Su misura e sostenibili, così dovrebbero essere i FiT fotovoltaici

Epia: “le misure retroattive e gli stravolgimenti apportati ai meccanismi di sostegno hanno provocato l’abbandono di progetti, fallimenti societari e perdite di posti di lavoro nel settore del fotovoltaico”

Fotovoltaico: su misura e sostenibili, così dovrebbero essere i FiT

 

(Rinnovabili.it) – Negli ultimi dieci anni il fotovoltaico è cresciuto ad un ritmo rilevante al punto da divenire un’importante fonte di energia a livello globale. Tuttavia, il settore solare europeo ha dovuto far fronte in maniera quasi costante a stravolgimenti improvvisi e rimodulazione di norme e contributi che sono andati ad intaccare la stabilità e la sostenibilità degli investimenti presenti e futuri in numerosi Paesi. A fornire questa analisi è oggi l’European Photovoltaic Industry Association (EPIA) tracciando la propria ricetta per sostenere il comparto industriale che essa rappresenta. “Le misure retroattive, le moratorie, così come le riduzioni impreviste e le eliminazioni dei sussidi sono spesso attuate per correggere l’errore di un eccesso di sostegno in cui sono incappati  i governi passati, ma riescono solo a peggiorare la situazione – ha affermato Frauke Thies , EPIA Policy Director. – Generando un ambiente instabile per gli investimenti, questo tipo di misure hanno provocato nel settore del fotovoltaico l’abbandono di progetti, fallimenti societari e perdite di posti di lavoro. Per di più, stanno mettendo a rischio la credibilità dei governi, con conseguenze negative per l’ intera economia”.

 

La situazione è particolarmente preoccupante in alcuni paesi, spiega l’associazione. Nella Repubblica Ceca, ad esempio, negli ultimi tre anni sono state attuate numerose misure retroattive, portando le aziende al fallimento e rendendo i proprietari degli impianti solari incapaci di rimborsare i prestiti bancari. In Spagna, la forte contrazione del mercato fotovoltaico ha ridotto i posti di lavoro: dai 60.000 tra diretti e indiretti nel 2008 a soli 5.000-7.000 di oggi. “Al fine di evitare qualsiasi rischio di compensazione eccessiva e per poter garantire uno sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili in Europa, i meccanismi di sostegno devono essere sottoposti a un ‘controllo di sostenibilità’; hanno bisogno di essere una tecnologia specifica, prevedibile e dinamica allo stesso tempo. Ciò significa che i livelli di supporto devono essere adattati in modo regolare, sulla base di criteri oggettivi e trasparenti” , ha aggiunto Thies.