Il miglior antidoto al caro-energia? L’efficienza energetica

La Commissaria europea Kadri Simson parla ai ministri del Consiglio Energia trasporti esortandoli ad elaborare uno strumento più strutturato per affrontare il rialzo dei prezzi energetici

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Contro il caro-energia l’Europa cerca ancora una soluzione a lungo termine

(Rinnovabili.it) – Volumi più elevati di energie rinnovabili “locali” per mitigare la dipendenza della fonti fossili straniere. E più efficienza energetica per ridurre i consumi e le bollette. Questa la ricetta contro il caro-energia su cui i responsabili politici europei sembrano quasi tutti d’accordo. Il tema ha trovato spazio nella due giorni di Consiglio informale dell’Unione Europea su energia e trasporti, tenutasi il 22 e 23 settembre. I ventisette ministri UE si sono ritrovati in Slovenia – il paese che detiene attualmente la presidenza del Consiglio – con l’obiettivo di discutere gli aspetti chiave del nuovo regolamento sulle infrastrutture per i combustibili alternativi, parte del pacchetto legislativo “Fit for 55”

Ma l’incontro non ha potuto ignorare uno delle preoccupazioni più grandi del momento: l’aumento dei prezzi energetici in tutto il Vecchio Continente. Per il ministro delle infrastrutture sloveno Jernej Vrtovec, padrone di casa, “sarà difficile evitare pressioni sui prezzi per gli utenti finali”. “Poiché l’elettricità e il gas naturale sono beni di mercato, gli Stati UE non hanno, né possono avere, leve specifiche per regolare la componente di mercato del prezzo”, ha dichiarato Vrtovec. “Tuttavia stanno adottando approcci diversi per mitigare l’impatto degli aumenti dei prezzi nella componente dei prezzi regolamentati”.

Le prime misure nazionali contro il caro bollette

Dallo scorso giugno, hanno preso il via le prime protettive nei confronti del caro-energia. Norme per lo più temporanee, in attesa che l’UE definisca un intervento strutturale per arginare l’incremento dei prezzi del gas naturale e dell’elettricità. C’è chi come la Spagna ha puntato sull’imposizione di un tetto al prezzo del gas, il taglio delle tasse e la redistribuzione degli utili delle compagnie energetiche. E chi come l’Italia che cerca di di alleggerire il caro bollette riducendo gli oneri di sistema e rafforzando i bonus sociali (nuovo Decreto Energia).

 Dal canto suo, la Commissione europea, attraverso le parole di Kadri Simson, invita ad accelerare sulle rinnovabili “la fonte di energia più economica”. E anche a “prendere sul serio l’efficienza energetica. È l’unica vera soluzione alla povertà energetica e il miglior antidoto all’aumento delle bollette: usare meno energia significa pagarne meno”.

L’esecutivo comunitario ha anche proposto nel pacchetto di luglio, il Fondo Sociale per il Clima che utilizzerebbe i ricavi dell’ETS – il mercato del carbonio –  per bilanciare l’impatto dei prezzi dell’energia. Ma come ha ricordato la stessa Simson, commissaria UE all’energia, al termine dell’incontro ministeriale, sono necessari interventi immediati. “Esistono strumenti che gli Stati membri possono utilizzare per affrontare immediatamente la situazione: politica dell’IVA e delle accise, misure mirate per i consumatori poveri e vulnerabili dal punto di vista energetico, misure temporanee per le famiglie e le piccole imprese o sostegno diretto ai consumatori […] I miei servizi sono pronti a sostenere tutti gli Stati membri nell’elaborazione dei loro interventi” contro il caro-energia. “Per costruire su questo lavoro, ho proposto oggi ai ministri di elaborare uno strumento più strutturato, che riteniamo possa essere utile a tutti per affrontare la situazione attuale”.

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