Energia e acqua: in Africa il sostegno arriva dagli Usa

Per portare energia e acqua in Africa gli Usa programmano investimenti per la crescita delle rinnovabili e la realizzazione delle infrastrutture

Energia(Rinnovabili.it) – Tra i paesi in via di sviluppo l’Africa rappresenta una delle realtà che più hanno bisogno di colmare le differenze tra le comunità. Alcune popolazioni vivono infatti ancora troppo lontane dal progresso, senza acqua a disposizione e senza luce elettrica, in uno stato di arretratezza che non gli permette di contrastare i cambiamenti che soprattutto il clima sta imponendo. Per soddisfare questi bisogni l’Africa ha disposizione innumerevoli risorse ancora non sfruttate, in grado di avviare la crescita economica attraverso l’accesso alle energie prodotte da fonti rinnovabili soprattutto dove la generazione di elettricità è ancora inadeguata.

Per affrontare queste sfide, il Dipartimento dell’Energia statunitensesta cercando nuove soluzioni per aumentare il flusso di capitali privati verso il settore energetico in Africa, riducendo il rischio per gli investitori privati.

 

Già da questa estate sono in fase di attuazione programmi di sostegno per il miglioramento della produzione di energia green in Etiopia dove circa 40 delegati si sono riuniti insieme al Segretario dell’Energia degli Usa Ernest Moniz per discutere in che modo stimolare lo sviluppo delle rinnovabili in Africa. Al centro dei progetti l’istallazione di impianti per la produzione di energie da fonti rinnovabili, per il miglioramento dell’efficienza energetica e per la realizzazione di micro reti di distribuzione dell’energia.

Gli esperti si sono anche concentrati sul progetto Power Africa, voluto dal Presidente Obama per aumentare l’accesso all’energia nell’Africa sub-sahariana grazie al quale nel corso dei prossimi 5 anni il governo degli Stati Uniti si impegnerà più di 7 miliardi di dollari di sostegno finanziario allo sforzo di portare energia in Africa.

Sarà necessario, per garantire che i progressi in campo energetico vadano a buon fine, realizzare infrastrutture adeguate che permettano la distribuzione dell’energia generata. Per far questo serviranno finanziamenti provenienti dalla Banca Mondiale e tra le altre, dall’Agenzia di Sviluppo degli Usa anche se secondo l’International Energy Agency l’Africa sub-sahariana – dove due terzi della popolazione vive senza accesso all’elettricità – richiederebbe più di 300 miliardi di dollari di investimenti per raggiungere l’accesso universale all’energia elettrica entro il 2030.

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