
L’eco banking, noto anche come green banking, indica un modello di attività bancaria che integra gli obiettivi di sostenibilità ambientale, e i criteri ESG, all’interno delle decisioni operative e di investimento. Gli istituti che seguono questo approccio si distinguono dalle banche tradizionali per via di alcune peculiarità: ad esempio, escludono dal proprio portafoglio i finanziamenti alle industrie inquinanti, come quelle legate ai combustibili fossili, e reindirizzano i capitali verso progetti ecologici, energie rinnovabili ed economia circolare. Le imprese, dunque, trovano in questo modello un’opportunità per ridurre l’impatto ambientale diretto.
I quattro vantaggi dell’eco banking per le imprese
Il primo vantaggio riguarda l’accesso a finanziamenti agevolati ESG: le realtà che dimostrano un profilo sostenibile ottengono, infatti, delle linee di credito dedicate con tassi di interesse ridotti e condizioni di rimborso più favorevoli rispetto agli strumenti bancari ordinari. Il secondo vantaggio consiste nel tracciamento dell’impronta di carbonio: molti strumenti di green banking calcolano la carbon footprint aziendale, analizzando in modo automatico l’elenco delle transazioni commerciali eseguite dall’impresa.
Il terzo beneficio riguarda la certificazione della catena di fornitura. Un’azienda che deposita la propria liquidità in una banca green ottiene una garanzia: quei fondi non finanzieranno attività inquinanti attraverso l’attività creditizia dell’istituto. Il quarto vantaggio, infine, è il miglioramento del rating creditizio: una gestione finanziaria allineata ai criteri ESG riduce il rischio di default percepito dagli istituti bancari, e facilita l’accesso ai capitali nei successivi cicli di investimento.
Conti aziendali online, operatività digitale e green
Un’ulteriore leva green per le Piccole e Medie Imprese viene rappresentata dai conti online. Si tratta di strumenti digitali che eliminano la burocrazia cartacea attraverso le piattaforme di Fintech, integrando svariate funzionalità ecologiche direttamente nell’operatività quotidiana. L’apertura di un conto online costituisce quindi il primo passo concreto per una PMI che intende adottare l’eco banking, senza dover affrontare processi di onboarding complessi.
Tali benefici valgono anche per le opzioni digitali proposte non dalle banche ma dalle aziende specializzate nei servizi finanziari, come nel caso del conto aziendale online di SumUp. Soluzioni come questa si rivelano efficaci non solo per le PMI, ma anche per i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e le Start-up che desiderano muovere un passo importante verso un’operatività ecosostenibile.
Un conto corrente aziendale digitale risulta ecosostenibile grazie a tre fattori principali: la dematerializzazione dei processi, l’eliminazione degli spostamenti fisici e l’efficienza energetica dei server che ospitano i servizi. La dematerializzazione trasforma contratti, estratti conto e comunicazioni in documenti digitali, con una riduzione diretta del consumo di carta e dei rifiuti prodotti dall’attività amministrativa. Un’impresa che gestisce in formato elettronico la propria contabilità evita la stampa periodica di documenti che, nella modalità tradizionale, richiedono l’organizzazione degli archivi fisici e generano scarti nel corso degli anni.
L’eliminazione degli spostamenti fisici rappresenta il secondo vantaggio concreto. Bonifici, pagamenti e attività di gestione ordinaria si eseguono da computer o telefono, senza la necessità di raggiungere una filiale. Questa modalità operativa azzera le emissioni legate agli spostamenti verso gli sportelli bancari, con un impatto misurabile sulla carbon footprint complessiva dell’attività.












