Rinnovabili • Cambio destinazione d’uso senza permesso di costruire: da negozio a residenza Rinnovabili • Cambio destinazione d’uso senza permesso di costruire: da negozio a residenza

Cambio destinazione d’uso: da negozio ad abitazione, quando basta la SCIA

Grazie al Decreto Salva Casa il cambio destinazione d’uso è possibile senza permesso di costruire, con semplice SCIA. Ecco cosa dice il TAR Campania.

Cambio destinazione d’uso senza permesso di costruire: da negozio a residenza
Immagine creata con IA

Il cambio di destinazione d’uso senza permesso di costruire è oggi possibile in molti casi grazie al Decreto Salva Casa (D.L. 69/2024). Una svolta normativa che semplifica radicalmente l’iter edilizio per chi intende trasformare un immobile originariamente con una funzione differente da quella di destinazione. Dove prima era necessario un permesso di costruire ora basta una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), accelerando il recupero del patrimonio edilizio esistente.

 A confermarlo è anche una recente sentenza del TAR Campania, Salerno n. 1198/2025, che stabilisce un precedente non indifferente.

Da negozio ad abitazione, serve il permesso di costruire?

I protagonisti della vicenda sono alcuni cittadini che avevano convertito due locali commerciali in residenza. Il Comune, ritenendo necessaria l’autorizzazione edilizia, aveva ordinato la demolizione. Ma i giudici hanno dato ragione ai ricorrenti: in alcuni casi specifici indicati dal Salva Casa, il cambio di destinazione d’uso tra categorie funzionali differenti, se non comporta opere edilizie rilevanti, rientra tra gli interventi di edilizia libera.

Di conseguenza, per il passaggio di categoria, è sufficiente la SCIA e non è richiesto alcun permesso di costruire, andando così ad annullare il provvedimento di demolizione. 

Quando è possibile il cambio di destinazione d’uso con SCIA?

Il fulcro della nuova disciplina è la modifica dell’art. 23-ter del D.P.R. 380/2001, aggiornata dal Salva Casa:

  • Il comma 1-ter stabilisce che il cambio di destinazione d’uso senza opere tra le categorie funzionali (residenziale, commerciale, artigianale, direzionale) è sempre ammesso per singole unità immobiliari ubicate nelle zone A, B e C.
  • Il comma 1-quater chiarisce che questi cambi sono consentiti anche con opere di edilizia libera, come tinteggiature, rifacimento pavimenti o sostituzione di infissi interni.

In altre parole, il cambio di destinazione d’uso senza permesso di costruire vale anche per il passaggio da commerciale a residenza. Una trasformazione notevole, che semplifica e velocizza l’iter autorizzativo passando dal PdC alla la SCIA con efficacia immediata. 

Quando serve invece il permesso di costruire per il cambio d’uso?

Il permesso di costruire rimane obbligatorio solo nei casi in cui il mutamento d’uso comporti un aumento del carico urbanistico, modifiche strutturali o ampliamenti volumetrici. In assenza di questi interventi, la SCIA è sempre sufficiente.

Il cambio destinazione d’uso senza permesso di costruire rappresenta una delle principali leve di semplificazione del comparto edilizio nazionale. L’obiettivo del Salva Casa era lo snellimento delle procedure, anche se non sempre è stato raggiunto, in questo caso si può considerare un successo. 

Ricordiamo inoltre che con le Linee Guida del MIT al Salva Casa, è scattato l’iter di aggiornamento dei modelli Unici per la sanatoria chiesto a Regioni e Comuni. Provvedimento che però, ad oggi, non tutti gli Enti hanno recepito. 

Rinnovabili •

About Author / Alessia Bardi

Alessia Bardi è General Manager di Rinnovabili, dove unisce la visione strategica a una profonda competenza tecnica nel settore della sostenibilità. Precedentemente responsabile delle sezioni Green Building e Smart City, guida oggi l'approfondimento editoriale su temi cruciali quali l'efficienza energetica, l'innovazione urbana e la transizione climatica, forte del suo background in content strategy e organizzazione di eventi. Nel suo ruolo, agisce da ponte strategico tra il team editoriale e commerciale per integrare contenuti di valore, sales e nuovi progetti. Architetto con formazione al Politecnico di Milano, ha consolidato la sua carriera nell’ambito della progettazione sostenibile, bioedilizia e urbanistica, arricchita da esperienze internazionali in Spagna, Africa e India. Appassionata di design thinking e approcci cross-disciplinary, la sua visione è consolidare e implementare il ruolo di Rinnovabili quale media company di riferimento del settore, potenziando l'autorevolezza dei contenuti con forme di comunicazione innovative e di alto impatto. Crede fermamente che l'informazione di qualità e l’innovazione tech-driven siano leve decisive per accelerare la decarbonizzazione e generare soluzioni sostenibili e scalabili.