India pronta a tagliare il prezzo dei certificati energia rinnovabile

Il sistema ha l’affanno a causa delle enormi scorte invendute. Nuova Delhi si prepara a mettervi mano per rendere i REC nuovamente attraenti per il mercato

 

India pronta a tagliare il prezzo dei certificati energia rinnovabile

 

 

(Rinnovabili.it) – La Central Electricity Regulatory Commission dell’India è pronta a intervenire per risollevare le sorti del suo mercato dei certificati energia rinnovabile. L’agenzia governativa ha proposto, a partire dal 1° aprile 2017, una forte riduzione del prezzo minimo di vendita dei Renewable Energy Certificate (REC), strumento di mercato che, al pari di quelli esistenti in molti altri Paesi, permettere di commerciare l’energia pulita per rispondere a precisi target nazionali. Il meccanismo indiano è stato introdotto nel 2010, ma fin dall’inizio ha mostrato serie difficoltà. Questo perché, essenzialmente, il quadro regolamentario che accompagnava il sistema non era stato definitivo fino in fondo: gli obblighi di acquisto non sono stati applicati rigorosamente così come non sono state comminate sanzioni per quanti non riuscivano a raggiungere gli obiettivi stabiliti.

Problemi strutturali che hanno prodotto nel tempo un surplus d’offerta rispetto ad una domanda molto bassa. Per questo la Commissione sta pianificando di abbassare i prezzi minimi dei REC ottenuti dagli impianti fotovoltaici, dalle attuali 3.500 rupie (circa 52) a 1.000 rupie (15 dollari) a MWh. Per tutti gli altri impianti rinnovabili si passerebbe invece da 1.500 rupie (22 dollari) a 1.000 rupie il MWh. L’agenzia governativa spera in questo modo di aumentare la domanda e soprattutto i benefici per quegli operatori che si trovano tra le mani scorte di crediti invenduti (oggi quasi 10 milioni di REC).  La mossa viene incontro anche al forte calo delle tariffe incentivanti che si sta registrano nel paese grazie alle aste eoliche e fotovoltaiche. “A causa di una riduzione del costo del capitale dei progetti solari, le tariffe sono considerevolmente ridotte. La tariffa media di offerta nelle aste gennaio 2016-febbraio 2017 è stata 4.65 Rs / kWh”, ha spiegato la Commissione.

L’ultima gara indetta dal governo di Nuova Delhi per l’impianto fotovoltaico da 750MW di Rewa, nel Madhya Pradesh, ha raccolto le offerte più basse mai presentate nel Paese. I tre vincitori costruiranno, a testa, 250 MW del progetto e si sono aggiudicate il rispettivo appalto con una tariffa livellata finale di 3.3 rupie il kWh (circa 0.049 dollari il kWh), superando l’offerta che deteneva fino a ieri il record nazionale: quella con cui è ripagata l’elettricità prodotta dal parco solare da 70 MW di Bhadla nel Rajasthan (0.064 dollari il kWh).

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