Riqualificazione edifici storici: tra conservazione e sostenibilità

    Questo il tema del convegno “Edifici storici. Restauro e risparmio energetico: nuove tecnologie per nuove prospettive” promosso dall’ADSI

    Riqualificazione edifici storici tra conservazionee sostenibilità(Rinnovabili.it) – Il 60% dei beni culturali mondiali si trova in Italia e per la maggior parte è rappresentato da edifici storici, parchi e giardini. La tutela del nostro patrimonio edilizio storico diventa perciò un punto indispensabile di cui occuparsi, prestando assoluta attenzione al fattore sostenibilità ed efficienza.

     

    Sarà questo l’argomento centrale del convegno Edifici storici. Restauro e risparmio energetico: nuove tecnologie per nuove prospettiveorganizzato per il prossimo 22 marzo all’Auditorium del MAXXI di Roma. Promosso dall’A.D.S.I. Lazio Giovani, l’associazione che riunisce i proprietari di immobili vincolati presenti in tutta Italia, con il dipartimento di architettura del MAXXI e in collaborazione con il MIBACT-PABAAC SERVIZIO ARCHITETTURA E ARTECONTEMPORANEE, il convegno sarà un’occasione di dibattito tra Amministrazioni, proprietari di dimore storiche, architetti, ingegneri e tecnici del settore energetico per cercare di fare chiarezza sulle possibilità di intervento compatibili con gli edifici storici, con un particolare focus sulla possibile integrazione all’involucro edilizio delle fonti energetiche rinnovabili.

    L’obiettivo è quello di arrivare a definire interventi di conservazione e riqualificazione, capaci nello stesso tempo di ridurre i consumi energetici, sfruttando le tecnologie all’avanguardia messe oggi a disposizionedall’industria.

     

    “Restaurare un immobile storico – ha spiegato la dott.ssa Anna d’Amelio, Presidente del Gruppo Giovani di A.D.S.I. Lazio – significa contribuire alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale. Restaurarlo in chiave energetica vuol dire diminuire i consumi e tutelare l’ambiente. La riqualificazione energetica delle dimore storiche rappresenta per l’A.D.S.I. una priorità, che però oggi deve fare i conti con una normativa lacunosa. Incertezze che rappresentano un ulteriore ostacolo alla tutela e salvaguardia di questi edifici, per i quali si pone l’esigenza di conciliare il risanamento energetico con il rispetto dell’involucro originario e del suo equilibrio formale”.

     

    Il convegno sarà inoltre l’occasione ideale per illustrare in anticipo le “Linee Guida per l’uso efficiente dell’energia nel patrimonio culturale”, redatte dal Ministero dei Beni e Attività Culturali ed in via di pubblicazione: una serie di importanti indicazioni di riferimento corredate anche da esempi sulle tecnologie utilizzabili, sui criteri di integrazione ammissibili e sui risultati energetici raggiungibili a seconda delle soluzioni adottate.