Il governo ha annunciato la strategia K-GX per il periodo 2026-2035, con l'obiettivo di realizzare la neutralità carbonica e promuovere una crescita economica sostenibile. Il piano mira a raggiungere i 100 GW di impianti rinnovabili entro il 2030 e a rendere la Corea del Sud produttore leader del fotovoltaico tandem e delle batterie di nuova generazione

La Grande Trasformazione Verde Coreana, un nuovo motore di crescita
Far risalire il tasso di crescita potenziale del Paese attraverso l’innovazione tecnologica e la decarbonizzazione. Rendere la transizione energetica un nuovo motore per l’esportazione, conquistando quote di mercato nei settori ad alto valore aggiunto. Avanzare tra le prime 3 potenze mondiali nella manifattura verde, rafforzando la competitività della struttura industriale nazionale.
Questi i tre principali obiettivi della nuova strategia per la Grande Trasformazione Verde Coreana (K-GX), il piano presentato stamane a Seoul dal vice primo ministro e responsabile dell’Economia Lee Hyeong-il e dal Ministro del Clima, dell’Energia e dell’Ambiente Kim Seong-hwan del valore di 1.000 mila miliardi di won (747 miliardi di dollari).
Il documento, frutto di un lavoro interministeriale con organizzazioni economiche e associazioni industriali, si articola su 3 direttrici principali: il rafforzamento della competitività nazionale, l’impegno per una transizione condivisa che non lasci nessuno indietro e la creazione di un ambiente sicuro per gli investitori. “Dobbiamo abbandonare la pratica di inseguire gli altri e diventare noi stessi artefici e leader del mercato verde”, ha affermato Lee in conferenza stampa.
Il tutto inquadrato nel percorso nazionale verso le zero emissioni, target che Seoul ha fissato per il 2050.
Decarbonizzare l’industria
Parte dei ragionamenti alla base del piano evidenzia come, in assenza di un intervento strutturale sulla crisi climatica, il tasso di crescita annuo del PIL rischierebbe una contrazione media dello 0,3% entro il 2100.
E quali sono gli interventi programmati? Il capitolo sul K-GX come nuovo motore di crescita per la Corea prevede la riconversione ecologica dei cinque settori chiave della manifattura coreana – acciaio, petrolchimico, raffinazione, cemento, semiconduttori & display – comparti che nel 2024 hanno rilasciato 250 milioni di tonnellate di emissioni industriali.
L’obiettivo è ridurle a circa 41-60 milioni di tonnellate entro il 2035 puntando su idrogeno verde, alimentazione elettrica, automazione dei processi tramite AI e riconversione alla produzione di biofuel.
Tecnologie low carbon, Seoul rincorre la leadership
Allo stesso tempo il Paese vuole ottenere una posizione dominante in alcuni dei settori chiave dell’industria verde focalizzando su tali segmenti nuovi investimenti e incentivi fiscali: dai veicoli elettrici alla produzione di batterie, dal fotovoltaico di nuova generazione (architettura tandem) alle turbine eoliche giganti (oltre 20 MW), passando per elettrolizzatori, pompe di calore e sistemi di climatizzazione.
Nel dettaglio il Governo sudcoreano vorrebbe raggiungere il 3° posto globale nel mercato dei veicoli elettrici per quota entro il 2035 (dal 3,8% attuale a circa l’8%), sviluppando motori privi di terre rare.
Nel piano c’è anche il target di ottenere la leadership nel mercato dei sistemi di accumulo, con la commercializzazione di batterie allo stato solido (2027) e agli ioni di sodio (2030) e anche quella nelle celle fotovoltaiche di nuova generazione, divenendo il primo paese al mondo per commercializzazione e produzione di massa di celle in perovskite a doppia giunzione entro il 2028.
I target per rinnovabili e reti della Corea del Sud
Un percorso che non lascia nulla di intentato e che mette a terra anche degli obiettivi per lo sviluppo del sistema elettrico:
- 100 GW di impianti rinnovabili attivi entro il 2030 rispetto ai 37 GW di fine 2025, riducendo il costo di generazione del solare 11,2 centesimi a 6,0 centesimi di dollaro per kilowattora nel 2035;
- lo sviluppo del modello IA nazionale “Korean Kraken” dal 2027 per l’ottimizzazione dell’intero ciclo di gestione della rete elettrica;
- la realizzazione di elettrodotti HVDC sottomarini, reti a corrente continua per centri dati e distretti industriali;
- eliminare il mercato a pronti delle rinnovabili (REC) per passare a contratti a prezzo fisso a lungo termine.
Gli investimenti previsti del K-GX
Non manca il capitolo finanziario. La Strategia per la grande trasformazione verde riporta:
“Per ridurre le incertezze del mercato ed economico-private nella transizione verde, il Governo stanzierà in 10 anni (2026-2035) un totale di circa 1.000.000 miliardi di won, composto da 200 mila miliardi di risorse statali e oltre 790 mila miliardi in finanza climatica. A tal fine, il Fondo di Risposta al Clima sarà notevolmente ampliato e la base normativa e i dettagli per l’emissione di Green Bond sovrani saranno definiti entro il primo semestre del 2027. I 790 mila miliardi di finanza agevolata saranno destinati prioritariamente alle regioni (oltre il 50%) e alle PMI/medie imprese (oltre il 70%), consolidando un sistema finanziario in grado di attivare la finanza di transizione per sostenere la riconversione ecologica dei settori ad alte emissioni”.












