Enel, il piano strategico 22-24 anticipa di 10 anni le zero emissioni

Il Gruppo presenta la pianificazione dei prossimi investimenti accelerando l’obiettivo Zero Netto Sostenibile. 70 miliardi di euro destinati esclusivamente alle energie rinnovabili per portare la propria capacità a 129 GW

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Assemblaggio di turbine eoliche presso il parco eolico di Los Arcos a Malaga (Andalusia). Credits: Enel

Starace: “Stiamo accelerando la crescita in tutte le aree di business”

(Rinnovabili.it) – Centosettanta miliardi di euro spesi da oggi al 2030, di cui un buon 43% focalizzato esclusivamente sulle energie rinnovabili. A tanto ammontano gli investimenti diretti che il Gruppo Enel intende mettere in campo questo decennio, con la mobilitazione di altri 40 miliardi di euro catalizzati tramite terzi. Le cifre sono riportate nero su bianco nel nuovo Piano strategico 22-24, il documento programmatico annuale che definisce le principali linee d’azione aziendali. 

Nel dettaglio, Enel riporta quattro grandi obiettivi su cui spartire i 170 miliardi di euro: allocare capitale a supporto di una fornitura di elettricità decarbonizzata; abilitare l’elettrificazione della domanda di energia dei clienti; fare leva sulla creazione di valore lungo tutta la value chain; anticipare gli obiettivi di “Net Zero” sostenibile.

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Rinnovabili e zero emissioni nel Piano strategico Enel

L’aspetto forse più interessante del Piano sta nell’impegno ad anticipare di 10 anni il raggiungimento delle zero emissioni nette, portando la deadline dal 2050 al 2040. Una stretta della strategia di decarbonizzazione che richiederà necessariamente una accelerazione delle operazioni di decommissioning del parco fossile. Con l’obiettivo a medio termine di tagliare dell’80% le emissioni di CO2 entro il 2030. E senza ricorrere a tecnologie di rimozione del carbonio.

L’attuale pianificazione prevede l’abbandono del carbone entro il 2027 e del gas naturale – sia sul fronte produttivo che di distribuzione – entro il 2040. Per ottenere nello stesso anno, una piena capacità rinnovabile.

Nell’immediato invece, il Gruppo spenderà 70 miliardi di euro sulle fonti energetiche verdi con l’obiettivo di portare la propria capacità (Ownership) dagli attuali 45 GW ai 129 GW del 2030. Contestualmente aumenterà da 4 a 25 GW che la capacità rinnovabile realizzata attraverso modello di business “Stewardship”, che favorisce investimenti di parti terze in collaborazione con Enel.

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 “Il Piano di quest’anno, con 170 miliardi di euro di investimenti diretti entro il 2030, rappresenta un punto di svolta. La sua attuazione ci consente di avanzare dal precedente Decennio della Scoperta dell’Energia Rinnovabile all’attuale Decennio dell’Elettrificazione”, ha commentato Francesco Starace, AD e Direttore Generale di Enel. “Stiamo accelerando la crescita in tutte le aree di business, creando valore per i nostri clienti, che sono al centro della Strategia del Gruppo, valore che si traduce nella prevista riduzione della loro spesa energetica, aumentando al contempo la loro domanda di elettricità entro il 2030. Inoltre, stiamo anticipando di dieci anni l’obiettivo della completa decarbonizzazione del Gruppo, con il raggiungimento del “Net Zero” entro il 2040. Continueremo a crescere nelle rinnovabili, valorizzando quello che è già oggi il più grande portafoglio privato di asset rinnovabili al mondo”.

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