Wood Mackenzie prevede che seguiranno altre assegnazioni internazionali, man mano che Tokyo amplierà il proprio approvvigionamento di idrogeno a basse emissioni di carbonio.

Assegnati i primi progetti internazionali per l’ammoniaca a basse emissioni di carbonio nell’ambito del programma di supporto all’idrogeno in Giappone
Il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria giapponese ha assegnato i primi progetti internazionali per l’ammoniaca a basse emissioni di carbonio nell’ambito del programma di supporto all’idrogeno in Giappone. La notizia segna il passaggio fondamentale dai progetti nazionali su piccola scala alle catene di approvvigionamento internazionali su larga scala, secondo quanto riferisce Wood Mackenzie.
Il Giappone infatti ha assegnato 6,8 miliardi di dollari per il primo CfD internazionale sull’idrogeno, avviando un importante ciclo di appalti. I progetti guidati da JERA e Mitsui si sono assicurati il 35% dei fondi del programma nazionale di supporto all’idrogeno da 19,2 miliardi di dollari.
I due progetti di JERA e Mitsui & Co.
I due progetti di JERA e Mitsui & Co. prevedono l’importazione di quasi 772 mila tonnellate di ammoniaca blu all’anno (equivalenti a 120 mila tonnellate di idrogeno) dalla Louisiana, negli Stati Uniti, a partire dal 2030-2031. A seguito di tali assegnazioni, resta disponibile quasi il 65% dei finanziamenti del programma CfD da 19,2 miliardi di dollari totali. Per questo motivo Wood Mackenzie prevede che seguiranno altre assegnazioni internazionali, man mano che Tokyo amplierà il proprio approvvigionamento di idrogeno a basse emissioni di carbonio.
Cosa sono i contratti per differenza
Il CfD o contratto per differenza è uno strumento finanziario utile a coprire i ricavi dei produttori di energia a basse emissioni di carbonio. Nell’ambito di tale programma, la differenza tra il prezzo di esercizio, ossia un prezzo fisso predeterminato per la produzione di energia, e il prezzo di mercato, ossia il prezzo fluttuante dell’elettricità o dell’idrogeno sul mercato libero, viene coperta da un Governo o da un ente pubblico. Quindi, qualora il prezzo di mercato fosse inferiore al prezzo di esercizio, il produttore riceve un pagamento integrativo da parte del Governo. Se, invece, è superiore, il produttore restituisce la differenza. Il sistema agevola l’erogazione di finanziamenti e la promozione dei progetti per l’energia a basse emissioni di carbonio.
Il programma di supporto all’idrogeno in Giappone
“Questo round CfD costituisce un punto di svolta, non una conclusione“, ha spiegato Shintaro Onishi, analista di Wood Mackenzie. “Il Giappone in questo momento sta supportando catene di approvvigionamento internazionali su larga scala, non solo quelle nazionali. Sfruttando gli incentivi alla produzione degli Stati Uniti, come il credito d’imposta 45Q, insieme al supporto dei CfD nazionali, il Giappone ha messo in piedi un sistema più conveniente per garantire l’approvvigionamento di ammoniaca a basse emissioni di carbonio“.
Entrambi i progetti prevedono il rifornimento di ammoniaca blu dall’impianto di Blue Point in Louisiana, per 1,4 milioni di tonnellate all’anno (Mtpa) totali. JERA detiene il 35% del capitale e acquisirà 0,5 Mtpa a partire da febbraio 2030, principalmente per l’impianto di co-combustione della centrale Hekinan ad Aichi. Mitsui detiene il 25% e fornirà 0,28 Mtpa a partire da gennaio 2031, principalmente a Hokkaido Electric Power per la co-combustione dell’ammoniaca. La parte rimanente servirà gli impianti di UBE Mitsubishi Cement e Tosoh. Insieme, i due consorzi giapponesi sono riusciti ad assicurarsi più della metà della capacità produttiva di Blue Point.
I progetti hanno ottenuto un supporto CfD di 15 anni dall’agenzia governativa JOGMEC (Japan Organization for Metals and Energy Security), con finanziamenti provenienti dal programma di supporto all’idrogeno del Giappone da 19,2 miliardi di dollari. Non si conosce l’importo specifico dei sussidi ma Wood Mackenzie stima che i due progetti costituiscano quasi 6,8 miliardi di dollari, pari al 35% circa del finanziamento CfD totale disponibile. Il programma di sussidio copre 15 anni fino al 2045.
Sfruttare la leadership del Giappone nella co-combustione dell’ammoniaca
I finanziamenti CfD trovano fondamento nelle capacità tecniche del Giappone nella co-combustione dell’ammoniaca. Il Paese è leader mondiale in questo campo. La centrale elettrica di Hekinan di JERA punta a raggiungere entro il 2029 una co-combustione del 20% di ammoniaca in una delle unità della centrale termoelettrica di Hekinan, la più grande centrale a carbone dell’arcipelago. Il programma CfD permette di estendere la tecnologia all’impianto Tomato-Atsuma di Hokkaido Electric.
Le origini di questa leadership si rintracciano a metà degli anni 2010, dopo il terremoto e il maremoto del Tōhoku del 2011, il disastro di Fukushima e la conseguente svolta nazionale contro l’energia nucleare. In quegli anni il Governo giapponese decise di avviare un’ampia iniziativa per studiare e sviluppare fonti di energia alternative. Sebbene Tokyo non abbia fissato requisiti rigorosi in materia di rispetto del clima, la spinta maggiore è andata allo sviluppo di tecnologie in grado di supportare l’obiettivo nazionale di zero emissioni nette. Una parte di questo sforzo è stata orientata verso l’ammoniaca, che aveva appunto mostrato di avere un grande potenziale come fonte di energia a basse emissioni di carbonio.
Jera nel 2024 ha avviato la co-combustione di un mix di carbone e il 20% di ammoniaca presso l’impianto a carbone di Hekinan. Era la prima volta che veniva sperimentata questa soluzione su scala commerciale. Successivamente, gli sviluppatori della tecnologia sono riusciti a superare la sfida degli inquinanti ossidi di azoto (NOx) e il player energetico giapponese punta ad arrivare a un mix al 50% di ammoniaca entro il 2035. Entro il 2050, l’idrogeno a basse emissioni dovrebbe coprire il 33% della domanda di H2, sostituendo la quota a forte intensità di carbonio del mercato odierno.
Un approccio politico integrato riduce il rischio della catena del valore
“Il Giappone ha fondato il proprio programma sull’idrogeno su una domanda tangibile – ha aggiunto Onishi – Collegando le importazioni a necessità d’uso reali nei settori dei servizi di pubblica utilità, del cemento e dei prodotti chimici, questi progetti creano sinergie intersettoriali per l’impiego dell’ammoniaca su larga scala“.
Gli appalti CfD sono il frutto di un approccio all’idrogeno sempre più olistico da parte delle istituzioni giapponesi. Sia le unità di Hekinan di JERA che l’impianto Tomato-Atsuma di Hokkaido Electric erano già riusciti ad aggiudicarsi appalti nell’ambito dell’asta nazionale per la decarbonizzazione a lungo termine (nell’anno fiscale 2023), che ha fornito supporto per i costi di capitale. Insieme al supporto CfD e agli incentivi allo sviluppo delle infrastrutture, tale approccio ha il vantaggio di ridurre i rischi dell’intera catena del valore dell’idrogeno.












