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India e Giappone firmano patti su energia rinnovabile dopo i colloqui Modi-Takaichi

I due Governi hanno annunciato una serie di iniziative per espandere la cooperazione in ambito energetico.

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Japan-India Joint Economic Forum, MOFA Japan, Photo: Cabinet Public Affairs Office

La cooperazione tra India e Giappone su energia e sicurezza

Firmati patti tra India e Giappone su energia pulita dopo i colloqui Modi-Takaichi. Il Primo Ministro giapponese, Sanae Takaichi, a inizio luglio ha incontrato la controparte indiana, Narendra Modi, a Nuova Delhi. Al termine del vertice, i due Governi hanno annunciato una serie di iniziative per espandere la cooperazione in vari settori, dalla difesa alla sicurezza energetica ed economica.

A causa dell’accelerazione dell’innovazione tecnologica, inclusa l’IA, e dell’intensificarsi della competizione geopolitica, il Giappone ha aggiornato la visione del FOIP (Free and Open Indo-Pacific o Indo-Pacifico libero e aperto), pur restando ancorato ai principi fondamentali stabiliti nel 2016. Ora Tokyo vuole rendere operativi questi principi attraverso la cooperazione geo-economica con i propri vicini e con l’India in settori strategici. L’imprevedibilità di Trump e l’interruzione delle forniture di petrolio dallo Stretto di Hormuz non hanno che confermato la necessità di una collaborazione più stretta anche in ambito energetico tra i due Paesi, nonostante il divario tra le capacità industriali giapponesi e quelle indiane.

Nel campo della sicurezza energetica sono state prese diverse decisioni importanti, come l’Iniziativa India-Giappone sul biogas, attraverso la quale il Paese dell’Asia meridionale riceverà sostegno per la creazione di 1.000 impianti di biogas e fertilizzanti organici. Vengono finanziati e supportati sistemi di trasmissione dell’energia rinnovabile (HVDC), lo sviluppo di bioetanolo da bambù e la produzione di autobus e veicoli commerciali elettrici.

È stato avviato un gruppo di lavoro congiunto per rafforzare le catene di approvvigionamento dei minerali critici. Si punta anche sulla cooperazione tecnologica per l’estrazione e sul recupero di questi materiali rari attraverso il riciclo dei rifiuti elettronici. È stato formalizzato il Joint Crediting Mechanism (JCM) in conformità con l’Articolo 6 dell’Accordo di Parigi per i crediti di carbonio. Sono nati tavoli tecnici dedicati alla catena di fornitura globale delle batterie e delle celle solari.

Cooperazione in ambito di energia pulita

Il Governo indiano ha fatto sapere che IHI e ACME stanno collaborando a un progetto per la produzione di 400.000 tonnellate di ammoniaca verde all’anno nell’Odisha, utilizzando energia rinnovabile proveniente dal Rajasthan. Il progetto si configura come il fulcro della cooperazione per l’energia pulita tra India e Giappone. Sempre sull’ammoniaca verde, Itochu Corporation e L&T Energy Green Tech hanno firmato un accordo di partnership a lungo termine che prevede un piano per la fornitura di ammoniaca verde dal Gujarat.

Lo Stato dell’Uttar Pradesh e la prefettura di Yamanashi hanno avviato una partnership per una maggiore cooperazione nel settore dell’idrogeno verde. A tale proposito, Kanadevia e Infistar Energy hanno firmato un protocollo d’intesa per la produzione nel territorio dell’Uttar Pradesh.

La Japan Bank for International Cooperation o JBIC, in coordinamento con istituti finanziari giapponesi e nell’ambito dell’iniziativa POWERR Asia, ha firmato un accordo con la Power Grid Corporation of India Limited per sostenere la diversificazione delle fonti energetiche e il rafforzamento dei sistemi di approvvigionamento di energia rinnovabile tramite un sistema di trasmissione HVDC (corrente continua ad alta tensione).

Mitsui & Co., Chubu Electric Power, Honda Motor Co., Ltd. e Kansai Electric Power Transmission & Distribution Co., Ltd. hanno investito per lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile da 1 GW.

Air Water ha acquisito un impianto di gas industriali su larga scala da Tata Steel presso le sue acciaierie di Jamshedpur, nel Jharkhand. Air Water ha anche avviato una partnership con l’Haryana Enterprises Promotion Centre (HEPC), un organismo del governo dell’Haryana, per l’istituzione di un quadro di cooperazione per la promozione e la commercializzazione degli impianti di biometano.

L’India-Japan Fund, istituito da JBIC e dal Governo indiano, ha investito in Pinnacle Mobility Solutions Private Limited (EKA Mobility) per la produzione e la distribuzione di autobus elettrici e veicoli commerciali leggeri in India.

Sumitomo Corporation e AMPIN Energy Transition, invece, hanno concordato la costruzione di una piattaforma di energia verde che fornisca rinnovabili direttamente ai grandi consumatori industriali.

La JBIC e la Power Finance Corporation Limited hanno firmato un accordo di prestito del valore di 60 miliardi di yen per sostenere un progetto di produzione di bioetanolo a partire dal bambù nell’Assam, nell’India Nord-orientale, implementato dalla Assam Bio Ethanol Private Limited.

Cooperazione in ambito di semiconduttori

Tokyo Nuova Delhi intendono rafforzare la resilienza della catena di approvvigionamento in aree strategiche come i semiconduttori. I due Paesi vogliono accelerare la creazione di un ecosistema manifatturiero in India, concentrato soprattutto nello stato del Gujarat. Aziende come Renesas Electronics e Tokyo Electron (TEL) hanno avviato partnership con colossi locali (es. Tata Electronics) e centri di ricerca per la produzione di massa, la ricerca e lo sviluppo di semiconduttori avanzati e di potenza. Altre realtà come Fujifilm India, ROHM e Nippon Express stanno investendo in impianti di materiali e logistica dedicata.

In particolare, Renesas Electronics ha investito nel progetto OSAT (assemblaggio e collaudo di semiconduttori in outsourcing) di CG Power a Sanand, nel Gujarat, sostenendo l’avvio della produzione di massa nel 2026. Il progetto prevede un impianto OSAT su larga scala e un’elevata capacità produttiva per applicazioni automobilistiche, industriali e avanzate.

Tokyo Electron (TEL) e Tata Electronics hanno lanciato una partnership strategica per costruire un ecosistema di semiconduttori in India.

Mizuho Bank, su incarico Ministero dell’economia, del commercio e dell’industria giapponese, ha progettato un “piano d’azione” per promuovere l’industria dei semiconduttori Giappone-India. Nell’ottobre 2025 Mizuho Bank e il Governo dello Stato indiano del Gujarat avevano firmato, infatti, un memorandum di intesa per il sostegno agli investimenti nel campo dei semiconduttori, per assistere le aziende giapponesi.

ROHM sta portando avanti la produzione di semiconduttori in India, compresi i semiconduttori progettati in India da ROHM stessa, attraverso partnership con aziende locali.

Al di là delle iniziative private, il Comitato per i semiconduttori della Camera di commercio e industria Giappone-India ha incontrato le aziende giapponesi legate ai semiconduttori per facilitare lo scambio di informazioni e il networking tra aziende giapponesi e indiane.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.