Key Energy ed Ecomondo 2020: il volto innovativo della green economy

I due eventi di punta dell’autunno italiano, dedicati a sviluppo sostenibile ed energie rinnovabili, diventano digitali. E alzano oggi il sipario su due settimane dense di workshop ed appuntamenti, diventando vetrina virtuale delle migliori startup italiane e non

Key Energy Ecomondo 2020
Credits: Ecomondo 2020

Inaugurata la double digital green week di Key Energy e Ecomondo 2020 dal 3 al 15 novembre

(Rinnovabili.it) – Il mondo della green economy non si arresta neppure in momento difficile come quello attuale. Al contrario, è pronto a tornare sotto i riflettori puntando tutto sull‘innovazione. Si aprono così, in una nuova veste digital e fortemente orientata al futuro, i principali saloni nazionali dedicati all’economia verde: parliamo di Key Energy ed Ecomondo 2020, le fiere dedicate rispettivamente alle tecnologie rinnovabili e dell’efficienza energetica e allo sviluppo sostenibile e alla circular economy.

Un appuntamento doppio ma ormai inscindibile – organizzato come sempre da Italian Exibition Gruop – che a seguito del DPCM che vieta le fiere in presenza, oggi cambia forma. Grazie anche ad un’app dedicata e alla nuova piattaforma digitale, l’evento accoglierà da stamattina tutti i suoi visitatori virtuali per un’intensa double digital green week. Dal 3 al 15 novembre, i partecipanti potranno navigare tra i profili delle aziende espositrici, esplorando prodotti e tecnologie in mostra ed effettuando incontri one-to-one tramite videocall. Ma soprattutto, potranno partecipare agli oltre 120 seminari e workshop in palinsesto su agrifood, riciclo, tutela del suolo, rischio idrogeologico, ma anche gestione idrica, tecnologie solari, eolico, accumulo energetico e soluzione per città sostenibili. Il via ufficiale, stamane alle 10.30 dopo l’inaugurazione con video-saluto dei ministri Sergio Costa (Ambiente), Stefano Patuanelli (Sviluppo economico), Luigi Di Maio (Esteri) e del Direttore dell’ICE Roberto Luongo.

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La piattaforma faciliterà anche una delle attività qualificanti della celebre fiera della green economy: il business matching, ossia l’incontro a livello aziendale tra domanda e offerta, nazionale e internazionale. I nuovi strumenti sopporteranno il dialogo tra mondo delle imprese, investitori e giovani realtà, confermando ancora una volta Ecomondo e Key Energy 2020 come il luogo ideale per il networking verde.

A Key Energy ed Ecomondo 2020, le startup dell’economia verde

Al centro dell’evento, l’innovazione. Quella necessaria per affrontare la sfida del distanziamento, adattando l’intero programma di Key Energy ed Ecomondo 2020 alle attuali esigenze; ma anche quella che da anni caratterizza le manifestazioni di Italian Exibition Group. Gli organizzatori hanno creato, infatti, delle vetrine ad hoc per racchiudere tutto ciò che è nuovo e futuristico in campo energetico e dell’economia circolare. Non solo. Per questa edizione torna l’iniziativa Start Up & Scale-up Innovation: uno spazio dedicato a giovani realtà imprenditoriali che offrano servizi/prodotti riconducibili al mondo del greentech, della sostenibilità ambientale e della mobilità sostenibile.

All’appello hanno risposto oltre 30 aziende, provenienti in prevalenza dal centro-nord Italia. C’è chi come Agricolus o Bioagro Tech lavora nell’innovazione agroalimentare. La prima fornendo una piattaforma cloud e tecnologie innovative di raccolta e analisi dati per l’agricoltura di precisione; la seconda con un sistema di monitoraggio h24 per fornire all’agricoltore in tempo reale tutti i dati sulle principali variabili.

Viene da Bergamo, Captive startup in mostra ad Ecomondo 2020, che ha sviluppato le speciali MagnetoSponges. La tecnologia permette il trattamento di acque reflue industriali e correnti gas attraverso l’utilizzo di micro-spugne magnetiche costituite da aggregati di nanoparticelle. Questi elementi sono facilmente recuperabili a fine trattamento e in grado di rimuovere inquinanti di diversa natura come idrocarburi, oli, composti organici, metalli e inquinanti anionici. Sempre in tema di trattamento, HBI – startup di Bolzano –  ha sviluppato e brevettato un sistema integrato per la valorizzazione dei fanghi di depurazione. La soluzione è modulare e scalabile e permette di ridurre del 90% il volume del residuo per trasformarlo successivamente in energia. O ancora, Iride Acque Srl, azienda di Parma che ha brevettato una nuova tecnologia di ossidazione catalitica avanzata a basso costo. L’invenzione è in grado di trattare con efficienza anche i reflui particolarmente recalcitranti.

Sul fronte rifiuti si fanno notare invece, Frieco Società Benefit e Grycle. La prima ha portato virtualmente a Ecomondo 2020 il suo Ecotrix, apparecchiatura di triturazione brevettata, che rende possibile una riduzione volumetrica dei rifiuti inorganici di oltre l’85%; la seconda ha realizzato una macchina che, grazie ad un programma di intelligenza artificiale, impara a riconoscere in maniera autonoma i rifiuti indifferenziati per separarli. Grycle elimina la necessità di compiere la raccolta differenziata manualmente, riduce il volume dei rifiuti di oltre il 90% trasformandoli in materia prima seconda.

Ma c’è anche chi si occupa del verde. La milanese Hexagro opera nel campo dell’urbana farming, sviluppando giardini modulari per ambienti interni/esterni. Un esempio? Il Living Farming Tree, un orto verticale aeroponico da installare dentro casa che utilizza l’IoT.

Appartiene al mondo di Key Energy 2020, la startup Azeta23. L’Azienda ha creato New Roof , una soluzione per la copertura dei tetti con integrata la produzione di energia termica e/o fotovoltaica (separatamente o con un unico modulo ibrido); gli elementi sono particolarmente adatti per essere inseriti nei centri storici o nelle aree soggette a vincoli ambientali.

Si occupa di produzione energetica verde anche Officine Galvani. L’impresa, con sede a Padova, ha vinto un bando per il progetto “Genesys: microcogeneratori a elevata efficienza modulari e integrabili in ottica 4.0”. I suoi impianti di micro-cogenerazione possono lavorare con un’efficienza prossima al 100% e funzionare a inseguimento termico o elettrico; Inoltre possono essere impostati per l’uso di carichi parziali, modulando la potenza e mantenendo i rendimenti.

Nota di merito anche a Pin Bike, sistema antifrode brevettato che permette Comuni, imprese e persino Istituti scolastici di poter rilasciare incentivi chilometrici (nel bike to work e nelle tratte generiche effettuate all’interno del perimetro urbano) a quanti utilizzano la bicicletta per gli spostamenti urbani. E per sostenere l’economia locale, il buono elargito può essere speso esclusivamente nelle attività commerciali della città. Ad oggi il sistema è già attivo nei Comuni di Bari, Pescara, Bergamo e negli 11 Comuni del Patto della zona Ovest nell’Area Metropolitana di Torino.

Nella vetrina digitale di Key Energy fa capolino anche la torinese  i-TES. La startup progetta, realizza e vende batterie di accumulo termico con materiali a cambiamento di fase (PCM). La soluzione sviluppata da i-TES è composta da un serbatoio contenente il PCM e da uno scambiatore di calore necessario per il ciclo di carica e scarica del materiale e che si integra negli impianti già esistenti.

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