Energie rinnovabili: l’Ue firma per l’accesso rapido in Africa

Per promuovere le energie rinnovabili nelle economie in via di sviluppo l’Ue firmerà domani l’accordo per la distribuzione di 3,3 mld di euro

energie rinnovabili(Rinnovabili.it) – Presto i paesi in via di sviluppo potranno contare su un aiuto in più, la cooperazione dell’Unione europea, decisa a dare il proprio contributo per la crescita green di queste economie.

E’ fissata a domani la firma delle dichiarazioni congiunte a New York per rafforzare la cooperazione energetica con i cinque paesi africani: Cabo Verde, Costa d’Avorio, Liberia, Togo e Ruanda, quando il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso siglerà ufficialmente l’impegno atto ad aumentare l’accesso alle fonti energetiche sostenibili anche e soprattutto nelle zone rurali dove le necessità sono evidenti.

 

Per supportare la crescita energetiche nelle economie svantaggiate l’Ue prevede lo stanziamento di oltre 3.3 miliardi di euro per finanziamenti dal 2014 al 2020 in modo che si possano sostenere progetti in tutto il mondo con circa 2 mld riservati alle necessità dei paesi africani. In vista della firma, il Presidente Barroso ha dichiarato: “L’energia sostenibile è essenziale per alimentare la crescita e lo sviluppo. Due anni fa, in occasione del Sustainable Energy for All Summit tenutosi a Bruxelles, ho proposto l’ambizioso obiettivo di aiutare i paesi in via di sviluppo fornendo l’accesso ai servizi energetici sostenibil a 500 milioni di persone entro il 2030. Sono lieto che stiamo unendo le forze con i paesi europei e africani che hanno deciso di prendere l’iniziativa nella lotta contro la povertà energetica. “

Il commissario europeo per lo sviluppo, Andris Piebalgs, ha aggiunto: “Senza energia, le fabbriche non possono funzionare, le scuole non possono essere illuminate e le famiglie non possono cucinare, e questa è una situazione che molte persone stanno ancora affrontando, ma è altrettanto importante che le fonti di energia sostenibili siano promosse. Queste dichiarazioni sono un chiaro segno dell’impegno politico di tutti i co-firmatari testimonianza che vogliamo lavorare insieme e realizzare progressi rapidi per garantire l’accesso all’energia sostenibile per tutti “.

Tra le proposte più importanti l’impegno da stringere con il settore privato in modo da migliorare gli investimenti e  i finanziamenti e aumentare l’accesso alle energie verdi e il loro consumo.

1 commento

  1. Ritengo che si renda necessario, con le risorse energetiche di cui disponiamo oggi e con il crescente ritmo di consumo di energia, ricorrere alle energie alternative in loco per evitare prevedibili blocchi delle attività produttive già in essere nei vari Paesi. In Italia la materia prima che primeggia è il sole che, temo, non abbiamo ancora ben imparato ad utilizzarlo nonostante le sue potenzialità. I pannelli solari, pur avendone già apprezzato la loro evoluzione nel tempo, non hanno ancora evidenziato in pieno le loro prerogative, come la tecnologia di concentrare la luce solare verso nuclei termoproduttori a loro volta generatori di altissime temperature da utilizzare in turbine pneumo-elettriche. L’insediamento di questi impianti potrebbero venire dislocati in terreni non necessariamente destinati all’agricoltura ma che ben si presterebbero allo scopo e comunque di limitato impatto visivo. Il nostro Paese ha grande disponibilità di terreni demaniali e quindi eviterebbe il rischio di ricorrere all’esproprio privato mal tollerato a casa nostra. Il frazionamento di questi impianti ci darebbe la possibilità di produrre energia là dove serve e quindi di gestirli in forma indipendente gli uni dagli altri. Infine si dovrebbe spingere la nostra ricerca coinvolgendo i produttori di coperture per tetti al fine di trovare un’accettabile soluzione per i proprietari di case (anche in città) che vorrebbero servirsi del solare senza incappare nel diniego sistematico dei tecnici comunali.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui