Incentivi rinnovabili: l’eolico onshore trionfa all’asta italiana

Il Gestore dei Servizi Energetici pubblica le graduatorie degli impianti iscritti ad Aste e Registri per la prima delle sette procedure previste dal DM Fer 1.

eolico onshore
Foto di Bruno /Germany da Pixabay

 

L’eolico onshore si aggiudica quasi tutti e 500 i MW messi in gara nel Gruppo A

(Rinnovabili.it) – L’assegnazione dei nuovi incentivi rinnovabili agli impianti italiani entra nel vivo. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha pubblicato ieri le graduatorie degli iscritti al primo round di Aste e Registri previsto dal Decreto FER 1. La lista riporta le opere ammesse in posizione utile, segnale ufficiale di esito positivo per la procedura di richiesta sussidi. A patto ovviamente che vi siano criticità nell’ultima valutazione della documentazione.

Allo stato attuale, però, si ha già un quadro esaustivo. Uno degli elementi che salta subito all’occhio è il trionfo quasi assoluto dell’eolico onshore (ossia “a terra”) nella prima asta del Gruppo A. Il bando aveva messo in gara 500 MW di potenza unicamente per il comparto fotovoltaico ed eolico, primo scontro diretto tra queste due tecnologie con il meccanismo del ribasso. Uno scontro a cui tuttavia il solare sembra aver rinunciato in partenza. Tra gli impianti che hanno fatto richiesta per gli incentivi tramite le aste, compaiono solo tre progetti fotovoltaici: uno tra le installazioni ammesse, uno nella lista “esclusi” per motivi riscontrati dal GSE nella documentazione inviata e uno nell’elenco dei rinunciatari.

 

Va da sè che l’eolico onshore è facilmente divenuto il protagonista assoluto. Dei diciannove impianti che si divideranno il contingente – qualora i nomi dovessero essere confermati – la potenza più elevata appartiene al progetto Campo Eolico Ariano di CEA srl, in Campania e più precisamente preso il comune di Ariano Irpino: 84 MW per i quali la società ha offerto una riduzione sulla tariffa di riferimento (70 euro per MWh) del 30,54 per cento. Si tratta del taglio più elevato proposta in questa prima gara. E se si escludono due progetti liguri, la restante nuova capacità è concentrata esclusivamente nell’Italia meridionale

 

Nulla di fatto invece per l’asta del Gruppo B, classe in cui rientravano impianti idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione: l’unica richiesta inviata è stata esclusa.

Nel complesso la procedura – la prima delle sette previste dal decreto – ha assegnato 587,5 MW di contingente tra gare al ribasso e iscrizione ai Registri: 521,5 MW nel primo caso, 66 MW nel secondo. Sul sito del GSE è disponibile una tabella riepilogativa che evidenza, per ciascun Gruppo, Registro o Asta, il contingente di potenza disponibile, il numero degli impianti iscritti e ammessi in posizione utile e la loro capacità. Nell’occasione il Gestore ha anche ricordato come le richieste di accesso agli incentivi dovranno essere presentate tramite il Portale FER-E “entro 30 giorni solari dalla data di entrata in esercizio, secondo le modalità specificate al Cap. 4 del Regolamento Operativo per l’accesso agli incentivi, pena l’applicazione del c.d. fuori tempo“.

 

>>Leggi anche Incentivi rinnovabili: a febbraio approvazione del Decreto FER 2<<

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