L’uso di dolcificanti artificiali in alimenti, bevande e prodotti farmaceutici ne ha aumentato la concentrazione nelle acque reflue. Un motivo di preoccupazione a causa dei comprovati rischi tossicologici per gli ecosistemi e per l’uomo

Impatto persistente sugli ecosistemi acquatici
I dolcificanti artificiali nelle acque reflue sono una presenza pericolosa. Sono presenti in tantissimi alimenti che ingeriamo quotidianamente senza farci troppe domande – dalle bevande analcoliche agli alimenti trasformati – anche se la letteratura scientifica tenta di metterci in guardia da quelle che sono vere e proprie insidie per la nostra salute.
I potenziali effetti nocivi sulla salute dei dolcificanti artificiali
Sono ampiamente utilizzati anche al di fuori degli alimenti in senso stretto: basta pensare che rientrano perfino tra gli ingredienti dei dentifrici.
In alcuni casi è stato dimostrato che i dolcificanti artificiali possono avere potenziali effetti nocivi sulla salute: sembra che possano influire su diabete di tipo 2, malattie cardiache, tumori.
Ma dove vanno a finire i dolcificanti artificiali, e con quali conseguenze? Ad esempio, la dispersione nell’ambiente di saccarina e sucralosio (dolcificanti senza calorie, molto usati nell’industria alimentare per bevande, dolci e prodotti da forno) ha effetti tossici sui pesci.
La concentrazione nelle acque reflue
I ricercatori della University of Technology di Sydney (Australia) hanno analizzato la presenza e la concentrazione dei dolcificanti artificiali negli impianti di trattamento delle acque reflue in 24 paesi, nonché l’efficacia della loro rimozione.
Lo studio Artificial sweeteners in wastewater treatment plants: A systematic review of global occurrence, distribution, removal, and degradation pathways, pubblicato in “Journal of Hazardous Materials”, riassume:
- la distribuzione spaziale e temporale dei dolcificanti artificiali nell’affluente e nell’effluente degli impianti di depurazione;
- lo stato di rimozione dei dolcificanti artificiali negli impianti di depurazione;
- il percorso di degradazione, i microrganismi coinvolti e i fattori che influenzano la rimozione dei dolcificanti artificiali negli impianti di depurazione.
I dolcificanti artificiali più diffusi a livello globale
Sucralosio, acesulfame, saccarina e ciclamato (sulla cui sicurezza per la salute sussistono ancora diversi dubbi) sono i dolcificanti artificiali più diffusi a livello globale, ampiamente utilizzati come sostituti dello zucchero negli alimenti trasformati, nelle bevande, nelle gomme da masticare e nei prodotti farmaceutici.
Le maggiori concentrazioni sono state trovate negli Stati Uniti, in Spagna, India e Germania.
Alcuni, come il sucralosio, sono estremamente persistenti nell’ambiente. Questo significa che possono sopravvivere ai processi di trattamento delle acque: rimangono nei fiumi, nei laghi e nelle acque costiere e influenzano gli ecosistemi acquatici.
La presenza nelle acque reflue è un indicatore di inquinamento
Il loro impatto ecologico è anche l’indicatore dell’inquinamento causato dall’uomo.
L’uso diffuso di dolcificanti artificiali in alimenti, bevande e prodotti farmaceutici ne ha aumentato la concentrazione nelle acque reflue. Questo, in alcuni casi, desta una certa preoccupazione a causa dei comprovati rischi tossicologici per gli ecosistemi e per l’uomo.
Ad oggi, manca una sintesi completa della presenza, distribuzione e stato di rimozione dei dolcificanti artificiali negli impianti di trattamento delle acque reflue, quindi è difficile valutare i rischi associati e l’impatto ambientale.
Gli studiosi hanno condotto una revisione sistematica della letteratura scientifica e della letteratura grigia con uno screening rigoroso che ha coperto 24 paesi e 6 continenti.
Inoltre, hanno analizzato le acque reflue per misurare il consumo di dolcificanti artificiali della popolazione.
Consumo in aumento
Il consumo è in costante aumento – il mercato globale da 7 miliardi di dollari nel 2022 dovrebbe arrivare a 12 miliardi di dollari nel 2032 – perché i dolcificanti artificiali sono preziosi alleati nella gestione del peso, del diabete e delle carie.
I dolcificanti artificiali non rimossi negli effluenti (ovvero i rifiuti eliminati attraverso le fognature) scorrono nelle acque superficiali e sotterranee e finiscono persino nell’acqua potabile.
La ricerca, inoltre, ha evidenziato una stagionalità: nella maggior parte dei paesi la concentrazione di dolcificanti artificiali è maggiore in estate. In Cina, invece, il picco si raggiunge in inverno.













