Dalla Corea le finestre intelligenti che si adattano alla luce

La nuova tecnologia adattativa per le smart window non necessità di elettricità per funzionare ma sfrutta la stessa luce solare per attivare l’elettrocromia

finestre intelligenti
Credits: Korea Institute of Energy Research (KIER)

La nuova tecnologia per finestre intelligenti può abbassare il prezzo dei vetri elettrocromici dal 30% al 50% 

(Rinnovabili.it) – Arriva dalla Corea del Sud l’ultima novità in tema di smart windows. Un gruppo di ricerca del Korea Institute of Energy Research (KIER) è riuscito a sviluppare un nuovo tipo di finestre intelligenti “passive”, in grado di dare una mano alla climatizzazione degli ambienti interni. Il team, guidato dal dottor Han Chi-hwan, ha riadattato la “tradizionale” tecnologia dei vetri elettrocromici per renderla più economica ed autosufficiente.

Questi vetri contengono materiali capaci di mutare in maniera reversibile il proprio comportamento ottico in risposta ad uno stimolo elettrico. Una capacità che nella pratica può essere sfruttata per creare finestre che cambino colore su richiesta, passando da chiaro a scuro in pochi minuti, o modifichino l’opacità per regolare il passaggio dei raggi solari. Il problema è che molti di questi sistemi hanno bisogno di fonti di energia esterne e sono relativamente complessi e costosi in termini di produzione industriale. 

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Per superare l’ostacolo, gli scienziati sudcoreani hanno sviluppato una tecnologia per finestre intelligenti che non ha bisogno di energia esterna; al contrario, sfrutta la stessa luce solare per far funzionare i materiali elettrocromatici. Come? “Semplicemente” integrando la tecnologica fotovoltaica. Questa nuova soluzione – spiega il team –  potrebbe ridurre i prezzi dal 30% al 50% o più, rispetto ai prodotti esistenti.

Il nuovo vetro contiene un film assorbitore di luce in ossido di titanio, uno strato di ossido di tungsteno in grado di cambiare colore e un elettrolita contenente un mediatore redox. Il risultato è una finestra capace di regolare automaticamente la quantità di luce solare che entra nella stanza, in base all’intensità. I ricercatori hanno sviluppato non solo il vetro ma anche la tecnologia di filming e ora sono al lavoro su un prodotto che possa essere attaccato e staccato con semplicità su vetri già esistenti.

Il governo ha fissato una road map che obbliga gli edifici a puntare all’obiettivo energia zero dopo il 2020″, spiega Han Chi-hwan. “Questa tecnologia fotosensibile di conversione automatica dei colori ha l’effetto di bloccare il calore quando la luce del sole è più forte, quindi può migliorare l’efficienza energetica di un edifico. Siamo convinti che contribuirà alla costruzione di una futura città intelligente combinando la tecnologia delle celle solari e l’elettrocromia in un solo dispositivo”.

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