Il Senato approva il Ddl rottamazione per rimuovere dalle strade le auto abbandonate ed avviarle alla demolizione. Un provvedimento di contrasto al degrado urbano

Ddl rottamazione, le auto abbandonate saranno demolite
Anche le auto con fermo amministrativo possono essere rottamate. Passato anche in Senato il DDL che reca disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo. Dunque, anche le auto abbandonate, rinvenute o non reclamate dai proprietari potranno essere avviate alla rottamazione.
Norma consente rottamazione
Il testo, composto di 4 articoli, infatti, stabilisce che il fermo fiscale non possa impedire la radiazione per rottamazione, anche se restano esclusi qualsiasi incentivo pubblico all’acquisto di nuovi veicoli in caso di fermo. Saranno gli enti locali a disciplinare le procedure di attestazione di inutilizzabilità e di rimozione d’ufficio, anche con intervento immediato per motivi di sicurezza o tutela ambientale.
Auto abbandonate: contrasto al degrado urbano
Di fatto la nuova norma tende a colmare anche un vuoto legislativo, che fino ad oggi ha prodotto non pochi danni ambientali oltre che degrado urbano. Quanto auto abbandonate o carcasse di veicoli si vedono nelle strade, lasciate per anni, senza che possano essere rimosse. Resta solo un problema da chiarire. Nel caso in cui il comune decida di rimuovere un veicolo ed avviarlo alla demolizione, i costi di questi due servizi ricadrebbero sull’ente locale, con un ulteriore aggravio di costi.
Secondo le considerazione della senatrice Fdi Marta Farolfi “questo provvedimento ci permette di togliere dalle nostre strade oltre 3,5 milioni di veicoli fuori uso che, non avendo più valore economico, costituiscono solo un aggravio per la collettività sia dal punto di vista ambientale, sia del decoro urbano, sia economico perché nel momento in cui vengono trovati e presi in carico dalla collettività hanno chiaramente dei costi di custodia o di giacenza“.
Cosa cambia per il cittadino?
Le auto fuori uso con la nuova norma possono essere cancellate dai pubblici registri, anche se sottoposte a fermo amministrativo. Per un normale cittadino in possesso di una vecchia auto incidentata o non più marciante, procedere alla rottamazione era un problema, a meno che non venisse saldato il debito. Infatti, la legge imponeva il mantenimento del veicolo nel PRA (Pubblico Registro Automobilistico). L’auto per lo stato era un bene, ma di fatto era privo di valore. Il testo approvato semplifica il tutto, tutela l’ambiente e la trasparenza dei dati amministrativi nazionali.
Requisiti per la cancellazione
La disciplina stabilisce che l’interesse pubblico alla corretta gestione dei rifiuti e all’aggiornamento delle banche dati prevale sulla funzione cautelare del fermo amministrativo. Per poter usufruire di questa facoltà, il proprietario del veicolo deve soddisfare precisi requisiti:
- il mezzo deve rientrare nella definizione tecnica di veicolo fuori uso o destinato alla demolizione;
- la domanda di radiazione deve essere presentata presso un centro di raccolta autorizzato;
- l’amministratore del registro, ricevuta la comunicazione, procede alla cancellazione della targa e dei dati dal sistema, anche se il fermo amministrativo risulta ancora vigente.
Questa procedura garantisce allo Stato la conservazione del diritto di riscossione del credito nei confronti del debitore, evitando però di esercitare il vincolo su un bene ormai privo di valore economico e funzionale.












