Cina: dazi antidumping sul polisilicio solare di USA e Corea

Si chiude con una conferma del danno al mercato cinese, l’indagine sul presunto dumping operato dai produttori di polisilicio americani e sudcoreani nel mercato cinese

Cina: dazi antidumping sul polisilicio solare di USA e Corea(Rinnovabili.it) – Mentre la Cina e l’Europa sono in piena trattativa per mettere fine alla battaglia accesasi nel mercato fotovoltaico, i rapporti tra il gigante asiatico e gli USA si incrinano sempre di più. Per rispondere a tono all’imposizione dazi sull’export solare cinese da parte delle autorità americane, Pechino passa al contrattacco. Il governo cinese, dalla prossima settima, introdurrà delle nuove imposte antidumping provvisorie su tutte le importazioni di polisilicio di grado solare proveniente dagli States e dalla Corea del Sud; i dazi, che entreranno in vigore a partire dal 24 luglio, andranno da un minimo del 2,4% ad un massimo del 57%.

 

Stando a quanto rivelato oggi dal Ministero cinese del Commercio (MOFCOM) l’indagine lanciata lo scorso anno aveva determinato la presenza di un danno a carico dei produttori nazionali di silicio multi cristallino a causa dei prodotti esteri low-cost importati dai due Paesi.

In realtà nel mirino dell’inchiesta erano finiti anche i fabbricanti europei che per ora, però, non sembrerebbero essere coinvolti nelle nuove misure, confermando quanto  riportato solo qualche giorno fa da un portavoce del ministero tedesco dell’Economia. Dopo la negoziazione con il ministro tedesco Philipp Roesler, il collega cinse Gao Hucheng si detto pronto a non imporre tasse supplementari sul polisilicio comunitario. Dal canto suo il MOFCOM ha commentato l’accaduto spiegando che  “L’indagine sulle importazioni di silicio solare dalla UE è ancora in corso, mentre la relazione causa-effetto tra il dumping di prodotti da Usa e Corea del Sud e il danno subito dall’industria cinese non può essere negata”.