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DL Transizione – Aree idonee, com’è cambiato il testo in Senato

Dopo l’approvazione in Senato il testo passa all'esame della Camera con l’obiettivo di approdare in aula il 13 gennaio. Tra le modifiche apportate la soglia di produttività per l’agrivoltaico e il diritto transitorio

DL Transizione - Aree idonee, com'è cambiato il testo in Senato

Tutte le novità sul DL Transizione – Aree idonee

Il Senato ha dato il via libera al DL Transizione – Aree idonee. Ieri, 8 gennaio 2026, l’Assemblea di Palazzo Madama ha rinnovato la fiducia al Governo con l’approvazione del ddl di conversione in legge del decreto, ma non prima di aver inserito nel testo alcune piccole ma determinanti modifiche. Il provvedimento ora passa alla Camera dei deputati con l’obiettivo di approdare in Aula il 13 gennaio 2026, per essere accolto senza ulteriori ritocchi.

In attesa dell’ultimo semaforo verde, vediamo quali novità sono state aggiunte alle norme del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175. Ricordiamo che l’atto riporta misure sia in materia di Piano Transizione 5.0 (articolo 1) che di fonti rinnovabili, entrando nel merito delle aree idonee per gli impianti (articolo 2).

Tuttavia, i principali emendamenti approvati durante il passaggio in Senato riguardano esclusivamente l’articolo 2 e l’aggiunta dell’articolo 2-bis, recante modifiche in materia di golden power.

Andiamo con ordine.

Aree idonee: come cambia il testo?

Sono cinque i grandi interventi di modifica apportati in sede di conversione e riguardano da vicino l’agrivoltaico, la gestione dei procedimenti autorizzativi, le aree industriali, le competenze regionali e il diritto transitorio.

Agrivoltaico e fotovoltaico in aree agricole

Il DL Transizione 5.0 e Aree idonee ha ammesso “sempre” l’installazione di impianti agrivoltaici nelle aree idonee, a patto di preservare la continuità delle attività colturali e pastorali sul sito di installazione. In che modo? Scegliendo le configurazioni avanzate, con moduli sollevati da terra e sistemi di agricoltura digitale.

A livello più generale, è stato stabilito che le leggi regionali identifichino le aree idonee agricole restando all’interno di una “forbice”: non meno dello 0,8% e non più del 3% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU).

Nell’iter di conversione, le norme hanno acquisito nuove disposizioni, a partire dall’obbligo di dichiarazione asseverata, redatta da un professionista abilitato, che attesti la capacità di preservare la continuità produttiva. Nel dettaglio, la dichiarazione dovrà certificare che l’impianto è idoneo a conservare almeno l’80% della produzione lorda vendibile agricola. Ai Comuni spetterà il compito di verificare, per i 5 anni successivi all’installazione, che l’attività agricola o pastorale prosegua realmente. In caso di mancata continuità, scatterebbero sanzioni e l’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi.

Vengono inoltre inserite alcune precisazioni per il calcolo della SAU utilizzabile. Il testo chiede che siano incluse le superfici occupate da impianti agrivoltaici ed eventualmente- su decisione della Regione – anche le aree idonee già individuate “ex lege” che ricadono in zone agricole.

Inoltre, all’interno delle leggi regionali potrà essere previsto un differente limite massimo per ciascun comune, fermo restando che la quota complessiva delle aree agricole idonee a livello regionale dovrà rispettare la forbice 0,8% – 3%.

Governance

Le modifiche apportate in sede di conversione al DL 175/2025 inseriscono nuove disposizioni per coordinare i lavori, a cominciare dall’individuazione di un commissario speciale per la gestione dei procedimenti autorizzatori.

Recita il testo: “5-bis. Per la gestione dei procedimenti autorizzatori finalizzati all’installazione degli impianti di cui all’articolo 20 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34, il commissario speciale di cui al comma 3-bis del medesimo articolo 20 si avvale della piattaforma SUER in qualità di amministrazione procedente”.

Ulteriore novità: per l’individuazione di beni statali a destinazione agricola, l’Agenzia del Demanio dovrà sentire anche il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).

Aree industriali

Per gli impianti di produzione di biometano e per quelli fotovoltaici viene eliminata la condizione che le aree industriali debbano essere sottoposte ad AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per essere considerate idonee.

Inoltre, il testo specifica che, per essere considerata idonea, l’area interna agli stabilimenti e agli impianti industriali non può essere destinata alla produzione agricola, alla produzione zootecnica, né alla produzione di energia da fonte rinnovabile. Ciò evita possibili “effetti a catena” che estenderebbero i confini del sito ai fini del calcolo delle distanze per le fasce adiacenti (350m / 500m).

Regime transitorio

Il DL Transizione-Aree idonee acquisisce ulteriori chiarimenti prevedendo che le nuove disposizioni non si applichino alle procedure in corso alla data di entrata in vigore del decreto. Il regime transitorio è valido, però, unicamente per le procedure “abilitative o autorizzatorie, ivi comprese quelle di valutazione ambientale” che abbiano già superato la verifica di completezza documentale.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori seguendo l'evoluzione dei primi sistemi incentivanti italiani e internazionali e intervistando i pionieri del settore, da Bertrand Piccard a Michael Gratzel. Nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.