Un mix 100% rinnovabili è possibile ed economico

Lo scenario 100% rinnovabili è realistico, in Francia come nel resto del mondo. E il costo della transizione è pari a quello che stiamo sostenendo

Un mix 100 rinnovabili è possibile ed economico-

 

(Rinnovabili.it) – Un mix energetico 100% rinnovabili costa uguale a quello che abbiamo oggi, dove le energie pulite occupano più o meno il 40% del totale. Lo sostiene un nuovo studio del governo francese, che è destinato a dare un ulteriore colpo d’ala al dibattito energetico in Europa e Nord America. Se fino a poco tempo fa, infatti, parlare di mix energetici composti per il 100% dalle rinnovabili sembrava un vezzo da ambientalisti e radical chic, con il passare degli anni sempre più gruppi di esperti portano evidenze a sostegno di questa tesi.

 

Prove schiaccianti a favore delle rinnovabili

In California, il regolatore dell’energia nazionale ha recentemente dichiarato che la rete elettrica del Paese è perfettamente in grado di gestire una generazione interamente green. Lo Stato del Costa Rica nei primi 3 mesi dell’anno ha prodotto elettricità utilizzando unicamente energia rinnovabile, e ha fissato al 2020 l’abbandono definitivo delle fossili. La città di Vancouver è ha da poco reso pubblico l’impegno ad utilizzare solo energie pulite per elettricità, riscaldamento e trasporto da qui a 20 anni. Nuovi studi sostengono che gli Stati Uniti potrebbero raggiungere il target del 100% rinnovabili entro il 2050 con un costo marginale aggiuntivo altamente sopportabile.

 

Lo studio francese punta sull’accumulo a metano

Vers un mix électrique 100% renouvable en 2050” è il titolo del nuovo rapporto dell’ADEME, Agenzia governativa dell’ambiente e della gestione energetica. Sono 120 pagine, esclusi gli allegati, ricche di spunti interessanti. Prima di tutto, lo studio dimostra che un sistema di energia rinnovabile al 100% in Francia è possibile ed economicamente interessante, anche nello scenario peggiore di condizioni meteorologiche estreme, norme più severe contro l’eolico, il solare e le reti ad alta tensione, così come un rallentamento dello sviluppo tecnologico.

L’onere per il consumatore è più o meno uguale a quello attuale, che vede un 40% circa di rinnovabili nel mix energetico. La ragione è semplice: il costo dell’energia eolica e solare scende di continuo, mentre quello del gas naturale aumenterà costantemente. Anche il nucleare sta diventando sempre più costoso, soprattutto a causa delle nuove norme di sicurezza.

 

Il contributo più importante, tuttavia, secondo ADEME verrebbe da un long-term storage, un sistema di accumulo da “Power to Gas” a “Gas to Power”. Il vantaggio nascosto non sarebbe da ricercare nelle batterie, secondo l’agenzia francese, ma piuttosto nel metano a basso costo prodotto in un processo di miscelazione di CO2 e idrogeno. Una volta ottenuto il metano, ADEME ne immagina il trasporto grazie ai gasdotti già esistenti fino ad un sito per lo stoccaggio. Qui verrebbe convertito in elettricità da utilizzare durante i mesi invernali. Questo sistema idrogeno/metano rappresenta più della metà di tutte le soluzioni di storage previste nello scenario rinnovabile al 100%, pari a quasi 20 GW nel 2050.

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