Finestre elettrocromatiche di ultima generazione

    Finestre elettrocromatiche di ultima generazione fotovoltaiche ed in grado di modificare la trasparenza di singole porzioni di finestra migliorando la qualità.

    Finestre elettrocromatiche(Rinnovabili.it) – Le celebri finestre elettrocromatiche prodotte da SageGlass si evolvono, trasformandosi in un nuovo prodotto ancora più performante e capace di adattarsi ad ogni genere di esigenza.

     

    La vetrina della presentazione è l’expo Greenbuild 2013, uno dei più grandi eventi mondiali dedicato alla bioedilizia ed organizzato dall’US Green Building Council, che proprio in questi giorni si sta svolgendo a Philadelphia.

    Già installate in ben 250 edifici differenti, le finestre elettrocromatiche Sage fino ad oggi erano in grado di modificare il proprio colore e la propria trasparenza, in base alle esigenze degli occupanti e della quantità di raggi solari che colpiscono la superficie vetrata. Questa trasformazione è resa possibile grazie alla “polverizzazione catodica”, meglio conosciuta come sputtering, un processo che permette di incorporare nel vetro ioni positivi che stimolati dal passaggio di corrente elettrica, modificano i propri legami mutando la trasparenza della finestra.

     

    La novità introdotta è duplice. Grazie all’inserimento nella superficie vetrata di una striscia sottile fotovoltaica, anche la piccola quantità di energia sino ad oggi necessaria per innescare la trasformazione, lascia il posto alla totale autonomia, eliminando tra l’altro ogni genere di filo elettrico dall’infisso.

    La seconda novità delle finestre elettrocromatiche presentate da SageGlass all’expo è la possibilità di introdurre diverse zone di controllo all’interno della stessa lastra di vetro controllabili indipendentemente l’una dall’altra. Immaginando ad esempio di lavorare in un ufficio con una vetrata esposta ad est, posso decidere di mantenere la massima trasparenza nella parte alta della finestra per non compromettere la luminosità della stanza, creando solo una porzione d’ombra per evitare fenomeni d’abbagliamento ad esempio sullo schermo del computer.

    Lo “switch” può essere azionato manualmente o automaticamente grazie ad un timer, rendendo ancora più performante la superficie vetrata.