Rinnovabili • Dolcificanti artificiali nelle acque reflue: quali conseguenze per la salute umana e ambientale? Rinnovabili • Dolcificanti artificiali nelle acque reflue: quali conseguenze per la salute umana e ambientale?

Dolcificanti artificiali nelle acque reflue: quali conseguenze per la salute umana e ambientale?

L’uso di dolcificanti artificiali in alimenti, bevande e prodotti farmaceutici ne ha aumentato la concentrazione nelle acque reflue. Un motivo di preoccupazione a causa dei comprovati rischi tossicologici per gli ecosistemi e per l’uomo

Dolcificanti artificiali nelle acque reflue: quali conseguenze per la salute umana e ambientale?
Foto di Towfiqu barbhuiya su Unsplash

Impatto persistente sugli ecosistemi acquatici

I dolcificanti artificiali nelle acque reflue sono una presenza pericolosa. Sono presenti in tantissimi alimenti che ingeriamo quotidianamente senza farci troppe domande – dalle bevande analcoliche agli alimenti trasformati – anche se la letteratura scientifica tenta di metterci in guardia da quelle che sono vere e proprie insidie per la nostra salute.

I potenziali effetti nocivi sulla salute dei dolcificanti artificiali

Sono ampiamente utilizzati anche al di fuori degli alimenti in senso stretto: basta pensare che rientrano perfino tra gli ingredienti dei dentifrici.

In alcuni casi è stato dimostrato che i dolcificanti artificiali possono avere potenziali effetti nocivi sulla salute: sembra che possano influire su diabete di tipo 2, malattie cardiache, tumori.

Ma dove vanno a finire i dolcificanti artificiali, e con quali conseguenze? Ad esempio, la dispersione nell’ambiente di saccarina e sucralosio (dolcificanti senza calorie, molto usati nell’industria alimentare per bevande, dolci e prodotti da forno) ha effetti tossici sui pesci.

La concentrazione nelle acque reflue

I ricercatori della University of Technology di Sydney (Australia) hanno analizzato la presenza e la concentrazione dei dolcificanti artificiali negli impianti di trattamento delle acque reflue in 24 paesi, nonché l’efficacia della loro rimozione.

Lo studio Artificial sweeteners in wastewater treatment plants: A systematic review of global occurrence, distribution, removal, and degradation pathways, pubblicato in “Journal of Hazardous Materials”, riassume:

  • la distribuzione spaziale e temporale dei dolcificanti artificiali nell’affluente e nell’effluente degli impianti di depurazione;
  • lo stato di rimozione dei dolcificanti artificiali negli impianti di depurazione;
  • il percorso di degradazione, i microrganismi coinvolti e i fattori che influenzano la rimozione dei dolcificanti artificiali negli impianti di depurazione.

I dolcificanti artificiali più diffusi a livello globale

Sucralosio, acesulfame, saccarina e ciclamato (sulla cui sicurezza per la salute sussistono ancora diversi dubbi) sono i dolcificanti artificiali più diffusi a livello globale, ampiamente utilizzati come sostituti dello zucchero negli alimenti trasformati, nelle bevande, nelle gomme da masticare e nei prodotti farmaceutici.

Le maggiori concentrazioni sono state trovate negli Stati Uniti, in Spagna, India e Germania.

Alcuni, come il sucralosio, sono estremamente persistenti nell’ambiente. Questo significa che possono sopravvivere ai processi di trattamento delle acque: rimangono nei fiumi, nei laghi e nelle acque costiere e influenzano gli ecosistemi acquatici.

La presenza nelle acque reflue è un indicatore di inquinamento

Il loro impatto ecologico è anche l’indicatore dell’inquinamento causato dall’uomo.

L’uso diffuso di dolcificanti artificiali in alimenti, bevande e prodotti farmaceutici ne ha aumentato la concentrazione nelle acque reflue. Questo, in alcuni casi, desta una certa preoccupazione a causa dei comprovati rischi tossicologici per gli ecosistemi e per l’uomo.

Ad oggi, manca una sintesi completa della presenza, distribuzione e stato di rimozione dei dolcificanti artificiali negli impianti di trattamento delle acque reflue, quindi è difficile valutare i rischi associati e l’impatto ambientale.

Gli studiosi hanno condotto una revisione sistematica della letteratura scientifica e della letteratura grigia con uno screening rigoroso che ha coperto 24 paesi e 6 continenti.

Inoltre, hanno analizzato le acque reflue per misurare il consumo di dolcificanti artificiali della popolazione.

Consumo in aumento

Il consumo è in costante aumento – il mercato globale da 7 miliardi di dollari nel 2022 dovrebbe arrivare a 12 miliardi di dollari nel 2032 – perché i dolcificanti artificiali sono preziosi alleati nella gestione del peso, del diabete e delle carie.

I dolcificanti artificiali non rimossi negli effluenti (ovvero i rifiuti eliminati attraverso le fognature) scorrono nelle acque superficiali e sotterranee e finiscono persino nell’acqua potabile.

La ricerca, inoltre, ha evidenziato una stagionalità: nella maggior parte dei paesi la concentrazione di dolcificanti artificiali è maggiore in estate. In Cina, invece, il picco si raggiunge in inverno.

Rinnovabili •

About Author / Isabella Ceccarini

Europeista sostenitrice dell’Italia, non ama i confini mentali e geografici. Di formazione umanistica, è curiosa delle novità e affascinata dalla contaminazione tra saperi diversi. Giornalista da più di trent’anni, ha lavorato a lungo come caporedattore per un trimestrale di politica universitaria e ricerca. Ha scritto a quattro mani il libro Perché l’università. Riflessioni sull’etica del sapere che raccoglie pensieri e interviste a esponenti di spicco del mondo dell’istruzione superiore e di organizzazioni internazionali. Ha collaborato con diverse case editrici alla stesura di libri e cataloghi per mostre ed eventi occupandosi di progettazione e coordinamento editoriale. È attenta ai temi etici di cui ha scritto per il mensile della Società San Vincenzo de’ Paoli e ha fatto parte della giuria del Premio letterario Città di Castello nella sezione riservata ai giovani. Organizza e modera tavole rotonde su temi che spaziano dalla salute all’agricoltura, nonché corsi di formazione per i giornalisti. Ha ideato e condotto due eventi per il format #leparolevalgono di Treccani. Dal 2017 è entrata a far parte del team di Rinnovabili dove si dedica in particolare all’agrifood ma ama anche allungare lo sguardo ai temi ambientali. Per Rinnovabili progetta e conduce Agrifood Forum, evento annuale sulla sostenibilità alimentare.