente di una riassegnazione delle risorse interne già concesse all’Italia attraverso il NextGenerationEU.
Il budget totale sarà suddiviso nel seguente modo:
| Settore di Investimento | Missione | Budget |
| Agrivoltaico | Investimento 1.1 – Missione 2 | 1,1 miliardi € |
| CER e autoconsumo collettivo | Investimento 1.2 – Missione 2 | 795,5 milioni € |
| Biometano | Investimento 1.4 – Missione 2 | 2,23 miliardi € |
In termini attuativi, regimi e disposizioni non cambiano e il comma 4 vincola l’attuazione dei programmi di investimento al pieno rispetto del principio del “Do No Significant Harm” (DNSH). Tuttavia, la tempistica è serrata: gli impianti beneficiari dovranno entrare in esercizio entro 24 mesi dalla concessione, pena la decadenza dai benefici.
Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) è individuato come il soggetto incaricato della gestione di tali programmi.
Si legge nella relazione illustrativa:
“Giova ricordare che tutti e tre gli strumenti […] sono stati concepiti prevedendo sia un contributo in conto capitale (finanziato con risorse PNRR) sia una tariffa incentivante (finanziata con risorse nazionali). I tre regimi di aiuto […] sono stati approvati da specifiche decisioni di autorizzazione da parte della Commissione europea, anche sotto il profilo della cumulabilità. […] In particolare, per il DM agrivoltaico la tariffa è tarata rispetto alla presenza del contributo in conto capitale; per il DM CACER […] è previsto che il meccanismo in tariffa sia sempre cumulabile con contributi in conto capitale in misura non superiore al 40% dei costi di investimento”.
Semplificazione per gli installatori di impianti FER
L’Art. 12 del nuovo decreto-legge disciplina nuove norme per la qualificazione professionale degli installatori, al fine di garantire uniformità e tracciabilità nel settore rinnovabili (caldaie a biomassa, fotovoltaico, solare termico, pompe di calore e sistemi geotermici).
In estrema sintesi, viene introdotto l’obbligo per gli enti di formazione di utilizzare una modulistica standard e di trasmettere gli attestati alle Camere di Commercio entro 10 giorni dalla fine del corso. L’iter farà affidamento su un nuovo modulo unico digitale interoperabile e permetterà il caricamento automatico delle qualifiche professionali direttamente nelle visure camerali delle imprese.
Rafforzamento amministrativo
Infine, per accelerare l’attuazione delle riforme e degli investimenti in ambito energetico, il DL proroga fino al 31 dicembre 2029 la Struttura di missione PNRR presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Viene inoltre estesa fino al 31 dicembre 2026 la possibilità di avvalersi di un contingente di 39 esperti (senior, middle e junior) per il supporto tecnico-operativo presso il Dicastero.
Leggi il Comunicato del Governo.













