E-mobility e innovazione, così Vestas guida la transizione energetica

Elettrificazione della flotta aziendale entro il 2025, taglio di 1/3 delle emissioni Scope 1 e 2 e test congiunti di innovazioni significative per la transizione energetica. Sono i pilastri della nuova partnership che il colosso delle turbine eoliche ha appena stretto con Enel X

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Articolo pubbliredazionale

La ricetta per la transizione energetica dell’azienda danese per diventare carbon neutral entro il 2030

(Rinnovabili.it) – Una piattaforma di ricarica basata su cloud. A cui si aggiungono 370 stazioni di ricarica. A servizio delle sedi di Vestas in 15 dei suoi maggiori mercati, sia in Europa che nel continente americano. L’azienda leader mondiale nelle soluzioni energetiche sostenibili ha scelto Enel X per accelerare nella transizione energetica. Obiettivo: elettrificare la sua flotta aziendale al servizio degli oltre 25mila dipendenti. 

Una partnership per centrare l’obiettivo carbon neutral

Secondo l’accordo di partnership firmato a Aarhus il 15 dicembre scorso, la società del gruppo Enel fornirà a Vestas l’intera infrastruttura necessaria per avviare e sostenere il ricambio del parco auto. In questo modo la compagnia danese fa un altro passo verso l’obiettivo di raggiungere la neutralità di carbonio entro i prossimi 10 anni. Un passaggio esplicitamente previsto dal piano aziendale, che prevede il ritiro dei veicoli convenzionali già entro il 2025. E che fornirà un contributo significativo in termini di sostenibilità ambientale, visto che l’elettrificazione dell’intera flotta dovrebbe abbattere circa 1/3 delle emissioni che ricadono sotto lo Scope 1 (emissioni dirette) e lo Scope 2 (emissioni indirette da consumi dell’organizzazione).

Nello specifico, Enel X metterà a disposizione del leader nel settore delle turbine eoliche un pacchetto completo di soluzioni per gestire integralmente la ricarica dei veicoli elettrici. Le stazioni di ricarica fornite a Vestas saranno sia del tipo JuiceBox, una soluzione che consente la ricarica mobile degli EV, sia della tipologia JuicePoles, che permette la ricarica contemporanea di 2 vetture attraverso l’uso di una card con tecnologia RFI o tramite app. Le singole parti di questa infrastruttura potranno dialogare ed essere gestite attraverso la piattaforma di ricarica basata su cloud. 

L’impegno di Vestas per la transizione energetica

L’accordo non si limita soltanto all’e-mobility. Infatti, la partnership prevede anche uno sforzo congiunto per testare quelle innovazioni che possono contribuire al progresso nella transizione energetica. Rientra sotto questa etichetta la mobilità elettrica, certamente, ma anche l’integrazione della rete e il sector coupling. 

L’obiettivo è unire le forze per restare all’avanguardia e, soprattutto, guidare il cambiamento. “Se vogliamo avere successo in questo progetto di transizione energetica su scala globale, i leader industriali hanno il dovere di implementare il cambiamento che vogliamo vedere” sottolinea Anders Nielsen, Chief Technology Officer di Vestas.

La chiave per ottenere questo risultato? Attivare più sistemi per le energie sostenibili promuovendo “lo sviluppo sempre maggiore dell’energia rinnovabile nel settore dei trasporti, oltre che in quello elettrico”. Mantenendo uno sguardo non settorializzato, e promuovendo la realizzazione di questo processo “lungo tutta la nostra impronta globale, per aprire la strada verso un futuro più sostenibile”, chiosa Nielsen.

In questo senso la nuova partnership con Enel X si inserisce nel solco di una collaborazione di lungo periodo, come sottolinea il CEO di Enel X Francesco Venturini: l’accordo è “un altro passo importante nella collaborazione fra Vestas e il gruppo Enel” che permette di promuovere “la mobilità elettrica come uno dei veri fattori abilitanti di un futuro a emissioni zero, verso il quale le due società stanno lavorando insieme da lungo tempo”. 

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