La Germania spalmerà in bolletta i prezzi del gas alle stelle

La nuova imposta andrà da 1,5 a 5 centesimi di euro per kWh, ha fatto sapere il ministro della Transizione Ecologica, Robert Habeck. Intanto molte città tedesche staccano illuminazione pubblica e acqua calda per risparmiare in vista dell’inverno

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La misura “salva-utility” dai prezzi del gas durerà fino a settembre 2024

(Rinnovabili.it) – I costi aggiuntivi per rimpiazzare il gas dalla Russia? Berlino decide di spalmarli su cittadini e aziende. Dal 1° ottobre questi utenti riceveranno bollette maggiorate con una nuova imposta “salva-utility”. La norma approntata in questi giorni dal governo Scholz potrebbe restare in vigore fino a settembre 2024 e serve a evitare che gli operatori che importano gas dall’estero si trovino in difficoltà finanziarie insormontabili visti i prezzi del gas alle stelle.

La Germania sta ricorrendo a numerose misure per evitare che il peso della crisi energetica si abbatta sull’economia nazionale, largamente dipendente dall’importazione di gas russo a poco prezzo. Uno stop ai flussi da Mosca, ha calcolato di recente il Fondo monetario internazionale, potrebbe comprimere la crescita tedesca anche del 4,8% quest’anno, rosicchiando tutto il rimbalzo post-pandemico.

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La nuova tassa per spalmare i prezzi del gas potrebbe variare tra gli 0,015 e gli 0,05 euro per kilowattora. In media, in Germania il consumo annuale medio pro capite di elettricità varia tra i 1.900 e i 1.021 kWh, a seconda delle dimensioni familiari. Dall’autunno, quindi, i tedeschi potrebbero iniziare a pagare 28,5 – 95 euro l’anno in più se vivono da soli o 15-51 euro in più a testa in una famiglia di 4 persone (con una spesa aggiuntiva totale di 60-204 euro l’anno in questo caso).

Intanto, le autorità regionali e locali continuano a prendere misure per limitare il consumo energetico e risparmiare gas in vista dell’inverno. Il governo questa settimana ha fissato obiettivi più alti di stoccaggio gas, con un target del 95% al 1° novembre (oggi sono pieni al 67%). La Bassa Sassonia ha deciso di riscaldare gli edifici pubblici solo da ottobre a marzo, a non più di 20°C. Berlino, come molte altre città tedesche, affronta i prezzi del gas in aumento spegnendo le luci ai monumenti.

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Hannover ha scelto anche di staccare i boiler negli edifici pubblici o di uso pubblico: niente acqua calda al municipio, in palestre e piscine. Secondo le autorità locali, passando l’illuminazione a Led e installando sensori di movimento invece delle luci fisse, il risparmio può arrivare fino al 15%. Decisioni analoghe le hanno prese anche i sindaci di Colonia, Lipsia, Norimberga, Monaco.

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