Eventi estremi: supercomputer e IA nell’allerta contro gli tsunami

Un gruppo di istituti giapponesi ha realizzato un modello di intelligenza artificiale che consentirà ai team di gestione delle catastrofi di prevedere le inondazioni delle aree costiere quasi in tempo reale

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Image by Roland Mey from Pixabay

Contro gli tsunami entra in gioco Fugaku, il computer più veloce del mondo

(Rinnovabili.it) – Il Giappone alza la guardia contro gli eventi estremi e lo fa affidandosi esclusivamente alla ricerca nazionale. Arriva infatti dalla collaborazione fra 3 istituti scientifici nipponici il più avanzato modello previsionale per gli tsunami.

Essendo una regione soggetta ad un alto grado di attività sismica, per il Paese del Sol levante i maremoti rappresentano una minaccia reale e constante. L’International Research Institute of Disaster Science, l’Earthquake Research Institute e i Fujitsu Laboratories hanno deciso di lavorare assieme per offrire un strumento protettivo d’avanguardia. È nato così un nuovo modello predittivo basato sull’intelligenza artificiale e realizzato attraverso Fugaku. Per i meno appassionati di informatica, Fugaku è un supercomputer – chiamato così in onore dell’iconico monte Fuji – che vanta il titolo di computer più veloce al mondo.

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La sua potenza di calcolo è stata utilizzata dal gruppo per eseguire simulazioni di tsunami ad alta risoluzione, creando ben 20.000 possibili scenari da utilizzare come dati di addestramento per il modello di intelligenza artificiale (AI). Nel dettaglio, il lavoro ha impiegato un algoritmo di apprendimento profondo (deep learning) usando i dati sulla forma d’onda dei maremoti e quelli sulle conseguenti inondazioni costiere, come informazioni di addestramento. 

Confronto tra le inondazioni previste (modello sorgente di tsunami creato dal Cabinet Office of Japan con altezze d’onda triplicate) del terremoto di Nankai Trough Megathrust e i risultati di previsione dell’IA di nuova concezione

Cosa comparta questo nella pratica? In caso di un vero terremoto, gli scienziati possono inserire i dati sulla forma d’onda dello tsunami osservati al largo della costa nel modello AI di nuova creazione. Questo consentirà di prevedere le condizioni di inondazione in maniera più accurata, rapida e dettagliata. E quindi determinare i possibili impatti su strade, edifici e infrastrutture. Una delle caratteristiche più interessanti del modello previsionale è la possibilità di impiegarlo in pochi secondi anche su normali PC, rendendo molto più semplice la gestione di sistemi previsionali delle inondazioni in tempo reale.

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