Quetzalcoatl, la casa di terra cruda con cupola bioclimatica

    Non fa uso di condizionatori: per il raffrescamento sfrutta l’orientamento, le proprietà termiche dei sacchi di terra e il livello di costruzione 50 cm sotto quello del terreno circostante

    Quetzalcoatl, la casa di terra cruda con cupola bioclimatica

     

    (Rinnovabili.it) – Ayal Bryant ha appreso la lezione del maestro e ha deciso di metterla in pratica su grande scala. E visto che il maestro in questione è Nader Khalili, l’architetto iraniano famoso per l’uso di earthbags, il risultato è un complesso di 160 mq completamente realizzato in terra cruda. Casa Quetzalcoatl, com’è stata ribattezzata, si trova a Turrubares, in Costarica, e segue la tecnica del super adobe.

     

    Quetzalcoatl, la casa di terra cruda con cupola bioclimatica

     

    La pratica di costruire edifici con sacchi di terra ha un’origine remota nel tempo. Khalili ha modificato la tecnica di costruzione impiegando sacchi di maggiore lunghezza, inframezzati da una sorta di filo spinato per impedirne lo scivolamento e per aumentare le prestazioni di carico dell’intera struttura. E così Ayel Bryant ha realizzato questo piccolo complesso che vanta molte altre soluzioni sostenibili oltre all’impiego della terra cruda.

     

    Quetzalcoatl, la casa di terra cruda con cupola bioclimaticaQuella zona del Costarica ha un clima caldo e secco, con la pioggia concentrata tutta in 3 mesi l’anno. Casa Quetzalcoatl è studiata per rimanere fresca durante il giorno senza l’uso di condizionatori. E le proprietà termiche del metodo super adobe vanno proprio in questa direzione. Ma non è tutto. La casa è costruita a partire da circa mezzo metro sotto il livello del terreno circostante per una maggiore protezione dagli agenti atmosferici. Tutta la terra rimossa negli scavi è stata impiegata in un mix al 5% con del cemento per i muri. L’orientamento è studiato in modo da sfruttare i venti del Pacifico per il raffrescamento.

     

    Sempre in materia di efficienza energetica e raffrescamento, in cima alla casa in terra cruda svetta una cupola bioclimatica. Il restante materiale impiegato nella costruzione è stato riciclato dall’edificio in legno che sorgeva precedentemente sul sito, oppure da fonti a brevissima distanza dal luogo, in particolare la sabbia. Sul tetto è installato un sistema di raccolta dell’acqua piovana con relativa cisterna per lo stoccaggio e toilette compostanti. Dagli scarti del primo, tramite un sistema di trattamento delle acque reflue, viene presa l’acqua necessaria per irrigare orto e giardino, mentre il compost dalla seconda viene usato come fertilizzante.

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