Rinnovabili • Dl Economia, via libera definitivo: proroga del Superbonus e misure per industria e ambiente. Rinnovabili • Dl Economia, via libera definitivo: proroga del Superbonus e misure per industria e ambiente.

Dl Economia, via libera definitivo: proroga del Superbonus e misure per industria e ambiente

Il Dl Economia introduce la proroga del Superbonus al 110% per il 2026 nelle aree sismiche e misure per la decarbonizzazione industriale.

Dl Economia, via libera definitivo: proroga del Superbonus e misure per industria e ambiente.
Dl Economia, proroga del Superbonus – Immagine realizzata con IA

Si chiude l’iter parlamentare del DL Economia 2025

Con 160 voti favorevoli, 99 contrari e 3 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge di conversione del Decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95.

Il Dl reca “Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali”. Il provvedimento, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine giugno, è ora legge dello Stato.

Il testo contiene un ampio pacchetto di norme che spaziano dal sostegno alle imprese alle agevolazioni fiscali, fino a misure sociali e interventi infrastrutturali. All’interno di questo quadro eterogeneo, alcune disposizioni rivestono un interesse diretto per il settore energetico e ambientale. In particolare c’è la proroga del Superbonus e gli interventi di decarbonizzazione nel comparto industriale.

Dl Economia, prorogato il Superbonus 110% al 2026 nelle aree terremotate

Il Dl Economia conferma una delle novità più attese. Si tratta della detrazione del Superbonus al 110% anche per le spese sostenute nel 2026 nei comuni colpiti dagli eventi sismici che, dal 24 agosto 2016, hanno interessato Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

La misura riguarda le aree in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza ed è concessa esclusivamente a condizione che i beneficiari optino per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, secondo quanto previsto dall’articolo 121 del DL 34/2020.

Il meccanismo consente di recuperare il 110% delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico. In particolare, sono ammissibili lavori su edifici residenziali unifamiliari e plurifamiliari, condomìni e unità immobiliari con accesso autonomo, purché localizzati nei comuni inclusi nel cratere sismico.

La proroga è accompagnata da un plafond di risorse pari a 100 milioni di euro, che verrà utilizzato per finanziare sia i cantieri già avviati sia quelli di nuova apertura.

Un aspetto rilevante è la possibilità di cumulare i lavori di riqualificazione energetica con quelli antisismici, mantenendo l’aliquota massima del 110%, condizione non più applicabile nel resto del territorio nazionale.

Ciò significa che le famiglie e le imprese delle zone terremotate possono programmare interventi complessi e ad alto impatto, integrando ad esempio cappotti termici, sostituzione degli impianti di climatizzazione e rinforzi strutturali.

L’obbligo di sconto in fattura o cessione del credito garantisce inoltre la liquidità necessaria per sostenere operazioni di questa portata senza anticipare l’intero importo.

Il testo del decreto precisa che i lavori devono rispettare le tempistiche e i requisiti tecnici previsti dal quadro normativo vigente. Questo include anche la conformità alle norme antisismiche e agli standard minimi di prestazione energetica.

Rimane centrale il ruolo degli asseveratori, chiamati a certificare la congruità delle spese e il rispetto dei criteri richiesti.

Interventi per la siderurgia e decarbonizzazione dei processi

Oltre al capitolo edilizio, il Dl Economia contiene disposizioni per il sostegno a stabilimenti produttivi considerati di interesse strategico nazionale, con riferimento al settore siderurgico. In particolare, vengono previsti finanziamenti fino a 200 milioni di euro per garantire la continuità operativa, la sicurezza e il risanamento ambientale degli impianti ex ILVA. Sono fondi destinati anche a lavori industriali e ambientali.

Sul fronte della transizione tecnologica, il decreto interviene sull’impianto di preridotto (Direct Reduced Iron, DRI) previsto per la decarbonizzazione della siderurgia nazionale.

Si elimina l’obbligo di utilizzo dell’idrogeno, lasciando aperta la strada a soluzioni tecnologiche alternative. Si introduce la possibilità di individuare un partner privato per la realizzazione e gestione dell’impianto.

Queste misure si inseriscono nel percorso di riduzione delle emissioni del comparto, con l’obiettivo di coniugare competitività industriale e sostenibilità.

Altre misure di interesse ambientale e territoriale

Il decreto proroga anche la Zona Franca Urbana per le imprese localizzate nei comuni colpiti dal sisma. Una misura che, pur avendo finalità economiche, può agevolare indirettamente la riqualificazione e la rigenerazione di aree urbane attraverso progetti che includano interventi sostenibili.

Inoltre, sono previste norme di carattere infrastrutturale che, se declinate a livello locale, possono aprire margini per investimenti in mobilità sostenibile e riqualificazione energetica.

Rinnovabili •

About Author / Alessandro Petrone

Giornalista da oltre 20 anni, nel corso della sua carriera si è occupato di politica, economia, attualità e costume. È stato Caporedattore e Direttore Responsabile per una Casa Editrice che pubblica magazine generalisti in Italia, Germania, USA e Cina. Ha scritto e collaborato con aziende e media che si occupano di automotive, con particolare attenzione ai temi della mobilità sostenibile. Si è avvicinato al mondo dell’energia lavorando come ufficio stampa per multinazionali del settore. Da allora, si occupa assiduamente di temi legati alla transizione energetica, soprattutto nel settore automotive, e alle energie rinnovabili, scrivendo per La Repubblica, AdnKronos, 9 Colonne, The Post International. È altresì appassionato di tecnologia, informatica, fotografia e cucina con un passato da attivista LGBTQIA+.