Presentato il piano strategico 26-28: più leva finanziaria, più rinnovabili e data center al centro della nuova strategia industriale.

Il Piano strategico ENEL 2026-2028
Vale 53 miliardi di euro di investimenti, 10 miliardi in più rispetto al precedente, il Piano strategico 2026-2028 presentato in questi giorni da ENEL. La società punta ad accelerare la crescita nelle geografie più dinamiche, con focus su reti e rinnovabili. Sono previsti 20 miliardi per le rinnovabili e oltre 26 miliardi per le reti.
L’obiettivo è aggiungere 15 GW di nuova capacità rinnovabile e portare la RAB a 58 miliardi di euro nel 2028. L’EPS salirà fino a 0,80-0,82 euro, con dividendo in crescita del 6% CAGR. Approvata anche una nuova tranche di share buy-back fino a 1 miliardo di euro.
Nel periodo 2023-2025 il Gruppo ha raggiunto gli obiettivi annunciati, distribuendo circa 15 miliardi di euro tra dividendi e buy-back. Il rapporto Indebitamento finanziario netto/EBITDA è sceso a 2,5x nel 2025. L’EPS è cresciuto in media del 9% annuo dal 2022, arrivando a circa 0,69 euro attesi nel 2025.
ENEL punta su reti e rinnovabili
Il Piano strategico 26-28 di ENEL si inserisce in uno scenario di forte crescita della domanda elettrica. La spinta arriva da data center, intelligenza artificiale, robotica, automazione ed elettrificazione dei trasporti. Negli Stati Uniti questi fenomeni sono già in corso.
Tra il 2026 e il 2028 sono previsti 53 miliardi di euro di capex lordi. Oltre 26 miliardi nel Business Integrato e più di 26 miliardi nelle Reti. La leva finanziaria salirà a circa 3,0x, comunque sotto la media di settore pari a 3,5x. Questo consentirà di liberare 15 miliardi di euro aggiuntivi per investimenti e remunerazione degli azionisti.
+15 GW di rinnovabili entro il 2028 nel piano strategico di ENEL
Nel Business Integrato, il Piano strategico ENEL destina circa 20 miliardi di euro alle rinnovabili, con un aumento di 8 miliardi rispetto al piano precedente. Circa il 50% dei capex rinnovabili sarà investito in Europa, tra aste pubbliche, ibridizzazioni, repowering e progetti Brownfield. La restante parte sarà destinata soprattutto agli Stati Uniti, con progetti supportati da PPA di lungo termine.
La capacità installata salirà a oltre 80 GW dai 68 GW di fine 2025. Dei 15 GW aggiuntivi, circa 9 GW saranno Greenfield e 6 GW Brownfield. Oltre il 75% della nuova capacità sarà costituito da eolico e tecnologie programmabili, inclusi i Battery Energy Storage Systems (BESS).
Sul fronte clienti, il gruppo punta a raggiungere 26 milioni di clienti nel mercato libero entro il 2028, dai 23 milioni del 2025, con offerte integrate elettricità, gas e fibra.
Reti elettriche e RAB
Il Piano strategico ENEL assegna alle reti oltre 26 miliardi di euro. Circa il 55% in Italia, oltre il 20% in Iberia e quasi il 25% in America Latina.
L’incremento porterà la Regulated Asset Base (RAB) a 58 miliardi di euro nel 2028, rispetto ai 47 miliardi del 2025, con una crescita del 22%. Più del 90% dei 74 miliardi di EBITDA ordinario cumulato nel triennio 2026-2028 deriverà da attività regolate o contrattualizzate.
Efficienza, digitalizzazione e data center
Il Piano strategico ENEL prevede ulteriori 700 milioni di euro di efficienze entro il 2028, dopo avere già raggiunto con un anno di anticipo 1 miliardo di euro di risparmi rispetto alla base costi 2022. Il gruppo intende accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale, digitalizzare le attività core e portare il 100% delle applicazioni su Cloud.
Un driver rilevante sarà il business dei data center. Enel può offrire siti industriali già disponibili — otto sono già stati identificati — connessione alla rete elettrica e fornitura di energia di lungo periodo tramite PPA. Questo posizionamento consente al gruppo di intercettare la crescita della domanda elettrica legata a AI, cloud e calcolo ad alta intensità energetica.
La strategia industriale combina quindi investimenti infrastrutturali, stabilità regolatoria e contratti di lungo termine. Un modello che punta a rendere più prevedibili i flussi di cassa e a sostenere la crescita dell’EPS nel medio periodo.
L’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ha dichiarato: “Enel presenta un Piano Strategico ambizioso e credibile, con una forte accelerazione della crescita grazie all’aumento degli investimenti, Brownfield e Greenfield, che porteranno all’ulteriore miglioramento del profilo rischio/rendimento del Gruppo”.
Oltre il 2028: rinnovabili, emissioni e net zero
Oltre il 2028, la capacità rinnovabile crescerà con un CAGR del 5% al 2030 rispetto ai 68 GW del 2025. La RAB aumenterà con un CAGR del 6% rispetto ai 47 miliardi stimati per il 2025. L’EPS confermerà una crescita del 6% CAGR.
Sul piano climatico, il Gruppo ha dichiarato di aver ridotto le emissioni totali di quasi il 70% rispetto al 2017 e di essere vicino al target 2030. L’obiettivo è zero emissioni nette entro il 2040, in linea con lo scenario 1,5°C certificato dalla SBTi e con l’Accordo di Parigi. Proseguirà anche il piano di Just Transition.












