Connesso alla rete l’impianto solare off-shore del Giappone

Finiti i lavori della centrale fotovoltaica galleggiante da 70 MW. A regime fornirà energia sufficiente a soddisfare i fabbisogni elettrici di circa 22.000 famiglie medie

Connesso alla rete l'impianto solare off-shore del Giappone(Rinnovabili.it) – Taglio del nastro per Kagoshima Nanatsujima, il mega impianto solare realizzato nelle acque della prefettura giapponese di Kagoshima. Goro Yamaguchi presidente della Kyocera Corporation ha infatti annunciato la fine dei lavori di quello che oggi rappresenta l’istallazione fotovoltaica off-shore più grande del paese: 290.000 moduli per 70 MW di potenza cumulata distribuiti su 1,2 km 2 (circa la stessa area occupata da 27 stadi di baseball). L’impianto, il più grande del Giappone, è stato allacciato alla rete lo scorso 1° novembre ed è il frutto nato dalla collaborazione tra la Kyocera e altre sei società come la Mizuho Corporate Bank e la IHI Corporation.

 

La joint venture costituita si occuperà di vendere l’energia elettrica prodotta ad un gruppo di utility locale sfruttando il recente “Conto Energia” nazionale. Per promuovere ulteriormente l’utilizzo delle energie rinnovabili, nel periodo post terremoto,  il governo giapponese ha lanciato un programma di incentivi, nel luglio 2012, che obbliga i servizi energetici locali ad acquistare il 100% della potenza generata dagli impianti fotovoltaici di oltre 10 kW per un periodo di 20 anni. La centrale a regime dovrebbe produrre Circa. 78,8 GWh l’anno, lo stesso quantitativo necessario a soddisfare le esigenze elettriche di circa 22.000 famiglie giapponesi medie e aiuterebbe a compensare circa 25.000 tonnellate di CO2. “Siamo lieti – ha commentato il giorno dell’inaugurazione Nobuo Kitamura, il presidente di Kagoshima Mega Solar Power Corporation – di contribuire ad un nuovo sviluppo e miglioramento della società attraverso un nuovo tipo di produzione di energia qui a Kagoshima, il luogo dove molti e coraggiosi samurai hanno sfidato l’antico regime politico e sociale nel 1860 per riformare il paese”.