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L’intelligenza invisibile degli edifici: l’interoperabilità secondo LOYTEC

L’interoperabilità è la chiave degli smart building, parola di Loytec. Dati, wireless, IoT e cybersecurity sono indispensabili per edifici più efficienti, connessi e pronti alla gestione energetica e alla mobilità elettrica

Digitalizzazione e Interoperabilità: il binomio LOYTEC per gli edifici

Negli ultimi anni, la digitalizzazione degli edifici è diventata un pilastro fondamentale per migliorare efficienza e sostenibilità. La sfida oggi non è solo integrare nuove tecnologie, ma farlo in maniera intelligente, graduale e sicura, trasformando edifici esistenti, talvolta obsoleti in infrastrutture realmente smart. 

Ma come si trasforma un vecchio building in un organismo capace di dialogare con la rete e ottimizzare i propri consumi in tempo reale? Abbiamo parlato con Paolo Laganà, Sales Manager Italy di LOYTEC, azienda leader nelle soluzioni di building automation, per capire come la combinazione di IoT, wireless e protocolli aperti stia rivoluzionando il modo in cui gestiamo gli edifici, dalla gestione energetica alla ricarica dei veicoli elettrici, fino alla cybersecurity. Al centro della strategia, emerge una parola chiave: interoperabilità, l’elemento che consente di collegare sistemi diversi e garantire efficienza, predittività e sicurezza.

Smart Building e convergenza tecnologica: l’intervista a Paolo Laganà

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambio di paradigma: la digitalizzazione non è più un semplice accessorio, ma la vera “spina dorsale” dell’efficienza energetica.

Dal vostro osservatorio privilegiato, quali sono i driver che stanno spingendo le aziende verso questa acquisizione massiva di dati e come si concilia questa necessità con un patrimonio immobiliare spesso datato e poco incline a interventi invasivi?

Digitalizzazione e Interoperabilità: il binomio LOYTEC per gli edifici
Paolo Laganà, Sales Manager Italy di LOYTEC

Sicuramente l’esigenza di acquisizione di dati sempre più “grandi” e pesanti e il trasporto degli stessi in remoto è, oggi, la spinta maggiore. 

Gli interventi invasivi sono sempre poco graditi e, spesso, impossibili. E ormai la tecnologia è in grado di evitarli. Il wireless è, a tutti i livelli, ineludibile per realizzare edifici veramente “smart”. Il nostro target, la nostra tecnologia di riferimento, all’interno degli edifici per il mondo OT è BLE MESH: Bluetooth Low Energy con garanzie di security e flessibilità di gestione comunicazioni.  Da tempo invece col supporto di IoT e MQTT agevoliamo la connettività IT.

Uno dei grandi ostacoli alla “Smart City” è sempre stata la frammentazione dei sistemi. LOYTEC ha fatto della capacità di far parlare linguaggi diversi (BACnet, KNX, Modbus, DALI) la propria bandiera. In che modo questa filosofia dell’interoperabilità permette oggi di gestire sfide complesse come la convergenza tra l’edificio, la rete elettrica e la ricarica dei veicoli elettrici (EV)?

Inseguiamo tutti i nuovi standard e lo dimostra l’ultimo passaggio verso il wireless con IoT e BLE MESH, che rappresenta più una conferma che una evoluzione della nostra visione. Forse oggi gli operatori si stanno rendendo conto finalmente che la complessità dei sistemi richiede soluzioni multivendor interoperabili, sia verso il campo (OT) che verso la rete (IT), che sono da sempre la nostra caratteristica principale. Questa apertura ci permette, ad esempio, di supportare il protocollo specifico OCPP per un coordinamento intelligente tra building automation, gestione dell’energia e infrastrutture di ricarica.

Il monitoraggio costante trasforma il building in una miniera di informazioni, aprendo le porte all’intelligenza artificiale e alla manutenzione predittiva. Tuttavia, rendere un edificio “connesso” significa anche esporlo a nuovi rischi: come si bilancia l’esigenza di trasparenza del dato con la necessità di cybersecurity in un’infrastruttura critica?

Rendiamo disponibili da sempre analizzatori di protocollo e funzioni di monitoraggio avanzate, incluso il supporto di OpenVPN, proprio per gestire questa mole di dati. Per la sicurezza, forniamo doppia porta di rete sui nostri dispositivi per distinguere nettamente la connessione OT dalla connessione IT e supportiamo il firewall interno. Supportiamo lo standard BACnet/SC (Secure Connect), ma in generale la cybersecurity va intesa come un problema trasversale sistemico più che del singolo fornitore. Per quanto riguarda l’AI, nell’edificio il suo cuore sarà la predittività dei sistemi HVAC, ma ci vorrà ancora tempo per una vera adozione su larga scala.

Guardando all’orizzonte dei prossimi anni, l’innovazione sembra muoversi verso soluzioni sempre più “invisibili” e integrate. Su quali fronti si sta concentrando la vostra Ricerca e Sviluppo per rispondere alle esigenze di un mercato che chiede edifici sempre più autonomi e sicuri?

Ci stiamo concentrando molto sulla cybersecurity e su soluzioni verticali e di ambiente, con il supporto sempre più spinto del wireless. I nostri nuovi prodotti come LROC-800 e LPAD7 supportano già BACnet/IP e SC, oltre a IoT e BLE MESH. L’obiettivo è continuare a innovare per garantire che la digitalizzazione sia uno strumento semplice, sicuro e aperto per raggiungere i traguardi di efficienza che il mercato e l’ambiente ci impongono.

LOYTEC è stato recentemente ospite sul palco del Rinnovabili District a Smart Building Expo 2025, presso Fiera Milano, intervenendo come relatore nel panel “Digitalizzazione dell’energia per l’ambiente costruito”.

Rivedi l’intervento completo al seguente link:

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