Con 8,8 miliardi di tonnellate impiegate in questo 2025, il carbone raggiunge un nuovo record, ma la curva della crescita sembra ormai essersi fermata. La IEA prevede un graduale declino dei consumi entro la fine del decennio, per tornare ai valori del 2023

Tutti i numeri del report Coal 2025 della IEA
La domanda globale di carbone ha raggiunto il picco. In questo 2025 saranno consumate 8,85 miliardi di tonnellate nel mondo, dato che dovrebbe scendere progressivamente nei prossimi 5 anni di circa il 3%. A riferirlo è il nuovo rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia “Coal 2025” che, nelle sue 128 pagine, analizza le tendenze recenti e fornisce previsioni su domanda, offerta e commercio per tipologia di carbone e regione.
La domanda globale di carbone 2025
La prima evidenza? Il picco dei consumi si inserisce in una curva abbastanza piatta, in cui sia la crescita che la decrescita appaiono lente e graduali. Un andamento che non sorprende e che era già stato pronosticato con anticipo.
A cambiare, invece, sono i modelli di consumo di alcuni grandi mercati. Primo fra tutti quello indiano.
L’India, uno degli storici motori della crescita della domanda assieme alla Cina, ha fatto un passo indietro. Nulla di deciso a tavolino, ovviamente: la precoce e intensa stagione dei monsoni ha ridotto il fabbisogno elettrico nazionale e aumentato la produzione idroelettrica. Di conseguenza, la richiesta di carbone da parte degli impianti termoelettrici è diminuita, un evento che è capitato solo altre due volte negli ultimi 50 anni nel Paese.
Al contrario negli Stati Uniti, mercato che ha visto riduzioni annue del 6% negli ultimi 15 anni, i consumi appaiono destinati ad aumentare. La combinazione tra prezzi del gas naturale più elevati e nuove politiche federali “pro-coal” dovrebbe determinare un aumento della domanda di carbone dell’8% in questo 2025.
Stabile invece la Cina: il più grande consumatore al mondo di carbone ha mantenuto una domanda pressoché in linea con quella del 2024, aumentando solo dello 0,5%.
Nell’Unione Europea la contrazione della domanda è continuata (-2%), ma a un ritmo più lento a causa della minore produzione di energia idroelettrica.
Chi sono oggi i maggiori consumatori di carbone al mondo?
- Cina: con una domanda annuale di 4.953 Mt, consuma il 30% in più rispetto al resto del mondo sommato assieme.
- India: 1.297 Mt
- ASEAN (Sud-est asiatico): 516 Mt
- Stati Uniti: 410 Mt (previste per il 2025).
- Unione Europea: 306 Mt (previste per il 2025).
Classifica dei maggiori produttori di carbone nel 2025
Nel 2025 la produzione di carbone a livello mondiale è stimata a 9,111 miliardi di tonnellate, dato che rimane sostanzialmente stabile rispetto al record storico del 2024. Ciò non cambia la classifica dei principali produttori:
- Cina: 4.730 Mt
- India: 1.089 Mt
- Indonesia: 778 Mt
- Stati Uniti: 473 Mt
- Australia: 446 Mt
Uno sguardo al 2030
“Nonostante le tendenze insolite in diversi mercati chiave del carbone nel 2025, le nostre previsioni per i prossimi anni non sono cambiate sostanzialmente rispetto all’anno scorso”, ha affermato Keisuke Sadamori, Direttore dei Mercati Energetici e della Sicurezza dell’IEA. “Prevediamo che la domanda globale di carbone raggiungerà un plateau prima di diminuire gradualmente entro il 2030″.
Il report Coal 2025 prevede che il maggiore incremento assoluto nei consumi al 2030 si verificherà in India, dove la domanda dovrebbe aumentare in media del 3% all’anno, portando a un incremento complessivo di oltre 200 milioni di tonnellate. Ma la crescita più rapida si dovrebbe verificare nel Sud-est asiatico, con un aumento della richiesta di oltre il 4% all’anno entro il 2030.
“Detto questo, ci sono molte incertezze che influenzano le prospettive per il carbone, in particolare in Cina, dove gli sviluppi – dalla crescita economica e dalle scelte politiche alle dinamiche del mercato energetico e alle condizioni meteorologiche – continueranno ad avere un’influenza enorme sul quadro globale”, ha sottolineato Sadamori. “Più in generale, le tendenze nella crescita della domanda di elettricità e l’integrazione delle energie rinnovabili a livello mondiale potrebbero influenzare la traiettoria del carbone”.
Leggi QUI il report.












