Il progetto rappresenterà il più grosso investimento straniero in Etiopia: 4 miliardi di dollari, per tre quarti coperti dalla Reykjavik Geothermal

Secondo Thoroddsson l’energia geotermica è la fonte ideale per l’Etiopia, paese troppo vulnerabile a condizioni meteorologiche instabili e alle fluttuazioni del prezzo del petrolio. “Si tratta di una fonte di energia molto affidabile, costante e indipendente dalle condizioni meteorologiche e quindi perfetta per il Paese”. Il parco costituisce il primo progetto geotermico della nazione, che ha un potenziale totale di 3.000 MW elettrici ricavabili dal calore della terra, tale da renderla uno dei più grandi siti geotermici del mondo.











