Il Green City Accord raggiunge il traguardo di 73 città firmatarie

Dopo 1 anno dal lancio del Green City Accord sono già 73 le città impegnate a raggiungere traguardi sostenibili nella gestione dell’acqua, aria, natura, economia circolare, rifiuti e rumore.

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Le città impegnate nel Green City Accord sostengono anche il Green Deal

(Rinnovabili.it) – Il Green City Accord ha raggiunto il traguardo di 73 città firmatarie, grazie alle recenti 9 città aggiunte all’elenco e celebrate dalla Commissione Europea pochi giorni fa.

Il Green City Accord è un movimento di sindaci europei impegnati a rendere le città più pulite e più sane. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini europei e accelerare l’attuazione delle relative leggi ambientali dell’UE. Firmando l’Accordo, le città si impegnano ad affrontare cinque aree della gestione ambientale: aria, acqua, natura e biodiversità, economia circolare e rifiuti e rumore.

La cerimonia si è svolta ad un anno dal lancio dell’iniziativa ed ha fornito un punto di riferimento chiave per le amministrazioni che hanno aderito al progetto.

L’Europa ha bisogno (…) di città e sindaci determinati a coinvolgere le parti interessate locali, gli innovatori, gli imprenditori e i giovani per costruire un futuro migliore e più verde”, ha sottolineato Virginijus Sinkevičius, il Commissario UE per l’Ambiente, gli oceani e la pesca. “L’evento di oggi è una pietra miliare che riflette lo spirito della nostra partnership. Dimostra che possiamo andare avanti insieme, costruendo un ambiente più verde in cui la qualità della vita conta”.

Un futuro sostenibile

Firmando il Green City Accord, le città entrano a far parte di un movimento in crescita per salvaguardare l’ambiente naturale e migliorare la qualità della vita degli europei.

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Le città sosterranno anche il Green Deal europeo e la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile ottenendo molteplici benefici:

  • visibilità a livello europeo;
  • entrando a far parte di una comunità di città che la pensano allo stesso modo indirizzate ad una transizione pulita e sana;
  • aumentano la loro trasparenza, responsabilità e credibilità all’interno della comunità locale;
  • accedere alle informazioni sulle opportunità di finanziamento dell’UE;
  • partecipare a eventi di networking e beneficiare delle opportunità di creazione di capacità

Il monitoraggio delle 5 aree tematiche

Per avere successo l’accordo, le città firmatarie devono impegnarsi a raggiungere determinati obiettivi comuni, fissando un punto di partenza univoco. Ogni tre anni le città si confronteranno per rendicontare i traguardi raggiunti.

ARIA – La prima area di riferimento è forse una delle più importanti per la qualità della vita dei cittadini. Firmando il Green City Acccord le città si impegnano a migliorare sostanzialmente la qualità dell’aria confrontandosi con le Linee Guida dell’OMS ed evitando il superamento degli standard di riferimento.

ACQUA – Il consumo idrico domestico, la qualità dei corpi idrici e l’efficienza nell’impiego delle risorse è un altro punto estremamente importante da raggiungere per la lotta al cambiamento climatico.

NATURA E BIODIVERSITA’ – Le città si impegnano a compiere progressi significativi nella conservazione e promozione della biodiversità urbana, anche attraverso l’aumento della quantità e della qualità delle aree verdi cittadine, la conservazione e il ripristino degli ecosistemi urbani. La percentuale delle aree naturali protette, il verde per abitante, e l’impiego della vegetazione per l’infrastruttura urbana diventano obiettivi primari per le città firmatarie.

RIFIUTI ED ECONOMIA CIRCOLARE – Per quest’area le città si impegnano a sviluppare un’economia circolare che aiuti a migliorare la gestione dei rifiuti domestici urbani, a ridurre radicalmente la produzione di rifiuti e ad aumentare significativamente le attività di riuso, riparazione e riciclo.

RUMORE – L’obiettivo della quinta area tematica è quello di ridurre significativamente l’inquinamento acustico e ad avvicinarsi ai livelli raccomandati dall’OMS.

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