L’IEA si prepara al Clean Energy Transitions Summit

Il 9 luglio si terrà il Clean Energy Transitions Summit organizzato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia. Al centro dell’attenzione le strategie per una ripresa economica green, sostenibile e resiliente.

Il Clean Energy Transitions Summit per una ripresa economica attenta all’ambiente 

(Rinnovabili.it) – Ministri, amministratori delegati, grandi investitori e rappresentanti della società civile si preparano a partecipare al Clean Energy Transitions Summit, il più grande vertice internazionale sull’energia organizzato dall’IEA (Agenzia Internazionale dell’Energia). Il 9 luglio, in diretta streaming, gli attori economici e politici più importanti in ambito energetico avranno modo di valutare le proposte dell’IEA per una transizione energetica pulita e resiliente.

Il Clean Energy Transitions Summit mira a fornire strategie di breve e lungo termine per la ripresa del settore e il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici. La discussione ruoterà intorno ai due report presentati dall’IEA, lo Special report on Sustainable Recovery e il report sulla Clean Energy Innovation, che propongono soluzioni per evitare che l’emergenza sanitaria si trasformi in una battuta d’arresto per gli sforzi di innovazione energetica.

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I partecipanti all’incontro rappresentano circa l’80% degli stakeholder del mondo dell’energia, nonché i principali consumatori e produttori di emissioni a livello globale. Già nei mesi scorsi l’IEA aveva riunito ministri e decisori internazionali per affrontare la crisi COVID-19, trattando temi quali gli investimenti in energia pulita, la creazione di sistemi di alimentazione sicuri e l’efficienza energetica.

Durante il Clean Energy Transitions Summit verranno specificamente valutati tre obiettivi stilati all’interno di un piano triennale: il raggiungimento di una crescita economica annuale a livello globale dell’1,1%; la creazione di 9 milioni di posti di lavoro all’anno; la riduzione delle emissioni globali di gas serra legate al settore energetico per un totale di 4,5 miliardi di tonnellate in tre anni.

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Il piano, secondo l’IEA, porterebbe non solo ad una ripresa economica green e a un miglioramento della catena di approvvigionamento energetico (permettendo a 270 milioni di persone in più di collegarsi alla rete elettrica), ma anche a benefici per la salute grazie a una riduzione del 5% delle emissioni inquinanti.

Quest’anno è l’ultimo che abbiamo” aveva detto Fatih Birol, direttore IEA, in occasione della presentazione del report sulla ripresa post-covid, “il vertice dell’IEA sulla transizione energetica rappresenta il momento chiave del 2020 per dare slancio agli obiettivi internazionali in materia di energia e clima”.

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