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Giappone e Corea del Sud rafforzano la cooperazione energetica

La pressione esercitata dalle crisi globali sta contribuendo a trasformare il rapporto tra le due principali economie industriali dell’Asia nordorientale.

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Giappone e Corea del Sud rafforzano la cooperazione energetica
Photo: Japan-ROK Summit Meeting, Cabinet Public Affairs, Office, MOFA OF JAPAN

Giappone e Corea del Sud consolidano la cooperazione strategica in ambito energetico

La crisi energetica globale e le tensioni in Medio Oriente stanno accelerando il riavvicinamento tra Giappone e Corea del Sud. Tokyo e Seul, storicamente divise da dispute politiche e territoriali, stanno consolidando la cooperazione strategica in ambito energetico, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e ridurre la vulnerabilità delle rispettive economie agli shock internazionali.

Nonostante le storiche divergenze, la pressione esercitata dalle crisi globali sta contribuendo a trasformare il rapporto tra le due principali economie industriali dell’Asia nordorientale.

L’intesa è stata rilanciata durante l’incontro del 19 maggio tra il Presidente sudcoreano, Lee Jae Myung e la Premier giapponese, Sanae Takaichi. I due Governi hanno concordato di ampliare la cooperazione sul gas naturale liquefatto (GNL), sul greggio e sui prodotti raffinati, introducendo nuovi meccanismi di coordinamento che includono scorte condivise, swap energetici e iniziative comuni per la resilienza delle supply chain.

La collaborazione nasce da una necessità concreta: sia il Giappone sia la Corea del Sud dipendono quasi totalmente dalle importazioni. Il Giappone importa oltre il 90% del proprio petrolio dal Medio Oriente; la Corea del Sud intorno al 70%.

Entrambi, dunque, sono tra i maggiori importatori mondiali di GNL e petrolio e subiscono in modo diretto qualsiasi perturbazione che interessa lo Stretto di Hormuz o le rotte marittime asiatiche. Le recenti tensioni regionali e le interruzioni nelle forniture hanno quindi spinto i due Paesi ad accelerare l’azione di coordinamento.

Uno dei punti centrali dell’accordo riguarda proprio il GNL. Tokyo e Seul puntano a sviluppare un sistema più integrato per la gestione delle forniture, con la possibilità di effettuare swap reciproci di carichi di gas e petrolio in caso di emergenza o squilibri di mercato. In pratica, i due Governi vogliono creare una sorta di rete di sicurezza energetica bilaterale che consenta maggiore flessibilità operativa durante crisi o improvvisi aumenti dei prezzi.

L’intesa include anche il rafforzamento delle riserve strategiche. Giappone e Corea del Sud lavoreranno insieme per sostenere sistemi di stoccaggio energetico nell’Indo-Pacifico, coinvolgendo potenzialmente anche altri partner asiatici. L’obiettivo è costruire una rete regionale capace di garantire continuità alle forniture e maggiore stabilità dei mercati energetici.

Negli ultimi anni i due Paesi hanno progressivamente rafforzato la cooperazione strategica con gli Stati Uniti, soprattutto in funzione di contenimento della Cina e di risposta alle minacce della Corea del Nord. L’energia è diventata uno degli strumenti attraverso cui consolidare questa nuova architettura regionale.

In questo scenario assume un ruolo chiave il gas naturale liquefatto statunitense. Il Giappone sta aumentando gli investimenti lungo la filiera del GNL americano e guarda con interesse a nuovi progetti infrastrutturali in Alaska e Nord America. Tokyo considera infatti il gas USA una leva fondamentale per diversificare le forniture e ridurre la dipendenza dal Medio Oriente.

La Corea del Sud si sta muovendo nella stessa direzione, favorendo una strategia di approvvigionamento più flessibile e meno esposta ai rischi geopolitici. La cooperazione con il Giappone potrebbe quindi facilitare acquisti congiunti, coordinamento logistico e maggiore potere contrattuale nei confronti dei grandi esportatori globali di GNL.

La cooperazione potrebbe estendersi all’idrogeno, alle batterie e alle infrastrutture per la transizione energetica

La nuova fase dei rapporti tra Tokyo e Seul non si limita agli idrocarburi. I due governi stanno ampliando il dialogo anche sulle tecnologie energetiche avanzate, sulle catene di approvvigionamento industriali e sulla sicurezza economica. Secondo diversi analisti, la cooperazione potrebbe estendersi nei prossimi anni anche all’idrogeno, alle batterie e alle infrastrutture per la transizione energetica.

La dimensione energetica è inoltre strettamente collegata alla sicurezza marittima. Le rotte che attraversano il Mar Cinese Meridionale e il Medio Oriente sono vitali per entrambe le economie asiatiche. Per questo Tokyo e Seul stanno intensificando il coordinamento sulla protezione delle supply chain e sulla resilienza delle infrastrutture energetiche regionali.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.