Opec: la domanda di petrolio tornerà ai livelli pre-Covid nel 2022

Nel 2022 supereremo di nuovo la soglia dei 100 milioni di barili al giorno, con una crescita stimata intorno al 3,4% rispetto all’anno in corso. Nel 2021 le stime Opec prevedono un balzo di quasi 6 mln di bpd

Domanda globale di petrolio: ai livelli pre-Covid già nel 2022
Foto di Schmucki da Pixabay

La crescita della domanda di petrolio trainata da USA, Cina e India

(Rinnovabili.it) – Trainata dalla ripresa economica degli Stati Uniti, della Cina e dell’India, la domanda di petrolio tornerà ai livelli pre-pandemia nel 2022. Ne è convinta l’Opec, l’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, che ha rilasciato le sue nuove previsioni per l’anno prossimo. La domanda, infatti, dovrebbe crescere all’incirca del 3,4%. Abbastanza per far salire il fabbisogno globale di petrolio fino a sfiorare di nuovo la soglia dei 100 milioni di barili al giorno.

Una soglia che nella seconda metà del 2022, secondo l’Opec, supereremo di nuovo. “Esistono solide aspettative per la crescita economica globale nel 2022”, scrive l’Opec nel suo rapporto mensile. “Questi includono un migliore contenimento del COVID-19, in particolare nei paesi emergenti e in via di sviluppo, che si prevede stimoleranno la domanda di petrolio a raggiungere i livelli pre-pandemia nel 2022”.

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In Cina e India la domanda di petrolio nel 2022 supererà già quella del 2019. Ma saranno gli Stati Uniti il paese che guiderà la crescita della curva. Anche se, in termini assoluti, gli USA il prossimo anno dovrebbero restare su valori ancora leggermente inferiori a quelli pre-pandemici.

Poi uno sguardo al 2021. L’ultimo assessment dell’Opec conferma le stime di crescita della domanda di petrolio per l’anno in corso, che dovrebbe salire del 6,6% equivalenti a 5,95 mld di barili al giorno (bpd). Questo nonostante in molti paesi si stia verificando nuovamente una crescita dei contagi dovuto alla maggiore circolazione della variante Delta. Allargando lo sguardo, il rapporto mensile dell’opec prevede però un rallentamento della crescita a livello globale. Nel 2022, infatti, la crescita del pil globale dovrebbe attestarsi intorno al 4,1%, in calo di 1,4 punti percentuali rispetto alla stima per il 2021, che è di 5,5%.

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Sull’onda della crescita dei prezzi del petrolio, l’Opec prevede che i paesi produttori di greggio che non fanno parte dell’organizzazione immetteranno sui mercati globali nel 2022 poco più di due milioni di barili al giorno extra. I barili aggiuntivi limiteranno la crescita della domanda di greggio Opec il prossimo anno, ma il rapporto stima comunque un potenziale aumento di 1,1 milioni di bpd da parte dei paesi Opec.

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