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Prezzi Fotovoltaico: i dati di Abbassalebollette.it per il 2024

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La rilevazione condotta su preventivi reali fornisce un quadro dettagliato dei prezzi al consumo

Prezzi Fotovoltaico
Foto di Como una Reina da Pixabay

Negli ultimi anni, l’interesse per le energie rinnovabili è cresciuto in modo esponenziale. Tra queste, l’energia solare si è affermata come una delle soluzioni più sostenibili e vantaggiose, sia per l’ambiente che per il risparmio economico. 

Con l’obiettivo di fornire un quadro chiaro e aggiornato, Abbassalebollette.it ha raccolto e analizzato i dati più recenti sui prezzi dei pannelli fotovoltaici per il 2024, effettuando la rilevazione direttamente dai preventivi elaborati dai partner installatori presenti su tutto il territorio nazionale. Questa analisi, quindi, scatta una fotografia dei prezzi praticati ai clienti finali per i singoli pannelli e gli impianti fotovoltaici nel primo quadrimestre 2024.

Abbassalebollette.it è una realtà consolidata nel settore energetico, che aiuta famiglie e imprese a ridurre i costi delle bollette energetiche attraverso soluzioni innovative e sostenibili. Grazie all’esperienza maturata negli anni e allo stretto rapporto con installatori piccoli e grandi del territorio, il Centro Studi di Abbassalebollette.it è in grado di offrire informazioni precise e affidabili sui trend e sulle opportunità nel campo dell’energia solare rinnovabile ad uso domestico.

In questo articolo, esploreremo quindi nel dettaglio i prezzi dei pannelli fotovoltaici nel 2024, basandoci sui dati esclusivi raccolti da Abbassalebollette.it. Analizzeremo le diverse tipologie di pannelli, i costi di installazione, i vantaggi economici e le innovazioni tecnologiche che stanno rivoluzionando il settore, fornendo così una guida completa e realmente utile per chiunque stia considerando l’installazione di un impianto fotovoltaico.

Pannelli Fotovoltaici: Funzionamento e Tipologie

Definizione e Funzionamento

I pannelli fotovoltaici, pur essendo il cuore dell’impianto, sono solo uno degli elementi che poi compongono un intero impianto fotovoltaico domestico. Infatti, per produrre e utilizzare l’energia in casa e rivenderla in rete, sono necessari:

  • pannelli fotovoltaici
  • staffe di ancoraggio e cavi di collegamento
  • ottimizzatori di potenza (non necessari ma sempre raccomandati)
  • inverter (per trasformare la corrente continua in alternata)
  • batteria di accumulo (non sempre necessaria, ma raccomandata)

Tipologie di Pannelli Fotovoltaici in Commercio

Esistono diverse tipologie di pannelli fotovoltaici, ognuna con caratteristiche e prestazioni specifiche. Le principali categorie sono:

  1. Pannelli Monocristallini:
    • Descrizione: Realizzati con un unico cristallo di silicio, questi pannelli sono facilmente riconoscibili per il loro colore nero uniforme.
    • Vantaggi: Alta efficienza, lunga durata e migliore performance in condizioni di luce bassa.
    • Svantaggi: Costi di produzione più elevati rispetto ad altre tipologie.
  2. Pannelli Policristallini:
    • Descrizione: Composti da frammenti di cristalli di silicio fusi insieme, questi pannelli hanno un aspetto bluastro con venature visibili.
    • Vantaggi: Costo inferiore rispetto ai pannelli monocristallini e un buon rapporto qualità-prezzo.
    • Svantaggi: Efficienza leggermente inferiore rispetto ai pannelli monocristallini.
  3. Pannelli a Film Sottile:
    • Descrizione: Utilizzano vari materiali fotovoltaici, come il tellururo di cadmio o il silicio amorfo, depositati su una base flessibile.
    • Vantaggi: Flessibilità, leggerezza e costi di produzione ridotti.
    • Svantaggi: Efficienza inferiore e durata generalmente più breve rispetto ai pannelli cristallini. Complessità nell’installazione, richiedono competenze particolari e uno studio specifico per essere adattati al meglio alle specifiche esigenze di installazione. Sebbene il pannello costi poco, sono onerosi i costi di installazione e manutenzione.

Altri Fattori Chiave che influenzano il prezzo

Oltre alla tecnologia costruttiva, altri fattori chiave che influenzano il prezzo dei pannelli fotovoltaici sono:

  • Qualità: pannelli di alta qualità, prodotti da aziende rinomate, hanno un costo maggiore rispetto a quelli di fascia media o bassa. Solitamente, i pannelli di qualità superiore, pur avendo caratteristiche di efficienza simili a quelli di bassa qualità, sono equipaggiati di vetri protettivi molto più resistenti e telai di supporto di qualità superiore, che garantiscono una maggiore resistenza agli agenti atmosferici e una maggiore durata nel tempo degli stessi, a tutto beneficio del ritorno sull’investimento
  • Marca: brand noti e affermati sul mercato tendono ad avere prezzi più alti rispetto a marchi meno conosciuti. Oltre ad una questione di posizionamento, c’è un fattore molto concreto che influenza poi direttamente il prezzo: i brand noti offrono garanzie più lunghe nel tempo e, soprattutto, sono in grado di garantire che tali garanzie verranno rispettate. Brand sconosciuti, che compaiono e scompaiono dal mercato in pochi anni, potrebbero non rispondere nel lungo termine su eventuali problematiche per le quali hanno offerto garanzie sulla carta.
  • Potenza: il prezzo per Watt diminuisce all’aumentare della potenza del pannello. Oggi sul mercato ci sono pannelli con potenze molto elevate, di 450 Wp e oltre. Anche se il singolo pannello sembra avere costi maggiori, il costo per Watt tende a ridursi, oltre a ridursi la necessità di staffe e materiale aggiuntivo necessario all’installazione. Per cui la potenza del pannello è un fattore determinante nel computo del totale del preventivo.

Prezzi Fotovoltaico 2024: i Dati di Abbassalebollette.it

Il mercato dei pannelli fotovoltaici è in continua evoluzione, con prezzi che variano in base a diversi fattori come la tipologia di pannello, la tecnologia utilizzata e la domanda del mercato. Analizzando tuttavia centinaia di preventivi reali con tagli di potenza che vanno da 3 kW a 6 kW, tipici delle installazioni residenziali, è emerso che gli installatori praticano mediamente i seguenti prezzi per i moduli solari fotovoltaici:

Prezzi Medi per Tipologia di Pannello

  1. Prezzo medio per Watt Pannelli Monocristallini nel 2024: 0,30 € – 0,40 €/Wp
  2. Prezzo medio per Watt Pannelli Policristallini nel 2024: 0,25 € – 0,35 €/Wp

Quindi, secondo i dati rilevati dal Centro Studi di Abbassalebollette.it, nel primo quadrimestre del 2024, i prezzi medi al Watt dei pannelli solari in tutta Italia oscillano tra 0,25 € e 0,40 €/Wp, con quasi nessuna variazione a livello geografico tra nord e sud.

Confronto con i Prezzi degli Anni Precedenti

Dati alla mano, confrontando anche solo i costi dei pannelli monocristallini, rispetto agli anni precedenti, i prezzi dei pannelli fotovoltaici hanno subito un calo significativo.

  • Nel 2023, il prezzo medio per i pannelli monocristallini era di circa 0,60 €/Wp
  • Nel 2022, il prezzo medio era di circa 0,70 €/Wp
  • Nel 2021, il prezzo medio era di circa 0,80 €/Wp

Rispetto all’ultimo quadrimestre 2023, i prezzi dei pannelli solari nel 2024 sono rimasti relativamente stabili, con una lieve diminuzione in alcune categorie di prodotti. Tuttavia, se si guardano i prezzi praticati a fine 2022 e nel primo quadrimestre 2023, si nota un calo marcato dei prezzi fino al 40%.

Complici alcuni incentivi statali particolarmente vantaggiosi, nonchè la ripresa della domanda mondiale post COVID-19, per i consumatori finali i prezzi dei pannelli solari fotovoltaici hanno visto tra il 2020 e il 2022 un netto cambio di tendenza rispetto al decennio precedente. I prezzi, infatti, hanno ripreso a salire in modo marcato nel 2020, per tornare a scendere solo nel 2023, anche a seguito della definitiva fine della cessione del credito e dei bonus al 110%.

Come Trovare il Miglior Prezzo per un Impianto Fotovoltaico nel 2024?

Acquistare un impianto fotovoltaico rappresenta un investimento significativo, e trovare il miglior prezzo richiede un’attenta valutazione di diversi fattori. Come abbiamo spiegato in precedenza, il prezzo totale di un impianto fotovoltaico è determinato dalla somma di vari componenti: il costo dei pannelli solari, l’inverter, le strutture di montaggio, la manodopera per l’installazione e, eventualmente, i sistemi di storage per l’accumulo energetico. Per ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo, è essenziale seguire due passaggi chiave: 

  1. eseguire un corretto dimensionamento della potenza dell’impianto
  2. confrontare più preventivi di diversi installatori

Corretto Dimensionamento dell’Impianto

Il primo passo per assicurarsi un buon prezzo è dimensionare correttamente l’impianto fotovoltaico in base alle proprie esigenze energetiche. Questo processo include:

  • Analisi del Consumo Energetico: Valutare i propri consumi elettrici annuali per determinare la dimensione adeguata dell’impianto. Un impianto sovradimensionato può comportare costi inutilmente elevati, mentre uno sottodimensionato potrebbe non soddisfare le necessità energetiche, limitando i benefici economici.
  • Valutazione dello Spazio Disponibile: Considerare l’area disponibile sul tetto o nel luogo di installazione. La quantità di spazio influenzerà la scelta del tipo di pannello (monocristallino, policristallino) e la configurazione dell’impianto.
  • Esposizione Solare: Analizzare l’orientamento e l’inclinazione del tetto per massimizzare l’efficienza dell’impianto. Una corretta esposizione al sole è fondamentale per ottenere il massimo rendimento energetico.

Confronto di Più Preventivi

Una volta determinata la dimensione dell’impianto, è cruciale confrontare più preventivi per trovare l’offerta migliore. Ecco come procedere:

  • Richiedere Preventivi Dettagliati: Assicurarsi che i preventivi includano una descrizione dettagliata dei componenti dell’impianto, il costo della manodopera, le spese per eventuali permessi e i tempi di installazione. Un preventivo dettagliato permette di comprendere meglio cosa si sta pagando e di fare confronti accurati.
  • Valutare la Qualità dei Componenti: Non tutti i pannelli fotovoltaici e gli inverter sono uguali. Informarsi sulla qualità dei materiali e sulle garanzie offerte. Prodotti di qualità superiore possono avere un costo iniziale più alto, ma garantiscono una maggiore durata e migliori prestazioni nel tempo.
  • Verificare gli Incentivi Disponibili: Informarsi sugli incentivi fiscali e le agevolazioni disponibili a livello locale e nazionale. Questi incentivi possono ridurre significativamente il costo totale dell’impianto.

Conclusioni

Trovare il miglior prezzo per un impianto fotovoltaico nel 2024 richiede tempo e ricerca, ma seguendo questi passaggi è possibile ottenere un buon rapporto qualità-prezzo. Un dimensionamento corretto e una comparazione accurata dei preventivi permettono di ottimizzare l’investimento, garantendo risparmi sulle bollette energetiche e un rapido ritorno economico. 

Abbassalebollette.it è sempre a disposizione per aiutare i consumatori a navigare nel mercato del fotovoltaico, offrendo uno strumento semplice per simulare la redditività di un impianto fotovoltaico e, allo stesso tempo, richiedere più preventivi da ditte che operano sul territorio.

Chi è interessato ad installare un impianto fotovoltaico potrà recarsi sul portale www.abbassalebollette.it e decidere se inviare direttamente una richiesta di preventivo per un nuovo impianto fotovoltaico o se utilizzare il pratico simulatore online gratuito per fotovoltaico. Gli esperti di Abbassalebollette.it sono poi sempre disponibili telefonicamente per una consulenza preventiva e per indirizzare verso la scelta più conveniente per il cliente stesso.

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Rinnovabili • sonepar italia

Innovazione, sostenibilità, specializzazione: la ricetta Sonepar Italia per il mercato elettrico

Dall’Hub di Padova, uno dei centri logistici più avanzati d’Europa, all’innovativa piattaforma di e-commerce B2B, passando per la nuova Business Unit dedicata alla sostenibilità e la speciale “Green Offer”. Così Sonepar Italia accompagna gli installatori nel mercato di domani

Sonepar Italia mercato elettrico

Intervista a Sergio Novello, Presidente e Amministratore Delegato Sonepar Italia

Cosa significa per il più grande distributore di materiale elettrico d’Italia fare i conti oggi con i trend e le sfide della transizione energetica? E come si fa a rimanere al vertice in un momento come quello attuale, denso di stimoli ma anche di incertezze? La risposta che abbiamo ricevuto da Sonepar Italia – parte del Gruppo internazionale Sonepar, azienda leader di questo mercato – svela una strategia fatta di incrollabili valori fondanti e una salda volontà nell’abbracciare l’innovazione per anticipare le esigenze del mercato e offrire ai clienti soluzioni personalizzate, all’avanguardia e anche sostenibili. Un approccio non scontato nel comparto B2B, soprattutto per realtà che si trovano a gestire grandi numeri.

E a Sonepar Italia i grandi numeri di certo non mancano. Oggi l’azienda è presente sul territorio nazionale con una rete capillare di ben 161 punti vendita in 17 regioni e 5 centri distributivi, e nel 2023 ha realizzato un fatturato di oltre 1,5 miliardi di euro, proseguendo su un trend di crescita costante negli ultimi anni.

La chiave vincente? Aver saputo fondere una visione centrale con una sensibilità locale in maniera organica ed efficiente, come spiega bene l’Ingegner Sergio Novello, Presidente e Amministratore Delegato Sonepar Italia. “L’elemento che caratterizza Sonepar nei confronti della distribuzione professionale è sempre stata una grande consapevolezza su quello che poteva essere fatto a livello centrale in termini di coordinamento, risorse, investimenti, priorità, cultura e management, e cosa invece doveva essere inevitabilmente delegato, con totale apertura, alle realtà regionali e territoriali. L’idea di mantenere un equilibrio fra centrale e territoriale è nel DNA della nostra azienda e viene perseguito come tale”.

Valori e obiettivi comuni all’interno del Gruppo declinati in modelli di business legati al mercato di riferimento e un’autonomia operativa su ogni scala in grado di fare la differenza: questa la ricetta messa in campo dalla multinazionale e che Sonepar Italia fa propria nella sua strategia di crescita. Una crescita che oggi potremmo definire capillare. “La densità è la condizione sine qua non per essere significativi sul territorio. Riesci a essere rilevante se sei capillare. Come Sonepar Italia, siamo attivi in 17 regioni e abbiamo un’azienda sorella, Sacchi, che copre l’area del Nord-Ovest, operando in Lombardia insieme a noi, oltre che nel Piemonte e Valle d’Aosta dove invece non siamo presenti“.

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Automazione e digitalizzazione, il segreto dell’efficienza

Ma ovviamente la presenza sul territorio è solo uno degli elementi dell’equazione alla base del successo aziendale. Altrettanto fondamentale è la supply chain e Sonepar Italia si è fatta notare quest’anno grazie ad un’importante inaugurazione: quella del nuovo hub di Padova, un’infrastruttura altamente automatizzata in grado di gestire oltre 55mila articoli e servire più di 4.000 clienti al giorno nel Nord e Centro Italia con consegne in 24 ore. “Il polo di Padova rappresenta un grande investimento da 54 milioni di euro. Inaugurato a febbraio, mira a portare la nostra capacità di erogare servizi nei confronti del cliente al livello massimo possibile per quanto riguarda la distribuzione di materiale elettrico”, spiega Novello.

Navette automatizzate, robot per il prelievo e deposito merci, macchine per il taglio cavi automatico e altri strumenti all’avanguardia ne fanno oggi uno dei centri logistici più avanzati d’Europa. E a breve la struttura sarà affiancata da un hub “gemello”, localizzato a Pomezia e destinato all’area Centro Sud e Isole. “Attualmente il polo è in fase di costruzione: abbiamo iniziato ad installare la parte di magazzino automatizzato, che sarà il fratello di quello di Padova, sia come tecnologia che come disposizione. Contiamo di essere operativi entro la fine del 2024 e inaugurarlo all’inizio dell’anno prossimo, ad attività già avviata”.

A rendere l’investimento infrastrutturale prezioso è anche la connessione con l’innovativa piattaforma di e-commerce, strumento lanciato da Sonepar un anno fa, a livello pilota, proprio in Italia, con l’obiettivo di estendere l’implementazione anche ad altri paesi in cui opera il Gruppo. Un approccio innovativo, soprattutto per un distributore di prodotti e servizi B2B, in grado di offrire un’esperienza unica ai clienti. “L’installatore può arrivare alle 7.00 di sera a casa, usare la piattaforma web per effettuare i propri ordini in un pool di decine di migliaia di codici e farseli spedire la mattina dopo all’indirizzo desiderato e all’orario stabilito”.

D’altra parte la transizione digital ha un peso specifico per Sonepar. “Noi continueremo a perseguire in maniera molto importante il processo di digitalizzazione non solo sulle vendite ma anche sui processi interni. Pensiamo allo strumento track and trace” impiegato oggi in servizi come il food delivery, “lo stesso può avvenire, ad esempio, con il palo della luce che il cliente sta aspettando per la Salerno-Reggio Calabria e che deve arrivare ad una data precisa, nè prima nè dopo”.

La piattaforma digitale rappresenta oggi solo uno degli elementi della strategia omnicanale dell’azienda. “Noi vogliamo parlare con i nostri interlocutori utilizzando in maniera flessibile tutti i canali”, ha sottolineato l’a.d. E’ così che accanto all’e-shop e ovviamente alle filiali, si affiancano una serie di possibilità alternative pensate per mettere il cliente al centro: dagli ordini via mail o via telefono alla possibilità di “chiedere ad un agente Sonepar di andare a trovarlo e di ragionare insieme sul progetto, includendo eventualmente anche uno specialista di una delle tre business unit se si tratta di un progetto particolarmente sfidante”.

Sonepar Italia: la nuova business unit dedicata alla sostenibilità

Copertura territoriale, infrastruttura di eccellenza e digitalizzazione non sarebbero nulla però senza le giuste competenze specialistiche, quelle che hanno permesso a Sonepar Italia di strutturarsi in alcuni mercati verticali con flessibilità e competitività; le stesse che si riflettono oggi nelle tre nuove business unit dell’azienda: Industry, “di cui l’automazione è l’espressione più piena ma all’interno del quale rientrano anche le attrezzature e la power distribution”; Building, dedicata all’edificio nella sua completezza e focalizzata su “domotica, building automation, cavi, cablaggio strutturato, sicurezza, illuminazione”; e Sustainability che propone soluzioni integrate per la sostenibilità, attraverso una vasta gamma di prodotti nel settore fotovoltaico assieme alla parte di trattamento e condizionamento dell’aria.

Le tre business unit  – specifica Novello – devono aiutare il nostro network distributivo sul territorio a scaricare a terra tutta la potenzialità che Sonepar può offrire; sotto forma di prodotto ma anche sotto forma di servizio che viene erogato al cliente in modo da portare valore aggiunto nella costruzione di qualsiasi progetto”.

Ma perché “separare” le tecnologie della transizione energetica dal resto? Perché “il settore delle energie rinnovabili ha una sua filosofia, richiede delle competenze e una programmazione molto diverse rispetto al mercato elettrico tradizionale. Magari l’installatore può essere affine o addirittura lo stesso, ma nella realtà il taglio è abbastanza specialistico”. 

Come più grande distributore di materiale elettrico a livello nazionale Sonepar Italia gode di un punto di vista unico sulla filiera fotovoltaica. Dopo la bolla generata dal Bonus 110% oggi il mercato solare sta cercando un nuovo assestamento, tra prezzi dei pannelli in rapido calo e nuovi imput della generazione distribuzione, da cui stanno prendendo vita ulteriori sfide. “Quello che noi osserviamo come azienda – spiega Novello – è che la potenza installata c’è e continua ad aumentare. Ma chiaramente il fatturato langue e viene penalizzato perchè la deflazione è talmente tanto spinta da vanificare gli sforzi commerciali. […] Cosa succederà in futuro? Tutti noi speriamo che i fenomeni deflattivi possano riassorbirsi. Però se andassimo a vedere cosa è successo negli ultimi 15 anni nel mondo del fotovoltaico, ci renderemmo conto che la deflazione è stata l’unica costante di questo settore”.

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Green Offer, come Sonepar Italia anticipa le nuove esigenze di sostenibilità

La decisione dell’azienda di dedicare una business unit alla sostenibilità e alla transizione energetica non è frutto solo di logiche di mercato. Il Gruppo ha intrapreso ormai da anni una precisa strategia a favore di clima, ambiente e società, fatta di impegni interni (nel 2022 ha pubblicato il primo Rapporto di Sostenibilità) e di una spiccata attenzione per favorire soluzioni più sostenibili sul mercato. Una strategia in cui la digitalizzazione delle vendite e l’ammodernamento supply chain sono una parte importante ma non il tutto.

“Noi abbiamo azionisti giovani, molto attenti ad aspetti come l’inclusione, la parità di genere e il rispetto per l’ambiente. Loro sostengono si possa sviluppare del buon business supportando a tutti livelli l’adozione di energie rinnovabili ma dobbiamo anche essere attenti a proporre al nostro installatore prodotti più rispettosi dell’ambiente. Quindi qualche anno fa Sonepar è partito con il progetto della Green Offer. Di cosa si tratta? Grazie ad una metodologia rigorosa, verificata in maniera indipendente da  Bureau Veritas, alcuni prodotti elettrici distribuiti dall’azienda sono valutati in base alle loro emissioni di CO2 nell’intero ciclo di vita.

Il risultato dell’analisi viene tradotto in un’etichetta che identifica l’impronta di carbonio attraverso tre semplici categorie: A (Eccellente), B (Molto Buono) o C (Buono). Il sistema rappresenta un unicum nel settore in quanto permette di standardizzare tutte le certificazioni di prodotto per restituire un valore effettivo della CO2, e di effettuare così una comparazione altrimenti difficile.

Dei 750mila articoli che abbiamo nella nostra piattaforma Spark, circa un migliaio appartengono alla Green Offer”. L’idea è di estendere progressivamente l’offerta ad un numero sempre maggiore di prodotti, con l’obiettivo entro il 2028 di avere per ogni articolo nel catalogo Sonepar l’alternativa “green”. E con la possibilità in futuro di includere anche altri fattori legati al campo della sostenibilità. “Siamo partiti così, ora valuteremo la risposta, raccoglieremo dei feedback, e valuteremo l’interesse. Un lungo viaggio inizia con un singolo passo, e questo è il singolo passo”.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.


Rinnovabili • Decreto FER X

Decreto FER X, aste entro la fine dell’anno

Lo ha dichiarato il sottosegretario al MASE, Claudio Barbaro, ma l'iter del Decreto Fer X appare ancora indietro con i tempi

Decreto FER X
Foto di Ed White da Pixabay

Incentivi alle rinnovabili, la normativa in attesa

Il Decreto FER X è in dirittura d’arrivo e le prime procedure competitive del provvedimento potrebbero essere lanciate entro la fine del 2024. Questa perlomeno è la previsione avanzata dal sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, durante un’interrogazione alla Camera. Rispondendo in X Commissione ad un quesito dell’onorevole Peluffo sui tempi di adozione del DM FER-X, Barbaro ha fatto chiarezza sui prossimi passi del provvedimento.

Lo schema, ha ricordato il sottosegretario, è stato trasmesso all’ARERA nel mese di aprile ai fini dell’acquisizione del parere. L’Authority dovrebbe far sapere la propria posizione in questi giorni per poi “passare la palla” alla Conferenza Unificata. A valle dell’acquisizione di quest’ultimo parere “sarà possibile procedere con la notifica formale del provvedimento in Commissione europea per la verifica dei profili di compatibilità con la disciplina in materia di Aiuti di Stato”.

Decreto FER X, quando arriva?

Il percorso, dunque, si prospetta ancora lungo ma il Sottosegretario rassicura gli animi spiegando che il MASE sta cercando di velocizzare i passaggi rimanenti. “Per accelerare […] il Ministero ha già avviato i colloqui con la Commissione con l’obiettivo di illustrare le principali novità introdotte dal meccanismo. Tra le innovazioni, rispetto al disegno attuale, il nuovo schema prevede infatti che il Sistema si faccia carico del rischio dovuto alle dinamiche inflattive, particolarmente accentuate nell’ultimo anno, in modo tale da rendere i corrispettivi riconosciuti più adeguati alla struttura di costo e alla sua evoluzione, riducendo così i rischi degli operatori“.

Il Decreto, ricordiamo, nasce per sostenere la produzione di energia elettrica da impianti rinnovabili “con costi vicino alla competitività di mercato”. Ossia fotovoltaici, eolici, idroelettrici e di trattamento dei gas residuati dai processi di purificazione. L’ultima bozza del decreto FER X riporta due modalità di accesso agli incentivi: quella diretta, riservata ai sistemi rinnovabili di taglia uguale o inferiore ad 1 MW per un massimo di 5 GW sviluppabili in Italia; quella tramite aste, nel caso di impianti di potenza superiore a 1 MW (e con contingenti differenziati per tecnologia che vanno da un 45 GW per il fotovoltaico allo 0,02 GW per i gas residuati).

Barbaro ha anche anticipato che per mitigare le problematiche relative all’operatività dei contratti alle differenze convenzionali, il Ministero ha provveduto a “ridisegnare la struttura dei pagamenti del contratto al fine di disincentivare l’offerta della capacità contrattualizzata a prezzi inferiori ai propri costi marginali”. Un intervento che permetterebbe al tempo stesso di “ridurre il rischio volume sostenuto dai titolari della medesima capacità“. Le prime aste? “Potranno essere bandite entro la fine dell’anno“, ha concluso il sottosegretario.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.


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PCB per la ricarica dei veicoli elettrici (EVC)

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Il ruolo e l'importanza dei circuiti stampati nel mondo della ricarica dei veicoli elettrici

pcb ricarica

Il mondo dell’EV charging promette di cambiare il nostro modo di spostarci e di viaggiare e molte sono le tecnologie in gioco per raggiungere questo ambizioso obiettivo. L’elettronica svolge di certo un ruolo chiave, ma è necessario sviluppare prodotti ad hoc per questo segmento di mercato, che siano in grado di gestire picchi energetici, alte temperature, funzionalità molteplici e dimensioni ridotte. Molte di queste necessità devono essere soddisfatte nella progettazione di un circuito stampato (anche detto PCB) che permetterà di garantire funzionalità, affidabilità ed efficienza di una colonnina di ricarica. I PCB (Printed Circuit Boards) sono infatti fondamentali per consentire una ricarica affidabile e ad alta potenza e si sono evoluti parallelamente allo sviluppo di colonnine di ricarica sempre più performanti, di dimensioni più compatte e più leggere.

Diminuendo le dimensioni delle colonnine di ricarica, anche lo spazio dedicato ai PCB si è ridotto, portando i progettisti di circuiti stampati a studiare nuovi design che permettessero di ottenere le stesse prestazioni in dimensioni più contenute. In alcuni casi può essere sufficiente usare elementi più compatti, in altri lavorare sulla densità del circuito, oppure optare per un maggior numero di strati che possano ospitare tutte le funzionalità richieste, o ancora prestare particolare attenzione alla larghezza delle piste e alla distanza di isolamento.

I circuiti stampati dedicati al mondo dell’ev charging devono inoltre poter gestire correnti e tensioni elevate, che richiedono l’uso di materiali specifici e spesso di una grande quantità di rame che permetta di condurre considerevoli flussi di corrente e dissipare il calore in eccesso.

I circuiti stampati di un EV charger non sono solo sviluppati per garantire il fine ultimo della colonnina, la ricarica in sè, ma anche un’esperienza di acquisto adeguata. Se, da un lato, la crescente richiesta di tempi di ricarica più rapidi richiede una tecnologia dei PCB in grado di supportare operazioni di ricarica efficienti e ad alta potenza, dall’altro devono essere considerate anche tutte le interfacce che includono funzioni come touchscreen, applicazioni mobili, lettori di schede RFID e controlli intuitivi, tutti progettati con lo scopo di migliorare l’esperienza dell’utilizzatore di una colonnina di ricarica.

Attenzione alla sostenibilità nella progettazione di un PCB

Un’attenta progettazione di circuiti stampati può inoltre contribuire alla sostenibilità del prodotto finale, perché permette di ottimizzare spazio e materiali, riducendo gli sprechi. Studiare con attenzione il design del PCB permette di sfruttare il pannello in modo da ridurre la quantità di materie prime necessarie per produrre il circuito stampato ma anche delle risorse richieste per lavorarlo, come acqua, calore ed elettricità. La dimensione inferiore di un circuito stampato si tramuta anche in meno materiali di scarto nel caso in cui la scheda finale abbia dei difetti e debba quindi essere rottamata, e anche un imballaggio con dimensioni minori, peso minore con conseguente riduzione del costo di spedizione. I vantaggi sono quindi al contempo ambientali ed economici.

NCAB ha sviluppato delle linee guida che permettono di identificare i fattori che determinano il costo di un PCB  e supporta i propri clienti sin dalle prime fasi della progettazione per raggiungere obiettivi di sostenibilità comuni. 

I webinar sul circuito stampato di NCAB Group

Per questo motivo il Gruppo svedese mette a disposizione il know how dei propri tecnici attraverso un fitto programma di webinar gratuiti dedicati al circuito stampato. 

Giovedì 13 giugno 2024, in particolare, Jonathan Milione, FAE di NCAB Group Italy, terrà un webinar dal titolo “PCB affidabili per l’EVC​ – Opportunità, sfide e applicazioni in ambito ricarica EV“ a cui è possibile iscriversi da questo link https://attendee.gotowebinar.com/register/3189250463637126235

Parleremo di:

  • Evoluzione e sfide del settore dei veicoli elettrici
  • Metodi di ricarica e sviluppi tecnologici delle colonnine di ricarica
  • Soluzioni di design per PCB: sistemi di ricarica ad alta potenza

leggi anche Circuiti stampati più sostenibili, l’approccio virtuoso di NCAB Group

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