La Cina ha lanciato un piano ambizioso finalizzato a trasformare profondamente l’industria energetica e manifatturiera del Paese attraverso lo sviluppo delle microreti industriali verdi.

Sfruttare almeno il 60% dell’elettricità generata localmente
Il Governo di Pechino vorrebbe che i parchi industriali in Cina sfruttassero una maggiore quantità di energia verde in loco, nel tentativo di rendere più ecologico il settore, favorendo una maggiore flessibilità della rete elettrica.
La Cina ha lanciato un piano ambizioso finalizzato a trasformare profondamente l’industria energetica e manifatturiera del Paese attraverso lo sviluppo delle microreti industriali verdi nel periodo 2026-2030. Le nuove linee guida, emanate congiuntamente da cinque organismi e dipartimenti statali, come il Ministero dell’Industria e dell’Informazione Tecnologica, hanno introdotto una serie di misure.
Tra queste è previsto che i parchi industriali con nuovi impianti di generazione eolica e solare dovranno utilizzare almeno il 60% dell’elettricità generata in loco, limitando a non più del 20% la quota immessa nella rete elettrica nazionale.
Il piano serve a dare prorità allo sviluppo di attrezzature e tecnologie avanzate, come l’elettrolisi dell’acqua ad alta efficienza per la produzione di idrogeno, impianti di generazione di energia a celle a combustibile e sistemi integrati di produzione di idrogeno flessibili basati su eolico e solare. Un funzionario del Governo ha spiegato che lo Stato aumenterà il supporto politico ai settori considerati chiave.
La normativa punta a un maggiore autoconsumo locale delle energie rinnovabili e a sistemi energetici più resilienti e sostenibili nelle aree industriali. La decisione si inserisce in una più ampia strategia di decarbonizzazione e di consolidamento della leadership cinese nella transizione energetica globale.
La Cina promuove le microreti industriali per ridurre le emissioni di carbonio
La promozione delle microreti verdi nel settore industriale si inserisce quindi in una strategia più ampia utile ad accelerare la riduzione delle emissioni di carbonio nei settori chiave dell’economia cinese. Le microreti verdi industriali sono sistemi energetici integrati progettati prima di tutto per fornire energia pulita agli utenti industriali, combinando tecnologie come l’energia solare ed eolica, pompe di calore ad alta efficienza, soluzioni avanzate di accumulo di energia e gestione intelligente dell’energia. Le microreti industriali sono necessarie sostenere la risposta alla domanda di energia: gli utenti riducono i propri consumi nei momenti di picco della domanda per alleggerire il carico sulla rete.
La Cina vanta di avere almeno 300 progetti di microreti attualmente in funzione a livello nazionale. Tuttavia, il settore è ancora in una fase pilota perché mancano standard tecnici unificati, meccanismi di mercato adeguati e un coordinamento efficace con la rete elettrica principale.
Parchi industriali In Cina a zero emissioni di carbonio
L’agenzia di Stato cinese Xinhua sottolinea la partecipazione delle aziende straniere allo sviluppo di parchi industriali a zero emissioni di carbonio attraverso investimenti diretti o partnership tecniche. Questi parchi sono progettati per ridurre le emissioni derivanti dalla produzione e dalle altre attività a livelli vicini allo zero. La Cina si è impegnata a raggiungere il picco delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030 e a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060. Ecco perché queste realtà stanno emergendo come nuovi motori per la trasformazione verde del Paese.
A titolo di esempio, l’agenzia cita lo stabilimento di produzione di motori BMW Brilliance situato nella provincia di Liaoning, nella Cina nord-orientale. Utilizzando energia geotermica rinnovabile proveniente da 2.900 metri di profondità, questo progetto avviato a fine ottobre all’interno del Parco Industriale Cina-Germania di Shenyang, garantisce un controllo costante della temperatura. Il progetto, frutto della collaborazione tra BMW Brilliance e partner locali, vuole appunto sostenere l’ambizione del parco di diventare un polo industriale a zero emissioni di carbonio.












