Prezzo del gas in bolletta, novità dal 1° ottobre

L’aggiornamento stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente riguarda tutte le utenze del mercato tutelato. Con la nuova misura si limita di trasferire agli utenti finali il costo del rischio di approvvigionamento e ci si prepara a tagliare subito i costi se entrerà in vigore un tetto al prezzo del gas in discussione in Europa

Tetto al prezzo del gas: Madrid e Lisbona propongono 30€/MWh
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Per determinare il prezzo del gas in bolletta, la componente materia gas sarà indicizzata al Psv italiano

(Rinnovabili.it) – Dal 1° ottobre cambia il modo di calcolare il prezzo del gas in bolletta per chi è in mercato tutelato. Obiettivo: schivare il più possibile i futuri aumenti dei costi. E prepararsi a raccogliere i benefici dell’eventuale introduzione di un tetto al prezzo del gas a livello europeo. Lo ha deciso l’Arera venerdì 29 luglio, a borse chiuse, con la deliberazione 374/2022/R/gas.

Come cambierà il prezzo del gas in bolletta

L’aggiornamento stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente riguarda tutte le utenze del mercato tutelato, circa un terzo delle utenze domestiche cioè poco più di 7 milioni. Dal prossimo trimestre cambia il prezzo della materia gas: la componente Cmem, che esprime i costi di approvvigionamento del gas naturale nei mercati all’ingrosso, sarà indicizzata al punto di scambio virtuale italiano e non più al Ttf olandese.

Cosa significa? Finora questa componente del prezzo del gas in bolletta veniva determinata facendo riferimento alle quotazioni dell’hub Ttf, uno dei più importanti hub commerciali al mondo e il primo in Europa per il gas. Il Ttf è considerato il benchmark in UE e, anche per questa ragione, non riflette solo le condizioni reali di domanda e offerta ma anche le operazioni speculative. L’andamento dei prezzi al Ttf è una delle cause che hanno contribuito alle impennate senza precedenti dei prezzi dell’energia dallo scorso autunno.

Dal 1° ottobre, invece, Arera indicizzerà il prezzo del gas in bolletta, per la componente materia gas, al punto di scambio virtuale italiano, che esprime l’indice del prezzo del gas nazionale. In questo modo, si otterrà “l’allineamento alle quotazioni del prodotto day-ahead (prezzo che si forma giornalmente con riferimento al gas con consegna il giorno successivo al punto di scambio virtuale italiano) del mercato italiano del gas naturale”, scrive l’Autorità, comunicando che l’aggiornamento dei prezzi d’ora in poi avrà cadenza mensile invece che trimestrale.

Due i vantaggi attesi. Il primo riguarda l’altalena dei prezzi. Anche se “non permette di intervenire strutturalmente sui livelli elevati dei prezzi di mercato”, la mossa fa sì che in bolletta non vengano trasferiti i costi di copertura del rischio. Perché si concretizzi il secondo vantaggio bisogna invece guardare cosa succederà in Europa nei prossimi mesi. Il nuovo meccanismo di formazione del prezzo permette di far calare subito la bolletta gas se l’UE introduce il tetto al prezzo del gas. Una misura – fortemente voluta dall’Italia – che è ancora allo studio. E che secondo quanto riportato dal Piano UE sul gas appena presentato dalla Commissione, potrebbe sbloccarsi proprio in autunno.

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