IEA: 10 azioni per ridurre la dipendenza dal gas russo in 1 anno

L’Agenzia internazionale dell’energia spiega come l’Unione europea possa ridurre le importazioni di gas naturale russo di oltre un terzo attraverso una combinazione di misure coerenti con il Green Deal europeo e a sostegno dell’accessibilità economica

ridurre la dipendenza dal gas russo
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Ridurre la dipendenza dal gas russo senza dimenticare la transizione

(Rinnovabili.it) – Dieci azioni per ridurre dipendenza dal gas russo dell’Europa da subito, senza perdere di vista la transizione ecologica. Le ha redatte l’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) in un piano che cerca di allineare le misure anticrisi al Green deal europeo. Senza dimenticare il sostegno all’accessibilità economica. “Nessuno si fa più illusioni”, ha affermato il direttore esecutivo dell’AIE Fatih Birol. “L’uso da parte della Russia delle sue risorse di gas naturale come arma economica e politica mostra che l’Europa deve agire rapidamente per essere pronta ad affrontare una notevole incertezza sulle forniture di gas russe il prossimo inverno”.

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D’altra parte il pericolo di una interruzione delle forniture dalla Russia si è già concretizzano. Ieri Gazprom ha chiuso il gasdotto Yamal-Europa, la pipeline che collega i giacimenti nell’omonima penisola di Yamal e nella Siberia occidentale con la Polonia e la Germania. E attraverso cui passa il 10% di tutto il gas russo esportato nell’Unione. I flussi avevano iniziato a rallentare dalla mattina per interrompersi definitivamente una volta sopraggiunta la sera. Uno stop, spiega l’agenzia di stampa russa Interfax, giustificato da una regolare prenotazione delle forniture per il 4 marzo, tramite asta sulla piattaforma GSA.

Ma le tensioni crescono sotto l’escalation dell’aggressione militare russa in Ucraina (da ultima la notizia dell’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia).

“Il piano in 10 punti della IEA fornisce misure pratiche per tagliare di oltre un terzo la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di gas russe in un anno”, afferma Birol. “Sostenendo al contempo il passaggio all’energia pulita in modo sicuro e conveniente. L’Europa deve ridurre rapidamente il ruolo dominante della Russia nei suoi mercati energetici e aumentare le alternative il più rapidamente possibile”.

Come eliminare 50mld di m3 di gas russo in 10 mosse

  • Non firmare nuovi contratti per la fornitura di gas con la Russia. [Impatto: consente una maggiore diversificazione dell’offerta quest’anno e oltre]
  • Sostituire le forniture russe con gas da fonti alternative [Impatto: Aumenta la fornitura non russa di circa 30 miliardi di metri cubi entro un anno]
  • Introdurre obblighi minimi di stoccaggio del gas [Impatto: Migliora la resilienza del sistema del gas entro il prossimo inverno]
  • Accelerare l’implementazione di nuovi progetti eolici e solari [Impatto: Riduce l’uso di gas di 6 miliardi di metri cubi in un anno]
  • Massimizzare la produzione di energia da bioenergia e nucleare [Impatto: Riduce il consumo di gas di 13 miliardi di metri cubi in un anno]
  • Adottare misure fiscali a breve termine sugli extraprofitti per proteggere i consumatori vulnerabili di elettricità dai prezzi elevati [Impatto: Taglia le bollette energetiche anche quando i prezzi del gas rimangono elevati]
  • Accelerare la sostituzione delle caldaie a gas con le pompe di calore [Impatto: Riduce il consumo di gas di ulteriori 2 miliardi di metri cubi entro un anno]
  • Accelerare i miglioramenti dell’efficienza energetica negli edifici e nell’industria [Impatto: Riduce il consumo di gas di quasi 2 miliardi di metri cubi in un anno]
  • Incoraggiare una riduzione temporanea del termostato di 1°C da parte dei consumatori [Impatto: Riduce il consumo di gas di circa 10 miliardi di metri cubi in un anno]
  • Intensificare gli sforzi per diversificare e decarbonizzare le fonti di flessibilità del sistema elettrico [Impatto: allenta i forti legami tra l’approvvigionamento di gas e la sicurezza dell’elettricità in Europa]
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