Il report di Confronta Facile per il 2025 offre una panoramica completa del mercato fotovoltaico in Italia, evidenziando rischi ma anche strumenti per tutelarsi

Come scegliere l’impianto fotovoltaico e orientarsi in un mercato frammentato optando per la sicurezza e l’efficienza. Ecco una piccola ma fondamentale guida con suggerimenti e consigli pratici su installatori, garanzie e preventivi. Il report di Confronta Facile per il 2025 offre una panoramica completa del mercato fotovoltaico in Italia, evidenziando rischi e criticità. In un mercato talmente rischioso, esistono, però, i modi per orientarsi ed evitare le truffe.
In Italia fotovoltaico da record ma il mercato residenziale è in difficoltà
Nel 2024 l’Italia ha raggiunto 6,7 GW di nuova potenza fotovoltaica, portando il totale nazionale a 37 GW. La cifra record nasconde, però, una realtà molto più complessa. I grandi impianti, quelli oltre 1 MW di potenza, hanno registrato una crescita esponenziale: +168%, passando da 1.134 MW a 3.041 MW stimati. Da questi dati si deduce che lo sviluppo del fotovoltaico nel nostro Paese dipende in massima parte dal settore utility-scale, che guida la crescita nazionale. Un’analisi approfondita rivela che, al contrario dei grandi impianti, il mercato residenziale è in difficoltà.
Questo mercato infatti sta conoscendo invece una contrazione significativa. Sempre l’anno scorso la potenza installata rispetto al 2023 è scesa del 23%. Anche il numero degli impianti residenziali connessi è diminuito, passando da 359.772 nel 2023 a 274.537 nel 2024.
Campo minato per il consumatore
Il Superbonus 110% è stato introdotto nel 2020 per migliorare l’efficienza energetica degli edifici residenziali. Tuttavia, la fine del Superbonus e il blocco della cessione del credito hanno avuto effetti distorsivi sul mercato, “drogandolo”, alterando la percezione dei prezzi per il cittadino e attraendo sempre più speculazioni. L’instabilità normativa e le continue modifiche alle disposizioni legislative non hanno fatto altro che compromettere la capacità di pianificazione dei consumatori. La fine del Superbonus 110% e il blocco della cessione del credito hanno infatti aperto la strada a una competizione agguerrita tra installatori.
Ad oggi sono quasi 95.000 le imprese presenti nel settore, molte di queste sono entrate solo per sfruttare il Superbonus. La conseguenza diretta di tutto questo per il consumatore è un senso di spaesamento e la sensazione di trovarsi in mezzo a un campo minato di eccesso di offerta, spesso di scarsissima qualità, e competizione feroce sui prezzi, diventati sempre più bassi a causa di tagli su qualità e assistenza post-vendita.
Per il consumatore, dunque, è davvero difficile non perdersi nel labirinto degli installatori, e non tutti sono all’altezza del compito. Il settore fotovoltaico richiede competenze complesse, conoscere le normative e le tecnologie emergenti implica una grande esperienza e un’adattabilità costante.
Processo di installazione spezzato e rimbalzo di responsabilità
I problemi nascono dal fatto che il processo di installazione è spezzato e suddiviso fra tre attori distinti tra loro, che non comunicano e in questo modo creano un vero “buco nero” di responsabilità. Le agenzie di marketing online puntano a pubblicità mirate e vendono contratti al miglior offerente. Poi, personale non adeguatamente formato e primo di conoscenze tecniche (per lo più si tratta di studenti o lavoratori part-time) chiude i contratti presentando promesse irrealistiche. A questo punto, subentrano gli installatori in subappalto, ossia aziende che eseguono il lavoro con margini ridotti, dovendo risolvere problemi non previsti e non emersi in fase di vendita. Quando emergono problemi, il cliente contatta il venditore, che nel frattempo si è dileguato. L’agenzia punta il dito contro l’installatore e l’Installatore, dal canto suo, incolpa l’agenzia o i materiali.
In tutto questo, l’Italia soffre di una carenza critica: mancano gli elettricisti formati e certificati, gli unici autorizzati per legge a collegare l’impianto alla rete. A questa carenza di tecnici specializzati si contrappone una sovrabbondanza di venditori. Cosa succede? Il resta intrappolato in mezzo a tale cortocircuito di rimbalzo di responsabilità, senza poter contare su un referente unico e su un servizio di assistenza certa.
Come scegliere l’impianto fotovoltaico e riconoscere le offerte ingannevoli
Si possono riconoscere le offerte ingannevoli, le installazioni non conformi e i prodotti scadenti? La riposta è sì, basta fare attenzione a non cadere in alcune trappole molto comuni.
Prima di tutto, occorre studiare bene il preventivo. Un preventivo significativamente più basso della media può essere un campanello d’allarme. Un preventivo corretto deve includere: marca e modello esatto dei componenti; analisi dettagliata della producibilità (espressa in kWh/anno); chiarezza sulle pratiche burocratiche incluse e su costi di connessione e opere accessorie. Questo livello di trasparenza deve essere garantito su ciascun aspetto sia tecnico che economico.
La seconda trappola è l’installazione frettolosa e non conforme. Cavi esposti, non fissati o non resistenti ai raggi UV possono causare malfunzionamenti e, nei casi peggiori, anche incendi. Se non viene eseguita una corretta analisi strutturale può succedere che si ignori la capacità di carico del tetto e dunque possono sorgere problemi di stabilità o di infiltrazioni d’acqua. Altro suggerimento utile: guardarsi bene dai pannelli o inverter di bassa qualità che compromettono rendimento e durata dell’impianto.
La terza trappola, quella dell’assistenza fantasma, è forse la più grave perché comporta dei costi nascosti per il consumatore. Questa è anche la trappola più comune perché l’installatore fallisce o sparisce e non risponde più al telefono. Così, se un pannello si guasta al terzo anno, dopo i due anni di garanzia, il produttore fornisce, sì, il pannello sostitutivo, ma il consumatore finisce per pagare di tasca propria un altro tecnico per diagnosi, smontaggio e installazione.
Come riconoscere un installatore affidabile
In un mercato talmente rischioso, serve una guida per orientarsi. Sono quattro i requisiti necessari di un installatore affidabile:
- abilitazione FER attiva, obbligatoria per legge, deve essere aggiornata ogni tre anni. Chiedere sempre la visura camerale aggiornata;
- preventivo dettagliato: deve contenere: marca/modello componenti, producibilità in kWh/anno, calcolo del risparmio, prezzo dettagliato, tempistiche;
- solidità aziendale: azienda operativa da oltre 5 anni (vale a dire da prima del Superbonus), e deve garantire la consulenza, non solo vendita;
- garanzie chiare: spiegazione della differenza tra garanzia prodotto e installazione.
Come scegliere l’impianto fotovoltaico migliore e più efficiente
Come scegliere l’impianto fotovoltaico più efficiente e adatto a ciascuna casa ed esigenza energetica? Navigare un mercato tanto frammentato non è semplice ecco perché può essere utile farsi aiutare da personale competente. Una soluzione a portata di mano è rivolgersi a Confronta Facile, non un semplice servizio di comparazione automatica ma un vero e proprio supporto di consulenza da parte di esperti qualificati. Il servizio offerto tutela gli interessi del consumatore in ogni fase del percorso. Confronta Facile garantisce che ciascun passaggio, dalla prima chiamata fino all’attivazione dell’impianto, rispetti gli standard di qualità e trasparenza. Al termine dell’installazione, inoltre, il team esegue una telefonata di controllo qualità per assicurarsi che il cliente sia pienamente soddisfatto.











