Il gigante del web chiude il progetto, annunciato nel 2007, per ridurre i costi delle energie verdi, come parte di un più ampio sforzo a livello aziendale per eliminare i prodotti meno incisivi sul mercato

L’azienda ha anche pubblicato i risultati del lavoro svolto fino ad oggi sul fronte delle fonti rinnovabili, in cui ha investito oltre 850 milioni dollari, assicurando che la fine prematura del suo RE<C non avrebbe in nessun modo pregiudicato lo sforzo verde dell’azienda, che continua ad essere notevole (basti pensare al piano di approvvigionamento di energia rinnovabile per i suoi data center). Tra gli altri progetti inclusi nelle “pulizie di primavera” anche Google Knol, Google Search Timeline, Google Gear, Google Friend Connect, Google Bookmarks liste e Google Wave.











