Prestazioni migliorate per la prima batteria solare del mondo

Cambia il design e cambiano le prestazione: la batteria fotovoltaica ad aria dell’Ohio State University si trasforma così nella prima batteria solare di flusso

Prestazioni migliorate per le prima batteria solare del mondo

 

(Rinnovabili.it) – Dopo il debutto della prima batteria solare al mondo, lo scorso autunno, i ricercatori presso della Ohio State University non sono stati con le mani in mano. Il team, a cui è andato il ragguardevole primato, si è infatti rimboccato subito le maniche per migliore le prestazioni energetiche della speciale invenzione. Secondo quanto pubblicato oggi nel Journal of American Chemical Society, gli scienziati hanno messo a punto un nuovo design, ora in attesa di brevetto, che supererebbe addirittura le tradizionali batterie al litio.

 

Il dispositivo (come aveva allora spiegato Rinnovabili.it) è costituito da una cella solare che diviene parte integrante degli elettrodi della batteria; la differenza tra il primo e il secondo design è che l’unità fotovoltaica in questo ultimo caso è costituita da un foglio solido al posto della precedente “maglia” di titanio. Un’altra differenza fondamentale deriva dall’uso di un elettrolita (lo ioduro di litio) in soluzione acquosa all’interno della batteria, che eleva il dispositivo alla nuova classe di batterie di flusso. “La vera innovazione importante è che abbiamo dimostrato con successo il flusso acquoso all’interno della nostra batteria solare”, ha spiegato Yiying Wu, professore di chimica e biochimica presso l’Ohio State. In altre parole, i ricercatori sono riusciti in un’altra prima mondiale: creare una batteria solare di flusso.

 

E’ anche del tutto compatibile con la tecnologia attuale di energy storage, molto facile da integrare, ecologica e facile da manutenere”. Nei test, i ricercatori hanno confrontato le prestazioni della batteria di flusso solare con quelle di una tipica batteria al litio, caricando e scaricando i dispositivi per 25 volte. Ogni volta, entrambe le batterie mostravano una tensione di scarica di circa il 3,3 V e una massima di 3,6 V.
La differenza però è che la batteria di flusso solare può produrre lo stesso output con meno carica (circa un 20%) perché la cella fotovoltaica colma la differenza. “Speriamo di motivare la comunità di ricerca a sviluppare ulteriormente questa tecnologia in una soluzione pratica per le energie rinnovabili”, ha aggiunto Billy McCulloch, coautore dello studio.
L’obiettivo finale del team è quello di aumentare il contributo della cella solare alla batteria anche fino al 100%. “Questo è il nostro prossimo passo”, ha affermato Wu, “per poter dire di aver creato veramente una batteria ricaricabile completamente solare”.

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