Grid parity, in India la raggiungeranno prima i solar roof commerciali

Dal prossimo anno nel gigante asiatico le coperture fotovoltaiche nel segmento commerciale raggiungeranno la parità di costo con il carbone importato, in termini di produzione elettrica

Grid parity, in India la raggiungeranno prima i solar roof commerciali

 

(Rinnovabili.it) – La Solar Mission del Governo indiano inizia a dare i propri frutti e i primi a raccoglierli sembrerebbero essere i solar roof. Come spiega il Chief Technology Officer di Tata Power Solar, Arul Shanmugasundaram, saranno proprio le coperture fotovoltaiche degli edifici commerciali a raggiungere per primi la grid parity, divenendo la forma più conveniente di produzione energetica per gli utenti a partire dalla fine di quest’anno. Il dato è stato estrapolato da un rapporto più competo sull’evoluzione del fotovoltaico in India, elaborato dalla stessa Tata, in collaborazione con la società d’analisi Bridge to India. Nel dettaglio la relazione esamina la tabella di marcia ideale per il solare indiano attraverso l’analisi comparativa di quattro scenari distinti di produzione: dai tetti residenziali (definiti nel report “api solari”), dai grandi tetti commerciali (“piccioni solari”), dai progetti su scala utility (“cavalli solari”) e dai progetti ultra-mega (“elefanti solari”).

 

Secondo il documento le istallazioni solari sui tetti commerciali saranno il primo segmento a poter competere, a partire dal prossimo anno, con il carbone importato, raggiungendo la grid parity completa sia per il costo di produzione (costo attualizzato dell’energia elettrica, o LCOE) che per quello al dettaglio per i consumatori (LCOP) entro il 2024. Entro il prossimo anno il LCOE per la generazione di energia solare commerciale dovrebbe essere, infatti, di 0,15 dollari per unità e il LCOP di 0.16 dollari. Inoltre il documento stima che nei prossimi dieci anni, proprio in virtù del calo dei costi, l’India sarà in grado di implementare fino a 145 GW di energia solare, affidando così al fotovoltaico il 13% della produzione di energia nazionale.

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