Il MIMIT comunica l'esaurimento del budget, garantendo tuttavia la possibilità di presentare nuove domande fino al 31 dicembre 2025. E annuncia: "al lavoro per reperire nuove risorse". Forte accelerazione anche di transizione 4.0

Risorse Transizione 5.0 completamente assorbite dalle comunicazioni aziendali
Il Piano Transizione 5.0 non è stato il successo sperato. Dal suo lancio a oggi, la misura è passata rapidamente dall’essere “l’architrave” della politica industriale nazionale a strumento complesso e dallo scarso appeal. Al punto da aver costretto il Governo a rimodulare il budget a disposizione.
Budget che oggi è “finalmente” esaurito. A darne comunicazione è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) pubblicando il decreto direttoriale che attesta il raggiungimento del nuovo limite previsto, vale a dire 2,5 miliardi di euro, circa 3,8 miliardi in meno del limite originale.
Un intervento necessario, quello della rimodulazione delle risorse, visto il poco tempo a disposizione e il lento avvio della misura. La scadenza per il completamento degli investimenti della Transizione 5.0 è fissata infatti al 31 dicembre 2025, ma all’11 aprile 2025 risultavano richiesti solo 690 milioni sui 6,3 miliardi stanziati complessivamente.
I chiarimenti e correttivi messi in campo quest’anno hanno aiutato ad accelerare le domande, che hanno finalmente preso slancio negli ultimi mesi, al punto da ventilare l’ipotesi di una proroga della scadenza.
Ma il limite è stato raggiunto: le risorse di Transizione 5.0 risultano infatti interamente assorbite dalle comunicazioni presentate dalle imprese.
Il decreto del MIMIT recita:
“Alle imprese che, a partire dalla data di pubblicazione del presente decreto, presentano comunicazioni di prenotazione del credito d’imposta, è inviata una ricevuta di indisponibilità delle risorse ai sensi del comma 3 dell’articolo 12 del decreto del 24 luglio 2024”.
I prossimi passi
E ora? Il dicastero fa sapere che rimarrà garantita la possibilità di presentare nuove richieste fino al 31 dicembre 2025 e in caso di nuova disponibilità finanziaria (per scorrimento delle domande o attivazione di ulteriori risorse) il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), gestore della piattaforma, informerà le imprese secondo l’ordine cronologico di invio.
“Le comunicazioni di prenotazione trasmesse a partire dal 7 novembre 2025 saranno considerate validamente depositate e daranno luogo al rilascio di una ricevuta”, scrive il MIMIT. “Tali comunicazioni rimangono efficaci, previa verifica della correttezza dei dati e della completezza della documentazione”.
Il sito del GSE però avvisa di aver previsto la temporanea chiusura del Portale Area Clienti Transizione 5.0 “al fine di implementare correttamente le novità introdotte dal decreto”.
L’ultimo aggiornamento del MIMIT: verso nuove risorse
Nel giro di poche ore dall’annuncio della fine dei fondi, il Dicastero delle imprese è tornato sul tema con nuovi aggiornamenti. “A seguito dell’annuncio dell’esaurimento delle risorse di Transizione 5.0, con prenotazioni che hanno raggiunto l’obiettivo dei 3 miliardi, si è registrata una forte accelerazione delle prenotazioni anche sul Piano 4.0“.
Nel dettaglio le risorse residue disponibili per la misura 4.0 risultavano essere 61.174.065 euro l’11 novembre 2025. E vista l’alta attenzione il Gestore dei Servizi Energetici mostrerà da vicino i flussi di domande pubblicando un contatore ad hoc, aggiornato quotidianamente
E, ovviamente, come già fatto per Transizione 5.0, al raggiungimento della soglia dei 2,2 miliardi di euro trasmetterà una comunicazione di esaurimento risorse.
“Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla luce dell’elevato gradimento dimostrato dalle imprese per il Piano 5.0, è al lavoro per reperire nuove risorse e per garantire il sostegno agli investimenti programmati, anche attraverso soluzioni di continuità con la nuova misura che sarà varata in legge di bilancio”.
Dal 1° gennaio 2026 sarà operativo il nuovo Piano Transizione 5.0.












