Smart home tra vantaggi, rischi e soluzioni

Il mercato delle case intelligenti sta esplodendo grazie ad una serie di soluzioni in grado di abbracciare ogni ambiente domestico e ogni esigenza. Ma prima di “mettere in rete” la propria abitazione è necessario capire come proteggersi dai rischi informatici

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

(Rinnovabili.it) – Trasformare la propria abitazione in una smart home è divenuta un’impresa semplice e alla portata di tutti. In poco tempo, infatti, le tecnologie domotiche e dell’IoT sono passate da nicchia merceologica a una realtà in espansione, in grado non solo di adattarsi alle necessità dei consumatori, ma in molti casi di anticiparle. Negli ultimi anni la casa ha fatto spazio ad una lunga lista di apparecchi intelligenti e connessi: luci, assistenti vocali, televisori, lavatrici, frigoriferi, aspirapolvere e persino sistemi di sicurezza e impianti di climatizzazione. A fine 2017 si potevano contare già 22,5 milioni di smart home nella sola Europa (dati Berg Insight), pari il 9,9% delle famiglie europee. E il processo di digitalizzazione sta acquistando ogni anno nuovi spazi, al punto da prevedere una crescita del 30% circa l’anno, o 84 milioni di case intelligenti entro il 2022.

I vantaggi delle smart home

Si potrebbe pensare alle tecnologie dell’IoT domestico come a un modo elegante per rimanere al passo con le ultime innovazioni o un’opportunità per sperimentare per primi quello che un giorno diverrà la norma. In realtà vivere in una casa intelligente oggi significa riuscire a gestire consumi, comfort e sicurezza domestica in maniera facile e immediata, beneficiando di tutti i vantaggi pratici legati all’automazione.

Primo fra tutti, la capacità di controllare dispositivi domestici diversi da un’unica interfaccia, semplicemente utilizzando un’app. La digitalizzazione dei comandi porta con sé un secondo beneficio: non è necessario essere all’interno dell’abitazione per far funzionare gli accessori smart. Grazie al controllo remoto si possono impartire ordini a distanza e soprattutto monitorare in ogni momento quanto sta avvenendo all’interno della casa intelligente.

Altro innegabile vantaggio delle smart home è la flessibilità: questi sistemi nascono per essere modificati e soprattutto ampliati nel corso del tempo, aggiungendocomponenti che possano personalizzare al massimo il servizio in base alle esigenze dell’utente.

Ovviamente uno dei maggiori appeal, per chi sceglie di automatizzare la gestione della propria abitazione, rimane la capacità di ridurre la bolletta domestica, limitando gli sprechi e a ottimizzando le performance degli impianti. Questi sistemi permettono, infatti, di visualizzare i propri consumi rendendo gli utenti più consapevoli e aiutandoli a risparmiare.

I rischi

Come per ogni dispositivo connesso a Internet, anche per le case intelligenti esistono dei rischi informatici che è bene non sottovalutare. Soprattutto perché, al contrario di pc o smartphone, dove la sicurezza è ormai parte integrante della progettazione, per televisori, termostati o robot domestici, tale fattore passa spesso in secondo piano rispetto alla convenienza.

In altre parole ogni dispositivo connesso può fornire un accesso alla rete domestica, con il rischio di esporre password o dati personali. O addirittura con la possibilità di vedersi hackerare i propri impianti o i propri account di e-shopping. Non solo. A causa della loro facilità di decifrazione, i dispositivi IoT sono host popolari per le cosiddette botnet, reti composte da un elevato numero di computer dirottati da malware e utilizzate generalmente per inviare spam o lanciare attacchi DDoS.

Le soluzioni

È possibile mantenere i vantaggi delle smart home riducendone i rischi informatici? Sì, seguendo alcuni semplici passaggi.

Il primo passo è informarsi prima dell’acquisto, anche attraverso recensioni indipendenti. Quindi privilegiare apparecchi e sistemi intelligenti con funzionalità di sicurezza affidabili e marchi che forniscano aggiornamenti regolari, anche se ad un prezzo più elevato.  

Una delle prime azioni da compiere all’interno delle proprie mura è modificare nome e password del WiFi domestico, rispetto alle impostazioni di fabbrica. E valutare, qualora sia possibile, di creare una rete ospite separata per i propri dispositivi IoT.

Il livello di sicurezza può esser ulteriormente alzato, configurando una VPN sul router. Di cosa si tratta? La VPN o Virtual Private Network consente di creare una rete di telecomunicazioni privata che, garantisce sicurezza e privacy crittografando i propri dati online.

Infine è necessario curare  la manutenzione. I dispositivi domestici intelligenti al pari dei computer e degli smartphone ricevono periodicamente degli aggiornamenti per correggere bug di routine e migliorare la sicurezza.

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